Bergamo–Brescia Capitale della Cultura ha fatto riscoprire, tra le altre cose, anche ai più distratti il piacere di vivere il territorio bresciano, che sia la città o le valli e i laghi. Ulteriormente sedotto il turismo straniero, Brescia e il Lago di Garda in particolare sono gettonatissimi e hanno registrato record di presenze. Un’eredità che un po’ spaventa anche perché alza l’asticella e impone a tutti uno sforzo di idee e di risorse per mantenere lo standing conquistato. Cosa ne pensa Barbara Mazzali che è l’Assessore al turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia? L’abbiamo incontrata a Gardone Riviera durante un incontro con Nicola Bianco Speroni per la presentazione di un nuovo progetto culturale che apre le porte della sponda bresciana del Lago di Garda all’arte e alla musica tra Italia e Giappone.

Assessore Mazzali, secondo lei che cosa ha reso così attrattivo questo territorio, il Bresciano, che non è forse tra i primi che vengono in mente pensando in termini turistici?
Se in passato la Provincia di Brescia era associata più alla manifattura, di cui è ancora “campionessa”, che al turismo, ora la situazione è ben diversa: il Bresciano è oggi una terra capace di “scalare” le classifiche nazionali in termini di attrattività. Ma non c’è da stupirsi, questo territorio offre paesaggi e servizi straordinari: qui abbiamo uno dei più noti “mari di Lombardia”, il Lago di Garda, abbiamo spettacolari montagne, le nostre magnifiche Alpi, siti riconosciuti dall’UNESCO, e campagne dove borghi affascinano e deliziano il visitatore con storia, tradizione e piatti tipici. Senza dimenticare una delle terre d’eccellenza dei vini, la Franciacorta, tra le zone d’Italia più importanti per la produzione vinicola, che vende 20 milioni di bottiglie all’anno. Un commercio, “Made in Brescia”, di successo mondiale che si traduce anche in una grande attrattività dal punto di vista enoturistico. Brescia è anche 15 hotel a “5 stelle”, 8 ristoranti stellati Michelin, 25 ristoranti gourmet censiti dal Gambero Rosso, terme e spa di alto livello a partire dalle Terme di Sirmione (100mila clienti l’anno). A riprova della capacità attrattiva “sopraffina”, Brescia è anche il territorio dove è nato il marchio Lefay Resort&Residences, oggi internazionalmente conosciuto. Punto forte del Bresciano è certamente anche la cultura, e lo abbiamo visto con gli ottimi numeri ottenuti da Brescia e Bergamo in tandem “Capitale italiana della Cultura 2023”: le presenze turistiche complessive nelle due città hanno registrato +40 rispetto al 2022, per un totale di 12 milioni di visitatori.
Cosa dicono gli ultimi dati sull’impatto turistico in Provincia di Brescia?
Nel 2023 la provincia di Brescia ha superato i 13 milioni di pernottamenti, posizionandosi come seconda provincia lombarda ad alta vocazione turistica, dopo Milano (18,8 milioni). La forte attrattività turistica del Bresciano è inoltre confermata dalla netta prevalenza di turisti stranieri che raggiungono quota 71% delle presenze, a fronte di una media regionale del 65%. Percentuale che oltrepassa l’82% sul Lago di Garda, dove lo scorso anno abbiamo registrato 8,2 milioni di soggiorni, con una permanenza media di 4,16 giorni. Anche le prospettive future sono rosee: dopo la città di Brescia, il Comune montano di Ponte di Legno è in vetta nella classifica delle maggiori presenze turistiche in questa prima parte del 2024. Tra l’altro, il Bresciano è un territorio turistico che attrae il viaggiatore “high spender”, “altospendente”, con una spesa media giornaliera di 150 euro. Numeri che si traducono in indotto, lavoro e prestigio lombardo, risultati di cui essere davvero orgogliosi.
Più in generale, quali risultati turistici la Lombardia ha raggiunto nel 2023?
Il 2023 rappresenta il nostro nuovo anno di riferimento per il turismo, i flussi regionali hanno, infatti, superato quelli del 2019, precedente anno d’oro del turismo italiano. Abbiamo chiuso lo scorso anno con un +17% rispetto al 2019, anche grazie ai flussi turistici della Provincia di Brescia che sono pari al 26% dei pernottamenti complessivi registrati su tutto il territorio regionale. La Provincia di Brescia ha quindi sicuramente fornito un contributo significativo nell’affermazione della vocazione turistica lombarda, anche grazie all’offerta diversificata: il Lago, la Montagna, le Città, le eccellenze enogastronomiche ed i grandi eventi.

Lei parla spesso del valore che ha la didascalia: “Made in Italy”. Come si può tradurre nel concreto per il nostro territorio.
La declinazione regionale del Made in Italy è il “Lombardia Style”, il brand del nostro nuovo progetto di marketing territoriale che identifica le eccellenze del nostro territorio, nate nelle nostre 12 province, grazie a un mix unico di tradizione e innovazione, creatività e passione. Paesaggi, cultura, arte, moda, design, artigianato, enogastronomia… un patrimonio di tesori diversi e variegati, uniti da una stessa cifra caratteristica, lo “stile lombardo”, attraverso il quale vogliamo raccontare il meglio della nostra Regione sia in Italia che all’estero. Oggi il brand regionale “Lombardia Style” è a disposizione dei soggetti pubblici e delle associazioni di categoria che vorranno utilizzarlo per valorizzare l’attrattività del territorio. Speriamo che aderiscano tanti soggetti del nostro amato Bresciano.
Quali sono le eccellenze alle quali bisognerebbe riservare la massima attenzione?
Proprio quelle racchiuse nel brand “Lombardia Style”, a cui aggiungo l’alta qualità delle strutture ricettive lombarde, con una menzione anche all’enogastronomia. Lo scorso anno 7 nuovi ristoranti lombardi sono stati insigniti delle prestigiose “Stelle Michelin”, confermando che la nostra Regione è nell’”Olimpo” della nostra amata e prestigiosa cucina Made in Italy. Non solo, il nuovo riconoscimento delle “Chiavi Michelin” è stato conferito a 3 hotel sul lago di Garda (insieme ad altri 6 hotel lombardi sul Lago e 6 hotel a Milano). Il sistema delle ricettività deve continuare a tenere alta l’asticella della qualità.
Invece le aziende del settore secondo lei in che direzione dovrebbero muoversi per affrontare al meglio il prossimo futuro?
Oggi la velocità con cui si sviluppa l’innovazione obbliga le aziende a non stare ferme su se stesse, anzi, devono essere capaci di dare risposte nuove in tempi rapidi ai bisogni che cambiano. Non esiste più il mercato domestico ma devono essere in grado di affrontare la dimensione internazionale, soprattutto nel campo del turismo, dove la competizione è globale. Recenti studi evidenziano l’importanza strategica del “Destination marketing” nel turismo. Oggi i potenziali turisti hanno facilità di accesso e collegamento con tante destinazioni attraverso la Rete, per attrarli è, quindi, necessario valorizzare il proprio brand, l’immagine positiva collegata alla possibilità di vivere esperienze uniche, per distinguersi. Anche sulla base di queste istanze, abbiamo costruito il ‘Lombardia Style’.
Oggi un tema molto sentito in tutti i settori è anche quello della sostenibilità.
Si parla tanto di “sostenibilità”, un termine ormai inflazionato, che preferisco sostituire con “responsabilità”, che chiama in causa non solo il produttore/imprenditore, in questo caso nel settore della ricettività, che deve essere attento ai fattori sia ambientali che sociali, ma anche il consumatore. Il turista ha innanzitutto il dovere di non arrecare danno all’ambiente e ai monumenti storici che visita. Non solo, nel perimetro delle sue possibilità il turista deve poter sostenere il territorio e la comunità locale dove è in visita. Da parte di Regione Lombardia le iniziative in campo sono molteplici. Sul fronte turistico una strada è promuovere offerte interessanti, ‘esperienziali’, per favorire il turismo ‘fuori stagione’. Questo significa che alle attività culturali, dobbiamo oggi affiancare nuove offerte come itinerari ciclabili, cammini culturali, religiosi, percorsi enogastronomici, sagre, festival musicali, e così via…”. Sosteniamo, inoltre, l’enogastronomia tradizionale e ‘a km zero’, perché sono le comunità locali che devono, per prime, poter lavorare e poi incassare tanta parte dell’indotto turistico, e il cicloturismo, un’attività di vacanza tra le più amate, nel solco di quello stile di vita lento e a contatto con la Natura che è sempre più sinonimo di benessere.