Da oltre 125 anni, Banca Valsabbina si distingue come una realtà solida e dinamica, offrendo servizi a imprese e famiglie del territorio e dedicandosi al supporto delle comunità locali. Fondata nel 1898, ha attraversato decenni di cambiamenti economici, politici e sociali, rafforzando progressivamente la sua posizione come punto di riferimento per i risparmiatori e le imprese del territorio. La sua missione è da sempre quella di sostenere lo sviluppo economico dei territori in cui è presente, unendo la cura per la clientela a un approccio prudente ma flessibile nella gestione del credito.Oggi opera attraverso una rete che conta 71 filiali, di cui 43 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 3 a Milano. Oltre alla Lombardia, presidia anche il Veneto, il Piemonte, l’Emilia-Romagna e il Trentino Alto Adige. Dopo la nuova dipendenza di Alessandria, inaugurata all’inizio dell’anno, chiude il 2024 con l’apertura della filiale di Lodi, proprio nei giorni di Natale. Proprio dal punto di vista del presidio del territorio, in un periodo storico in cui molte banche tradizionali stanno razionalizzando la loro rete di filiali e riducendo il personale, Banca Valsabbina si pone come un modello in controtendenza: un segnale che svela non solo l’ambizione di ampliare la propria presenza sul territorio, ma anche di valorizzare il capitale umano attraverso nuove assunzioni. Va sottolineato che Banca Valsabbina ha un trend di assunzioni che continua a crescere: a fine 2023 contava 845 dipendenti, in crescita del 5% rispetto agli 804 del 2022, e a fine 2024 l’organico conta 892 risorse. Molti dei nuovi dipendenti sono giovani, con competenze e formazione in ambiti specifici, e vengono supportati dalla banca nel proprio percorso di crescita e realizzazione professionale.Questo approccio dinamico non è solo un segno di resilienza, ma anche una assai chiara dichiarazione di intenti: Banca Valsabbina guarda avanti e vuole investire sul suo futuro e su quello delle economie dei territori in cui è presente.Una delle più importanti caratteristiche dell’istituto bresciano è senza dubbio la capacità di coniugare tradizione e innovazione, in un panorama finanziario sempre più influenzato dalla tecnologia, giocando un ruolo fondamentale nel guidare la transizione culturale di privati e imprese verso una maggiore digitalizzazione, senza abbandonare però il modello di banca tradizionale, che deve essere affiancato dal fintech, e non schiacciato.

Negli ultimi anni, infatti, l’istituto ha incluso nella propria strategia l’avvio di un processo di modernizzazione dei propri servizi, includendo soluzioni fintech innovative per rispondere alle nuove esigenze dei clienti, coniugando innovazione e tradizione. Grazie a partnership con startup fintech e all’adozione di strumenti digitali all’avanguardia – attraverso acquisizioni o aumenti di capitale – Banca Valsabbina è riuscita a migliorare la user experience dei clienti mantenendo comunque il suo impegno verso il cliente tradizionale, garantendo i servizi di conto corrente, l’erogazione di mutui e offrendo prodotti di risparmio.
È recente, ad esempio, in questo percorso evolutivo, l’acquisizione di “Integrae Sim” – leader in Italia nella finanza straordinaria per le piccole e medie imprese, che opera principalmente nel mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana – con l’obiettivo di rafforzare le sinergie commerciali e industriali, nell’ambito di un’offerta alle PMI sempre più integrata, trasversale e completa.

Attraverso Integrae Sim, oggi Banca Valsabbina può offrire strumenti finanziari come la quotazione sul mercato EGM, l’emissione di minibond e bond digitali o il supporto in operazioni di M&A. In un’altra recente operazione è stato invece siglato l’accordo per rilevare l’intero capitale di Prestiamoci S.p.A., la piattaforma fintech di lending a clientela privata, attiva da oltre dieci anni in Italia. La Banca ha inoltre investito, con il supporto di Integrae Sim, nel programma Smart Minibond, stanziando 50 milioni di euro di finanza complementare per le PMI che intendono investire e crescere. L’obiettivo è quello di agevolare l’impiego di strumenti di finanza alternativa da parte di imprese con fatturato di almeno 5 milioni, al fine di reperire le risorse necessarie per sostenere i propri piani di sviluppo e i programmi di investimento, nell’ambito di una pianificazione pluriennale. In particolare il programma è pensato per le imprese del territorio quotate sul mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana o che intendono quotarsi, al fine di sviluppare ulteriormente i propri percorsi di crescita, sia per linee interne che per linee esterne. Il programma è altresì dedicato alle imprese clienti del Gruppo che intendono avvicinarsi al mercato dei capitali o del debito privato, finanziandosi tramite l’emissione di strumenti obbligazionari.I singoli minibond, di importo minimo di euro 2 milioni, avranno una durata compresa tra 72 e 84 mesi e saranno principalmente assistiti dalla Garanzia di Medio Credito Centrale, ove disponibile, con una copertura compresa tra il 30% e l’80%.

Banca Valsabbina si occuperà delle attività di strutturazione/Arrangement dei singoli Bond e delle connesse attività di servizio. Integrae Sim agirà invece come Advisor, assistendo le aziende nella redazione della documentazione di corredo all’emissione del bond, al fine di analizzare le esigenze dell’azienda e la struttura del relativo debito. Grazie a questo programma, le aziende possono contare su un supporto completo e professionale sia da parte della banca che della Sim, efficientando e ottimizzando la struttura finanziaria.Questi sono concreti esempi dì quello che per Banca Valsabbina è il sostegno all’economia reale, e se uno dei principali ostacoli alla diffusione del fintech potrebbe essere la mancanza di competenze digitali sia tra i clienti privati che business, grazie alla sua presenza capillare sul territorio, Banca Valsabbina può svolgere un ruolo chiave proprio nell’educazione finanziaria dei clienti, proprio grazie alla sua capacità di combinare innovazione tecnologica con valori di prossimità e fiducia. La transizione al fintech non è infatti solo una questione tecnologica, ma anche e soprattutto culturale ed economica. Per le imprese locali, in particolare per le piccole e medie imprese, adottare strumenti tecnologici innovativi può rappresentare un vantaggio competitivo, permettendo di accedere a finanziamenti in modo più rapido, di gestire i flussi di cassa in modo efficiente, di migliorare l’interazione con i clienti e crescere in nuovi mercati. In questi ultimi anni un altro asset molto rilevante è diventato quello della sostenibilità, che anche in ambito finanziario sta influenzando le scelte strategiche di moltissime realtà.
Integrare gli aspetti economici e di governance, sociali e ambientali (ESG) all’interno del processo produttivo di un’impresa, ha come conseguenza il miglioramento del merito creditizio. Ciò significa che il sistema bancario trasferirà agevolazioni creditizie anche in termini di pricing alle imprese che risulteranno maggiormente in linea con i principi ESG. Ovviamente il compito di una banca è anche quello di garantire la sostenibilità finanziaria, ma non è possibile prescindere dalle tematiche legate alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese con cui si hanno rapporti e di cui si vuole sostenere la crescita. Un cambio di rotta nell’ottica della sostenibilità è quindi necessario, sia per rispondere agli obiettivi fissati dall’Unione Europea in termini di riduzione delle emissioni, sia per mantenere alta la competitività di settori tradizionali dell’economia dei nostri territori. L’impegno di Banca Valsabbina per sostenere il processo di transizione ecologica si è concretizzato in questi ultimi anni in iniziative come la costituzione di una struttura dedicata all’Ecobonus o la definizione di scontistiche nei finanziamenti per i clienti che acquistano immobili in Classe Energetica A o B. Al contempo, la Banca sta aggiornando il proprio portafoglio prodotti, anche con riferimento a soluzioni di tipo finanziario e alle attività di consulenza connesse. In tale contesto, va ricordata l’implementazione della Valutazione di Coerenza ESG del portafoglio di investimenti dei clienti, espressa nel Questionario Mifid. Anche in questo caso l’obiettivo rimane quello di continuare da un lato a sostenere la crescita delle imprese che operano sui nostri territori, e dall’altro di supportarle nel cogliere tutte le opportunità di crescita legate all’innovazione dei processi e alla sostenibilità del business.

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