BEATRICE SAOTTINI

Il binomio Saottini-motori prosegue nel tempo. Cosi’ da quando Beatrice Saottini è presidente di 1000 miglia srl, questo legame è diventato ancora piu’ forte. Per anni é stata la signora delle automobili, l’emblema di quella concessionaria che ancora oggi rappresenta per brescia un forte punto di riferimento. Erede di una dinastia consacrata ai motori, temeraria a bordo della sua Porsche 356 con la quale ha partecipato a ben nove edizioni di 1000 miglia, incarna quella passione per le automobili e in generale per il mondo dei motori che affonda le radici nella storia della sua famiglia.

Beatrice Saottini, ph.©Publimax

Una vita dedicata ai motori cosa significa per Lei oggi essere al timone di 1000 Miglia Srl?

Vuol dire vivere l’esperienza dell’automobile da un nuovo punto di vista, riuscendo a cogliere tutti i significati che i motori portano con sé: l’aspetto culturale e quella visione futurista nata con l’automobile, valori che hanno sempre fatto parte della mia vita e del mio approccio a questo mondo. Senza ombra di dubbio è un incarico prestigioso, ma nello stesso tempo comporta delle responsabilità ben precise.

Ha corso per nove edizioni come co-driver di una Porsche 356 appartenente alla collezione di famiglia, possiamo dire che 1000 Miglia appartiene al suo DNA? Ci racconta l’ascesa in questo mondo?

La 1000 Miglia fa parte della mia vita, un ricordo che mi accompagna dall’infanzia.

Faccio parte della terza generazione di una famiglia che ha sempre dedicato la propria vita a questo mondo, prima con mio nonno e poi con mio padre. Abbiamo i motori nel nostro DNA.

Mio nonno prima della guerra si occupava di Fiat e Alfa Romeo, invece mio padre, dopo la guerra, aprì le porte a Volkswagen e Porsche passandomi il testimone. Tutto il resto appartiene alla storia del “Gruppo Saottini”.

Faccio veramente fatica a scindere la mia vita da quella del mondo delle automobili.

La 1000 Miglia è per me un ricordo indimenticabile. Già tra il ’56 e il ‘57 mio padre supportava la Corsa, nella sua edizione storica. Ricordo l’adrenalina che correva in famiglia in quei giorni.

Tutti erano travolti dalla frenesia del momento e l’entusiasmo era sempre alle stelle. La 1000 Miglia è stata sempre protagonista nella mia vita, un’esperienza alimentata da tanta passione.

La 1000 Miglia sarà protagonista di Brescia Capitale della cultura 2023, che ruolo avrà la 1000 Miglia nell’ambito della cultura bresciana? 

La 1000 Miglia custodisce una parte della storia di Brescia. Un evento del genere rappresenta una grande opportunità per la città, che può mettere in vetrina la sua vita e il suo sviluppo culturale. È chiaro che la 1000 Miglia potrà essere protagonista anche nell’anno in cui Brescia sarà Capitale della Cultura. A parlare è la sua storia, visto che dal lontano 1927 la Corsa si identifica con Brescia, città delle sue origini: luogo di partenza e arrivo sin dalla prima edizione. Il luogo che è passato, presente e futuro della gara. 

Tre eventi collaterali disegneranno una 1000 Miglia ancora più ricca, la corsa che attraverserà gli Emirati l’Experience UAE Jubilee Edition, la Coppa delle Alpi e la Sorrento Roads by 1000 Miglia. 1000 Miglia esce dai confini e si prepara ad incantare il mondo, punta- te ad un’internazionalizzazione del brand? 

In un mondo sempre più globale sarebbe assurdo per un marchio come 1000 Miglia non guardare oltre i confini nazionali. Certo, questo non vuol dire smarrire la nostra storia. Al contrario, nelle gare ed eventi in giro per il mondo, riusciremo a mantenere intatte l’eleganza e la passione proprie della 1000 Miglia. 

Quanto è fondamentale 1000 Miglia per Brescia? 

Se è vero, come recita un antico proverbio, che nelle vene dei bresciani scorre benzina al posto del sangue, è facile immaginare quanto la 1000 Miglia sia importante per Brescia. Un legame, quello tra 1000 Miglia e Brescia, che affonda le radici nel Novecento. Dalle 24 edizioni della Corsa storica fino ad oggi, questa gara è riuscita a raccontare la vita dei bresciani e il loro amore per i motori. E così, con il trascorrere del tempo, questa passione è entrata a far parte del DNA di Brescia, la terra dell’automotive per eccellenza. 1000 Miglia non guarda soltanto al passato ma riesce a essere protagonista nel futuro. Si tratta di un brand che continua a rinnovarsi, proteggendo l’heritage 1000 Miglia ed estendendone la notorietà, per diventare un sinonimo dell’eccellenza italiana a livello internazionale. 

1000 Miglia Patrimonio immateriale dell’Unesco, un riconoscimento dovuto a “un museo viaggiante uni- co al mondo” proprio come lo definì Enzo Ferrari. 

Sarebbe un riconoscimento davvero importante. In questo modo l’internazionalizzazione del brand avrebbe ancora maggiore slancio, senza dimenticare la tutela del passato e lo sguardo rivolto al futuro. 

Quali saranno i suoi prossimi obiettivi? 

I prossimi obiettivi sono sicuramente l’Experience di Dubai, la Coppa delle Alpi e a seguire la Sorrento Roads. Sviluppare, enfatizzare, scovare gli angoli della nostra Italia sono tra le mission di 1000 Miglia. 

Che tipo di evento sarà quello degli Emirati? 

L’organizzazione dell’evento fa capo alla società che ha ottenuto una licenza di utilizzo del brand “1000 Miglia Experience”. La parte organizzativa viene garantita da questa società, ma monitorata da noi perchè tutto possa rispettare determinati standard. Le 100 auto ammesse sono equamente distribuite tra partecipanti in arrivo da ogni parte del mondo e partecipanti locali: 50 provengono da tutto il mondo e 50 dai sette Emirati. L’evento, in calendario dal 18 al 22 febbraio 2022, si terrà in concomitanza con le celebrazioni del 50esimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti, partirà proprio dall’Expo di Dubai e giungerà nella sua ultima tappa ad Abu Dhabi.

Il percorso condurrà i partecipanti a contemplare una moltitudine di paesaggi, dal deserto alla montagna, territori davvero sorprendenti, per certi versi anche sfavo revoli ma sempre entusiasmanti.

Non sarà una vera 1000 Miglia, ma consegnerà ai suoi partecipanti il nostro valore più autentico.

Tra le finalità di queste Experience, certamente più rilassanti e meno laboriose delle classiche gare, c’è quella di far assaporare il significato di una prova di regolarità. I partecipanti seguiranno un road book, come succede a 1000 Miglia e la parte sportiva e competitiva non sarà l’unico obiettivo dell’evento.

Experience di questo tipo avvicinano gli appassionati alla disciplina sportiva, al mondo dei motori ma anche al valore che 1000 Miglia ha conquistato ormai nel mondo. Si tratta di un’occasione per condurre le automobili della 1000 Miglia dove non sono mai arrivate. Sicuramente un’esperienza affascinante.

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