L’evoluzione della figura dell’avvocato: da “tuttologo”, formale ed istituzionale a specialista, informale e smart.

Avv. Andrea Ziletti, ci racconti un po’ di lei… Ho 45 anni, due figlie e una forte vocazione interista. Dal 2013 sono il titolare di AZ Studio Legale Tributario: una realtà multidisciplinare e specializzata. Al suo interno ogni professionista si dedica ad una specifica branca del diritto ma senza che ciò ci isoli. Anzi, per garantire la migliore assistenza possibile ai nostri clienti, puntiamo su una costante e quotidiana sinergia interna, lavorando in una totale ottica di cross-boarding.
Come pensa che si sia evoluto il rapporto tra cliente e avvocato negli anni? Siamo passati da un vecchio modello formale ad uno decisamente informale. Fino agli anni ‘90 l’avvocato era visto come un’istituzione quasi intoccabile e il cliente era solito recarsi in studio con un senso di deferenza. Oggi quella barriera è caduta: il legale è diventato un alleato accessibile ed empatico con cui costruire una partnership strategica. Anche lo stereotipo del Cliente oggi è cambiato, è sempre più informato anche grazie alla tecnologia. Oggi approfondisce e cerca un confronto attivo. Questa evoluzione si riflette soprattutto nell’assistenza quotidiana alle imprese. Non aspettiamo più il cliente in Studio, siamo noi professionisti a entrare direttamente in azienda per comprenderne le dinamiche dal vivo e prevenire i problemi. Il cliente, inoltre, oggi cerca risposte celeri e maggior dinamicità; per questo anche la comunicazione si è evoluta, superando il filtro delle mail formali o dell’appuntamento tradizionale per sbarcare su videocall e messaggistica istantanea, garantendo un supporto smart e in tempo reale.
Qual è quindi il principale target di clientela del suo studio? Principalmente l’imprenditore medio. Crediamo molto nel nostro servizio di assistenza legale continuativa “su misura” alle imprese. Ogni azienda ha esigenze uniche, per questo creiamo mandati personalizzati. All’inizio molti imprenditori faticano a comprendere l’utilità di un supporto legale continuativo ma una volta sperimentato lo ritengono irrinunciabile: permette di prevenire i problemi legali, ottimizzando tempi e costi. Non interveniamo solo al momento del contenzioso giudiziale ma affianchiamo il cliente nelle scelte strategiche quotidiane. Vogliamo essere un punto di riferimento solido per la crescita e la tutela del business, esattamente come lo è, ad esempio, il commercialista.

Quali sono le materie in cui viene più spesso richiesto il Suo intervento? Principalmente nel diritto civile-societario, tributario, penale e del lavoro. Nel civile spaziamo dal recupero crediti alla contrattualistica, fino ai nuovi criteri di sostenibilità ESG: tema di grande attualità su cui ho anche scritto un libro. Nel tributario gestiamo l’intero contenzioso e le mediazioni con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, oggi sempre più frequenti grazie ai controlli informatici incrociati. In ambito penale stiamo registrando una forte crescita di casi legati alle crypto-truffe. Infine, per il diritto del lavoro, gestiamo sia le vertenze con i lavoratori che l’elaborazione delle buste paga, grazie a consulenti del lavoro che operano direttamente all’interno dello studio.
Assistenza trasversale ma pur sempre specializzata, come ha strutturato il suo studio per questo? La risposta risiede nelle competenze mirate e settoriali dei singoli professionisti che vi operano. Il classico modello dell’avvocato “tuttologo” che seguiva personalmente ogni tipo di causa, oggi non è più sostenibile. Le norme attuali sono estremamente complesse e tecniche con un quadro legislativo che cambia di continuo, richiedendo un aggiornamento rapido e costante. Oggi dedicarsi a un’area specifica ed acquisire esperienze settoriali non sono più semplici valori aggiunti ma requisiti fondamentali per garantire un’assistenza di qualità al cliente.
A questo proposito, il Consiglio Nazionale Forense le ha recentemente conferito il titolo di avvocato specialista in Diritto Tributario. E’ l’unico a Brescia. Cosa rappresenta per lei questo traguardo? In effetti anch’io ho scoperto di essere ad oggi l’unico iscritto nell’elenco degli specialisti tributari presso l’Ordine professionale di Brescia anche se ciò non toglie che in città vi siano molti stimati colleghi che operano nel settore. Per me, ad ogni modo, rappresenta il coronamento di un lungo percorso fatto di studio, esperienza sul campo e aggiornamento continuo. Questo riconoscimento rappresenta un grande onore che certifica ufficialmente le mie competenze in materia, accertate dal Consiglio Nazionale Forense per mezzo di un apposito esame.
Prima abbiamo parlato dell’evoluzione dell’avvocato, lei pensa che allo stesso modo si sia evoluto anche l’imprenditore? Assolutamente sì. Anche la figura dell’imprenditore ha subito una profonda trasformazione. È ormai tramontato il modello dell’imprenditore “tuttofare”, tipico del boom economico degli anni ‘70 e ‘80 che accentrava su di sé ogni singola decisione e gestione aziendale. Oggi, anche grazie ad un fisiologico ricambio generazionale, il modo di fare impresa è radicalmente cambiato. L’imprenditore moderno è consapevole che per restare competitivi sul mercato non si può più improvvisare. Per questo le aziende si sono strutturate in dipartimenti interni altamente specializzati: pensiamo al marketing, alla comunicazione, all’IT, all’integrazione dell’intelligenza artificiale o all’adeguamento ai nuovi criteri di sostenibilità ESG e alla recente normativa whistleblowing. Tutti questi nuovi asset rappresentano sfide cruciali che un’azienda deve affrontare quotidianamente e che non possono prescindere da un supporto legale tecnico e preventivo.