Brindisi, incontri, sorrisi e quell’inconfondibile atmosfera delle occasioni che meritano di essere celebrate. Il 12 maggio El Sobrinho ha spento venti candeline con “A Night to Remember” una serata che ha riunito circa 500 ospiti nel cuore di Piazza Arnaldo a Brescia per festeggiare un traguardo importante: vent’anni di attività per uno dei locali più riconoscibili e longevi della città. Vent’anni vissuti sempre con lo stesso obiettivo: crescere senza mai rinunciare alla qualità. Una filosofia che ha accompagnato il percorso di Emiliano Abeni fin dall’apertura del locale, avvenuta nel 2006, e che nel tempo ha contribuito a fare di El Sobrinho, anche grazie al contributo del proprio staff, un punto di riferimento per l’aperitivo e per gli amanti del buon bere. Il nome stesso racconta le origini di questa avventura imprenditoriale; “Sobrinho”, che in portoghese significa “nipote”, nasce infatti dal sodalizio professionale con lo zio Pepito, con il quale Abeni aveva già condiviso l’esperienza del locale Madeira. Quando si presentò l’opportunità di aprire in Piazza Arnaldo, i due decisero di dare vita a un nuovo progetto, destinato negli anni a diventare una presenza consolidata nel panorama cittadino. Da allora El Sobrinho ha saputo evolversi mantenendo una forte identità. Dalla ricerca nel mondo del vino alla cura dell’aperitivo, fino all’ampliamento del 2019 con l’apertura di Sobrinho Taste, ogni scelta è stata guidata dalla volontà di offrire un’esperienza sempre più completa e raffinata. Una passione che oggi si riflette in una delle carte vini più interessanti della città, dove grandi etichette internazionali, Champagne, Franciacorta ed eccellenze del territorio convivono in un percorso di continua ricerca. “Vent’anni sono un traguardo importante, soprattutto in un settore in continua evoluzione” ci racconta Emiliano Abeni. “La soddisfazione più grande è essere riusciti a crescere mantenendo sempre alta la qualità e continuando a fare questo lavoro con la stessa passione del primo giorno”. Un percorso che affonda le proprie radici nel cuore di Piazza Arnaldo e che, vent’anni dopo, continua a rappresentare uno dei punti di riferimento della vita cittadina.

Il nome stesso racconta le origini di questa avventura imprenditoriale; “Sobrinho”, che in portoghese significa “nipote”, nasce infatti dal sodalizio professionale con lo zio Pepito, con il quale Abeni aveva già condiviso l’esperienza del locale caffetteria Madera nato nel 2000. Quando si presentò l’opportunità di aprire in Piazza Arnaldo, i due decisero di dare vita a un nuovo progetto, destinato negli anni a diventare una presenza consolidata nel panorama cittadino. Da allora El Sobrinho ha saputo evolversi mantenendo una forte identità. Dalla ricerca nel mondo del vino alla cura dell’aperitivo, fino all’ampliamento del 2019 con l’apertura di Sobrinho Taste, ogni scelta è stata guidata dalla volontà di offrire un’esperienza sempre più completa e raffinata. Una passione che oggi si riflette in una delle carte vini più interessanti della città, dove grandi etichette internazionali, Champagne, Borgogna, Franciacorta ed eccellenze del territorio convivono in un percorso di continua ricerca. “Vent’anni sono un traguardo importante, soprattutto in un settore in continua evoluzione” ci racconta Emiliano Abeni. “La soddisfazione più grande è essere riusciti a crescere mantenendo sempre alta la qualità e continuando a fare questo lavoro con la stessa passione del primo giorno”. Un percorso che affonda le proprie radici nel cuore di Piazza Arnaldo e che, vent’anni dopo, continua a rappresentare uno dei punti di riferimento della vita cittadina.

Vent’anni di El Sobrinho e una vita trascorsa in Piazza Arnaldo. Che rapporto hai con questo lavoro dopo tanti anni? È un lavoro che è diventato uno stile di vita. Ho iniziato tanti anni fa e non ho mai smesso di amarlo. Certo, richiede impegno e sacrificio, ma non mi è mai pesato. Mi piace il contatto con le persone, mi piace accogliere gli ospiti e amo il mondo del vino, una passione che negli anni è cresciuta sempre di più. Dopo tutto questo tempo posso dire che farei la stessa scelta altre cento volte!
Il nome El Sobrinho racconta una storia particolare. Quali sono le origini di questa avventura? Sobrinho in portoghese significa “nipote” e il nome nasce dal rapporto professionale che mi ha legato a mio zio Pepito, noto barman, grazie al quale ho appreso la passione e i trucchi del mestiere. Insieme avevamo già creato il Madera che significa “legno”, un locale molto noto. Quando si presentò l’opportunità di aprire in Piazza Arnaldo, decidemmo di dare vita a un nuovo progetto. Io mi sono trasferito qui e ho iniziato a seguire El Sobrinho, che negli anni è cresciuto fino a diventare quello che è oggi. Il nome è rimasto e continua a raccontare le origini di questa storia.

Il vino è diventato uno degli elementi distintivi di El Sobrinho. Da dove nasce questa passione? È una passione che si è sviluppata nel tempo. Ho viaggiato molto, visitato territori e produttori, approfondendo sempre di più questo mondo. Oggi il vino rappresenta una parte importante della nostra identità; abbiamo creato una carta molto ampia, con grandi etichette internazionali, Champagne, Borgogna, Franciacorta e tante eccellenze del territorio. Mi piace continuare a cercare, scoprire e proporre qualcosa di interessante ai nostri ospiti.
Hai visto Piazza Arnaldo cambiare nel corso degli anni. Che significato ha per te questo luogo? Praticamente tutta la mia vita si è svolta qui. Frequentavo Piazza Arnaldo già da bambino e ho assistito a tutte le sue trasformazioni. Ho visto com’era prima, come è cresciuta e come è diventata uno dei punti di riferimento della città. Per questo essere qui da vent’anni ha un significato particolare. È un luogo che sento profondamente mio e con il quale El Sobrinho è cresciuto fino a raggiungere quest’importante traguardo, vent’anni insieme!