Clarium è una realtà di consulenza finanziaria e industriale specializzata nella finanza straordinaria, con sedi a Brescia e Milano e un’esperienza ventennale nel supportare imprese familiari e operatori istituzionali in operazioni di M&A, passaggi generazionali, alleanze strategiche e valutazioni industriali. Nel tempo Clarium ha sviluppato un metodo di lavoro che integra competenze economico-finanziarie e conoscenza dei processi industriali, offrendo così un supporto ad alto valore aggiunto. La struttura è articolata in quattro aree operative – corporate finance, organizzazione e processi, valutazioni industriali, ESG – con un team snello ma altamente specializzato. In un contesto di mercato complesso e in evoluzione, Clarium si distingue per capacità analitica, riservatezza e approccio strategico. Ne abbiamo parlato con il fondatore, l’Ing. Paolo Chiari, per approfondire come la consulenza finanziaria possa essere oggi una leva di trasformazione e competitività per le imprese.

Intervista al Fondatore di Clarium, Ing. Paolo Chiari
Partiamo da Clarium. Chi siete e in quali ambiti operate? Clarium è una società di consulenza indipendente che lavora su quattro linee principali: finanza straordinaria, organizzazione aziendale, valutazioni industriali e tematiche ESG. Il nostro “core” resta la corporate finance, con operazioni di M&A e supporto a passaggi generazionali. Operiamo prevalentemente con imprese familiari del Nord Italia, ma collaboriamo anche con Istituti bancari e Società di leasing per attività specialistiche di valutazione. Il nostro metodo è sartoriale: ogni progetto nasce su misura per rispondere alle esigenze delle aziende che seguiamo.
Qual è il vostro posizionamento nel panorama degli Advisor? La nostra caratteristica distintiva è l’integrazione tra competenza finanziaria e industriale. Molti Advisor hanno una preparazione economica o legale; noi affianchiamo a questo una solida esperienza operativa maturata nei contesti produttivi. Non ci limitiamo alla redazione di business plan o all’assistenza contrattuale: entriamo nel merito dei processi, dei flussi, degli impatti organizzativi. Questo approccio ci rende un partner credibile e completo, capace di interpretare non solo la struttura finanziaria, ma anche la strategia industriale dell’impresa.

In questo senso, quale il vostro valore aggiunto rispetto ad altri operatori del settore? Proprio questa capacità di leggere un’operazione di finanza straordinaria anche dal punto di vista industriale. Che si tratti di un’acquisizione, di una cessione o di una riorganizzazione, valutiamo l’impatto sull’assetto produttivo, sulla supply chain e sulle risorse. Il nostro passato industriale ci consente di parlare lo stesso linguaggio degli imprenditori, di comprenderne priorità e criticità. Per questo motivo, anche dopo il closing, molti clienti ci affidano la fase di integrazione o consolidamento dell’azienda.
Qual è la vostra lettura attuale del mercato della finanza straordinaria? Siamo in un momento di discontinuità. Dopo anni di crescita e valutazioni elevate, oggi molte imprese tornano a ragionare su operazioni straordinarie con maggiore realismo. Le ragioni sono diverse: passaggi generazionali non risolti, margini in contrazione, nuove sfide di mercato. Chi aveva rinviato decisioni strutturali oggi sente che il tempo è maturo. Anche per chi vuole acquisire, si aprono nuove opportunità, perché i valori si sono stabilizzati. È il momento della selezione e della qualità.
In che modo si sviluppa il vostro rapporto con le imprese familiari? Il nostro target principale è l’impresa familiare con fatturato tra i 20 e i 300 milioni. Non cerchiamo grandi gruppi manageriali – lì serve il brand, noi offriamo relazione. Conosciamo molto bene il contesto in cui operano le nostre aziende di riferimento: le dinamiche generazionali, la necessità di continuità, la delicatezza delle scelte. Offriamo un supporto discreto ma concreto, strategico e operativo. Il nostro obiettivo è costruire un rapporto di lungo periodo.

Quanto conta la fiducia nel vostro lavoro? È determinante! Lavoriamo anche con imprese tra loro concorrenti, proprio perché entrambe ci riconoscono un approccio riservato, professionale e indipendente. Abbiamo clienti con cui collaboriamo da vent’anni, accompagnandoli in più fasi di crescita. La nostra credibilità si basa su questo: mantenere confidenzialità, agire con integrità e naturalmente portare risultati. In un settore come il nostro, non c’è miglior garanzia del tempo.
Qual è il vostro legame con il territorio bresciano? Molto forte. La nostra sede principale è qui da oltre dieci anni, ma il rapporto con il tessuto imprenditoriale locale risale a molto prima. Siamo cresciuti accompagnando alcune delle realtà familiari più dinamiche del territorio, che nel tempo sono diventate aziende strutturate e di riferimento. Brescia è una realtà imprenditoriale fertile, fatta di pragmatismo, concretezza e ambizione. Le stesse qualità che cerchiamo di esprimere nel nostro lavoro.
La sede di Milano rappresenta un’estensione del vostro raggio d’azione? Assolutamente. A Milano siamo nel cuore della finanza, dove operano fondi, Advisor, studi legali. Volevamo dare ai nostri clienti territoriali la possibilità di confrontarsi con questo ecosistema, con le giuste competenze al fianco. Per noi non è una sede di rappresentanza, ma un punto operativo da cui generare opportunità, relazioni e sinergie.
Come si compone il vostro team? Siamo una squadra oggi di quindici persone, articolata per aree. Io seguo in prima persona le operazioni di finanza straordinaria, con tre colleghi e un team legale esterno. C’è poi un’area organizzazione e processi con cinque risorse, la divisione valutazioni con quattro professionisti tra Brescia e Firenze, e una piccola ma efficace unità Environmental Social and Governance composta da tre persone. Nonostante la dimensione contenuta, la qualità è molto elevata e questo ci permette di affrontare operazioni complesse con rigore e rapidità.
Qual è la vostra prospettiva per il futuro? Continueremo a investire nella finanza straordinaria perché riteniamo sia la leva strategica fondamentale per affrontare le sfide dei prossimi anni. La dimensione d’impresa è oggi un fattore critico di successo. Chi non cresce, rischia di perdere competitività. Ma per crescere servono visione strategica, metodo e risorse. Clarium vuole essere al fianco delle imprese che fanno questa scelta, offrendo loro non solo una consulenza tecnica, ma un vero progetto industriale di evoluzione.