Consorzio Marmisti Bresciani “Lavoriamo per consolidare e rafforzare la nostra identità”

La provincia di Brescia rappresenta da secoli uno dei principali poli lapidei italiani ed europei. La presenza di cave di straordinaria qualità e varietà ha favorito, nel tempo, lo sviluppo di una cultura produttiva profondamente radicata nel territorio, capace di intrecciare sapere artigiano, capacità imprenditoriale e visione industriale. La pietra bresciana non è soltanto materia prima: è espressione di un patrimonio storico, economico e culturale che ha contribuito a definire il paesaggio, l’architettura e l’identità stessa del territorio. In questo contesto nasce e opera il Consorzio Marmisti Bresciani, con l’obiettivo di rappresentare, coordinare e valorizzare le imprese del settore lapideo, promuovendo una filiera integrata fondata sulla qualità, sulla competenza e sul rispetto delle risorse naturali. Ne parliamo con Luisa Senini, Presidente del Consorzio Marmisti Bresciani, Silvia Botti, Direttore del Consorzio Marmisti Bresciani e Valentina Marcianò, Responsabile Ufficio Cultura del Consorzio Marmisti Bresciani.

Cosa significa far parte del Consorzio Marmisti Bresciani? Il Consorzio Marmisti Bresciani si configura come un soggetto di riferimento per il comparto lapideo, capace di coniugare esigenze produttive, tutela del patrimonio lapideo e promozione culturale. Attraverso un lavoro costante di rappresentanza e coordinamento, il Consorzio sostiene le aziende associate nel dialogo con le istituzioni, con il mondo della progettazione e con i mercati nazionali e internazionali. La missione consortile si fonda su alcuni principi chiave: la valorizzazione della pietra bresciana come eccellenza territoriale, la promozione della qualità e della tracciabilità del prodotto, la diffusione della cultura della pietra presso professionisti, enti e cittadini, il supporto all’innovazione tecnologica e organizzativa delle imprese.  Far parte del Consorzio Marmisti Bresciani significa appartenere ad un gruppo, sentirsi uniti ed affrontare in maniera corale tutte le dinamiche che il settore fronteggia. All’interno di questo sistema vige un grande rispetto e una profonda collaborazione, la stessa che ci permette di fare rete, coinvolgendo l’intera filiera.  Da quasi trent’anni il Consorzio Marmisti Bresciani è attivo a livello nazionale nella valorizzazione dello scarto lapideo, sottoprodotto fango e cocciame, pertanto, grazie all’applicazione delle normative vigenti, le aziende associate recuperano il 100% dello scarto di lavorazione. Il Consorzio, infatti, coordina per le aziende associate il riutilizzo degli scarti di lavorazione attraverso accordi in esclusiva con Comuni, aziende autorizzate al recupero del materiale e multinazionali, riducendo i costi di smaltimento per i soci attuando un vero modello di economia circolare. Il Consorzio grazie alle sue iniziative specialistiche e di settore, in dialogo continuo con le istituzioni, diviene portavoce delle istanze sostenute dai Consorziati, ponendosi come “risposta” anche nei confronti di eventuali criticità. Assiste quotidianamente le aziende consorziate in tematiche fiscali, sicurezza sul lavoro, promozione, consulenze tecniche, fornendo servizi specialistici e promuovendo le aziende sul mercato nazionale ed internazionale grazie alla partecipazione a fiere, convegni e tavoli di lavoro. 

Quali sono le criticità che state affrontando oggi nel business della pietra? Più che criticità parlerei di trasformazione, ovvero il sentiment che pervade oggi tante aziende nei vari settori industriali. I grandi numeri di un tempo si sono tramutati oggi in un valore condiviso, quello orientato verso la qualità.  Oggi il bacino marmifero bresciano è proiettato verso un mercato d’alta gamma.  Le nostre imprese oggi esportano un prodotto d’eccellenza sostenuto anche da un’innovazione tecnologica davvero straordinaria. Un aspetto che, soprattutto in questo delicato momento, è diventato premiante.  Uno degli elementi distintivi del comparto lapideo bresciano è la capacità di coniugare tradizione e innovazione.  La conoscenza profonda del materiale, delle sue caratteristiche fisiche ed estetiche, si integra con l’adozione di tecnologie avanzate che consentono lavorazioni di elevata precisione, nuove finiture superficiali e applicazioni sempre più diversificate. Le aziende del Consorzio investono costantemente in ricerca e sviluppo, sperimentando soluzioni in grado di rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea, del design, del restauro e dell’arte pubblica. La pietra bresciana diventa così un materiale versatile, capace di inserirsi tanto nei contesti storici quanto nei linguaggi progettuali più innovativi.  

Obiettivo del Consorzio è quello di avvicinare la cittadinanza al settore lapideo promuovendone la cultura.  Quali sono le iniziative? Uno degli aspetti centrali dell’attività consortile è la promozione della cultura della pietra. La pietra naturale non è solo un materiale tecnico, ma un elemento culturale che racconta il rapporto tra uomo, territorio e tempo. Attraverso collaborazioni con architetti, università, enti culturali e istituzioni del territorio, il Consorzio contribuisce alla diffusione di una conoscenza consapevole del materiale lapideo, valorizzandone il ruolo nella storia dell’architettura e nelle pratiche progettuali contemporanee. Mostre, pubblicazioni, convegni e progetti di ricerca diventano occasioni di confronto e approfondimento, rafforzando il legame tra produzione, cultura e società. La pietra, del resto, è un elemento centrale nella cultura del bello. Lo si evince quando viaggiamo per il mondo e osserviamo Hotel, boutique e location esclusive, che solo i materiali naturali possono celebrare. La pietra, in tutta la sua autenticità, incarna un valore aggiunto senza tempo. L’obiettivo del Consorzio è anche quello di trasmettere valore e bellezza attraverso la promozione di grandi capolavori delle aziende consorziate, come l’installazione artistica posizionata durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Una scultura che gioca sull’accostamento tra il marmo di Lasa e la natura effimera del ghiaccio, simboleggiando la persistenza della bellezza e dello sport nonostante le sfide.

A proposito di internazionalizzazione invece quali saranno i vostri prossimi obiettivi con uno sguardo verso l’estero? Gli Stati Uniti rimangono per noi una grande certezza, uno dei paesi più importanti per quanto riguarda le esportazioni insieme al Medio Oriente; mentre il nord Europa rappresenterà la sfida dei prossimi anni insieme all’India e al Sud Est Asiatico. Il Marocco rappresenta uno dei nostri obiettivi nel breve e medio termine. Abbiamo da poco incontrato l’ambasciatore del Marocco in visita a Brescia per approfondire le opportunità strategiche e le future collaborazioni anche in vista dei mondiali di calcio del 2030. Desideriamo affacciarci a questo paese per le sue grandi potenzialità, sicuramente l’hub più ambito di tutta l’Africa subsahariana.

Quale sarà il futuro della pietra? Il ridimensionamento in termini di volumi a cui abbiamo assistito soprattutto in questi ultimi anni non ha fatto altro che proiettarci in una politica trasformativa consacrata all’altissima qualità, al prezzo e all’identità. Oggi le nostre aziende, dal punto di vista tecnologico, sono realtà estremamente performanti. Il futuro ci riserverà senza dubbio una costante in termini di avanguardia e innovazione grazie anche al contributo dell’intelligenza artificiale, opportunità che comunque non ci condurranno mai verso politiche trasformative ma ad un consolidamento della nostra identità. Il Consorzio lavorerà sempre di più per valorizzare la materia prima bresciana, un’eccellenza capace di elevare il nostro made in Italy, un valore premiante e un patrimonio da salvaguardare. 

CONSORZIO MARMISTI BRESCIANI via Dante Alighieri, 1/f – 25086 Rezzato BS -Tel  030 2594506

www.consorziomarmisti.org -info@consorziomarmisti.org

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