Corri e… ama

É la corsa che anticipa la 1000 Miglia, quell’appuntamento che anno dopo anno risponde all’amore per il prossimo e si traduce in opere di bene rivolte al Centro Aiuti per L’Etiopia, associazione di volontariato ODV ETS, che lotta contro ogni forma di povertà in Etiopia, Eritrea e Sudan promuovendo sviluppo, istruzione e assistenza sociale e sanitaria. É la 1000 Passi Per Brescia aspettando la 1000 Miglia l’evento più atteso di primavera, organizzato da CorrixBrescia con i suoi 130 volontari e sponsor Made in Brescia pronti a sostenere e finanziare interventi di emergenza in territori aspri e particolarmente difficili. 

É la voce di Patrizia Guzzardi, volontaria del Centro Aiuti per L’Etiopia, a raccontarci le sfumature di questa stimatissima “filiera” solidale pronta a dare aiuto alle popolazioni più fragili e spesso dimenticate.

Come è iniziato il tuo percorso all’interno di questo meraviglioso motore umano chiamato volontariato? 

Il volontariato, e parlo come associazione, ha sempre fatto parte del nostro DNA, una congiuntura difficilmente scindibile dalla vita di tutti i giorni. Personalmente, due sono stati i grandi “amori” della mia vita, la corsa e sicuramente l’Etiopia. Visitai per la prima volta l’Africa nel 2008 insieme a mia madre. Durante quel viaggio mi recai all’orfanotrofio di Watamu, una piccola città costiera del Kenya, a nord di Mombasa e l’esperienza si rivelò davvero devastante. Fu un vero scontro tra civiltà agli antipodi, il mio benessere e la situazione di estrema povertà di queste popolazioni. Circostanze dinnanzi alle quali l’emotività può colpirti pesantemente. Tornai l’anno dopo, nel 2009, aggregandomi agli scout in viaggio da Brescia per l’Etiopia per vivere un’esperienza solidale. Da quel momento non abbandonai più queste terre spinta dal grande desiderio, instancabile, di aiutare donando a queste popolazioni almeno quei primari strumenti per condurre un’esistenza quanto meno accettabile. Contattai nel 2012 Mario Visentini il Fondatore di CorrixBrescia e iniziai insieme a lui e grazie al sostegno dei tanti volontari, una delle esperienze più edificanti della vita: aiutare il prossimo, soccorrere queste popolazioni. Oggi dopo anni di progetti e grandi soddisfazioni ci ritroviamo qui, nella città che amiamo, per organizzare la nona edizione di “1000 Passi Per Brescia aspettando la 1000 Miglia” una “gara” per tutti, aperta a grandi e piccini, che ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza al Centro Aiuti Per L’Etiopia oggi giunta al suo quarantesimo anniversario dalla fondazione. Ogni anno ci occupiamo di queste popolazioni attraverso progetti concreti, studiati e pianificati in base alle loro reali esigenze. Quest’anno finanzieremo la costruzione di una scuola materna così da togliere dalla strada trecento bambini per potergli assicurare un presente dignitoso oltre che un futuro più ottimista. Già da piccoli infatti vengono marchiati da un destino segnato: il lavoro, nei campi piuttosto che nella complessa gestione dei fratellini più piccoli. Ecco che, un pasto e un’istruzione gratuita possono divenire per loro e per le loro famiglie non solo un’opportunità per il futuro ma anche la possibilità di poter vivere un presente meno gravoso proprio a livello di sopravvivenza. 

Sono territori ostili e pericolosi? 

É necessario conoscere profondamente questi luoghi. Esistono aree ancora off-limits. Parliamo delle zone più a nord dell’Etiopia, quelle verso il Sud Sudan, verso la Somalia, territori minacciati da guerriglie interne e disordini molto pericolosi. Cerco sempre di stare attenta durante ogni viaggio. 

Di cosa vi occupate come Centro Aiuti Per L’Etiopia ODV ETS? 

Il Centro Aiuti per l’Etiopia ODV ETS è un’organizzazione di volontariato che dal 1983 lotta contro ogni forma di povertà in Etiopia promuovendo sviluppo, istruzione e assistenza socio-sanitaria. Ci relazioniamo sempre con le istituzioni locali al fine di promuovere progetti in linea con i bisogni delle popolazioni. Le nostre iniziative pertanto vengono disciplinate dagli enti del territorio, dai Governatori, dai Direttori degli ospedali, delle Università, dal Ministro dei minori, delle finanze e delle donne dimostrando assoluta trasparenza da parte nostra durante ogni fase della contrattualizzazione. Dal punto di vista sanitario siamo intervenuti per sostenere progetti molto importanti. ll gozzo della tiroide (struma tiroideo) è una delle più frequenti patologie tiroidee e consiste in un aumento volumetrico della tiroide. Si tratta di una malattia prevalentemente causata da una carenza di iodio nella dieta. Questo porta a sintomi gozzo-tipici come gonfiore della ghiandola tiroide visibile come un grande rigonfiamento nel collo che può portare alla compressione della trachea o della laringe determinando notevoli interferenze con la respirazione e la deglutizione. Il Centro Aiuti Per l’Etiopia ha sottoscritto un accordo con l’Ospedale Statale di Gimbi per dare una prima risposta a questo problema operando oltre 1200 persone. Nel Walaita invece ci siamo attivati riguardo ad una problematica assai diffusa, il problema del prolasso dell’utero, condizione che grazie al progetto sostenuto dal Centro Aiuti per l’Etiopia ha permesso di salvare oltre 6500 donne. Sono problematiche sanitarie in grado di incidere fortemente sulla vita di queste popolazioni. Molte donne, affette da questa problematica, vengono automaticamente ripudiate dai partner ritrovandosi completamente abbandonate e con poche chance di sopravvivenza. Colgo l’occasione per ribadire che i costi che singolarmente i volontari del CAE sostengono per recarsi in Etiopia sono a carico personale perché niente venga tolto ai poveri. 

1000 Passi Per Brescia 2012-2023, undici anni di progetti… 

L’emergenza fame è stato il fil rouge che ha accompagnato il Covid e i due anni successivi, conducendoci alla situazione attuale che purtroppo non risulta essere ancora sanata da questa grande carestia. Negli anni moltissimi sono stati i progetti che hanno contraddistinto questa corsa solidale. Abbiamo finanziato la costruzione di un allevamento di bestiame, di un centro per disabili e abbiamo costruito un pozzo per i Gumuz, una popolazione di 2.000 ex schiavi che ancora oggi sopravvivono da emarginati. É stata creata una nuova rete di distribuzione dell’acqua per l’apporto idrico di cinque fontane, abbiamo combattuto molto per l’emergenza siccità. La vocazione di “1000 Passi Per Brescia” è proprio quella di aiutare queste persone. 

Durante il Covid che tipo di situazione avete dovuto affrontare? 

La prima edizione che abbiamo dovuto sospendere è stata quella del 2020 ma gli sponsor hanno comunque desiderato sostenere le nostre iniziative donando il loro contributo. Solo nel 2022 siamo riusciti a ripartire con la “1000 Passi Per Brescia” riprendendo con continuità, dopo la grave pandemia, i nostri eventi. 

Come hanno gestito il covid queste popolazioni? 

Per loro, che vivono completamente all’aperto, malgrado le pessime condizioni igieniche, il Covid non è stato sicuramente così distruttivo. La conseguenza devastante è stata l’emergenza fame in quanto gli aiuti umanitari hanno subito un importante rallentamento. Sono rimasti ancora più isolati. In contemporanea, non per ultimo sono iniziate le guerriglie e i disordini interni. L’emergenza sanitaria, pertanto, in quei luoghi, rappresenta da sempre il problema principale, lo percepisci immediatamente. Durante i miei viaggi in Etiopia ho potuto in prima persona confrontarmi con quel “degrato” igienico ormai “fisiologico”. Le popolazioni vivono letteralmente nel fango coperti unicamente dalle loro capanne. Bevono le acque sporche e melmose dei fiumi e l’igiene personale, per l’apporto idrico quasi inesistente, non può nemmeno essere preso in considerazione. 

Da cosa è composto il vostro team? 

La “1000 Passi Per Brescia viene organizzata ogni anno grazie a CorriXBrescia e ai suoi 130 volontari tutti coinvolti a titolo gratuito. Tutti i costi dell’evento sono coperti dalle sponsorizzazioni e l’intero ricavato viene devoluto al Centro Aiuti per l’Etiopia. Anche i nostri sponsor sono parte attiva, fondamentale e integrante di questa filiera solidale: Museo Mille Miglia, DimmidiSì, Marfin Srl, Dsv, Farm Brass, Fpm Presse, Ftb, Copress, Grana Padano, Ivar S.p.A., Noventa Srl, Sifral, SportLand, Gruppo Wise, Zobbio, Italmark, Alporifesta e Audio3. Siamo inoltre grati al Comune di Brescia che da subito ha riconosciuto la bontà del progetto concedendo il patrocinio all’evento. Questa edizione di CorrixBrescia la “1000 Passi Per Brescia aspettando la 1000 Miglia” si svolgerà il 31 maggio, circa quindici giorni prima della 1000 Miglia, una data che ci consentirà di poter contare sulla partecipazione di tutte quelle persone che vorranno contribuire insieme a noi a rendere per lo meno più dignitosa la sofferenza e la sopravvivenza di quelle popolazioni, oggi in stato di semiabbandono. Anche 1000 Miglia è tra i nostri sostenitori, un brand internazionale di grandissimo valore che ci ha permesso di condividere la famosa Freccia Rossa sulle t-shirt che doneremo ad ogni partecipante. Per noi, correre con quella Freccia rappresenta un grande motivo d’orgoglio, 1000 Miglia è un brand mondiale che ha saputo distinguersi per i sani valori dello sport e della condivisione, principi che ben si sposano con le nostre iniziative. 

Quando rientri a Brescia cosa ti porti a casa da questi viaggi? 

I primi anni tornavo dall’Etiopia letteralmente, confusa e quasi disorientata. Dovevo riprendere in mano la mia vita “ricca” di quegli agi che in quei paesi non li puoi nemmeno sognare la notte. É difficile accettare questo enorme divario, ti sembra quasi inverosimile e quasi insopportabile. Ti ritrovi a condividere situazioni devastanti che lasciano delle cicatrici che si riacutizzano sempre. Sono proprio queste situazioni a donarmi nuovi stimoli e quell’energia fondamentale per poter consegnare un’opportunità a queste persone. 

Come risponde Brescia? 

Brescia si è sempre dimostrata estremamente sensibile verso ogni progetto charity, un sentimento in grado di rivelare la profonda percettibilità e concretezza verso i deboli e i fragili. Tutte le manifestazioni che vengono organizzate, proposte dalle varie associazioni del territorio, custodiscono progetti di valore con cui ogni cittadino stringe una sorta di “connessione”. Noi, per quanto riguarda i nostri progetti, possiamo ritenerci solo che soddisfatti, non solo per la risposta positiva ma anche per quella partecipazione e quella adesione attiva non sempre così scontata per interventi di solidarietà che riguardano paesi molto lontani dal nostro. La sfiducia molto spesso diviene ostacolante, molti sostenitori temono che gli aiuti possano o non arrivare o dispendersi proprio perchè i progetti riguardano paesi agli antipodi del mondo. Ci tengo a sottolineare che la nostra è una rete di fiducia e che i nostri fondi arrivano fino all’ultimo centesimo percorrendo un iter diretto e molto trasparente. Quest’anno speriamo di tornare ai numeri del pre-covid e l’ambizione è quella di superare i 2000 partecipanti. É davvero il sogno più grande. La “1000 Passi Per Brescia aspettando la 1000 Miglia” è una manifestazione di condivisione, amicizia e comunanza. 

Uno sguardo al futuro… 

La nostra concretezza ci spinge a ragionare ad un futuro molto vicino, di conseguenza tutti i nostri più grandi desideri e ambizioni si traducono in questa edizione 2023 con la speranza che possa rivelarsi ben partecipata. Proprio per questo mi rivolgo a tutti i lettori e a tutti i bresciani invitandoli a donare un pezzo della loro generosità ad un territorio che veramente ha bisogno di noi. Partecipare per aiutare. 

Di Michela Putelli, Presidente di CorrixBrescia

Dal 2021 sono diventata la Presidente di AsdCorrixBrescia. Conoscevo questa realtà dal 2014 e dal 2018 ho iniziato a farne parte. Mi piace descriverla non tanto come una associazione ma come un NOI di tante persone che donano tempo del loro privato a questa fantastica manifestazione che riempie le strade del centro storico cittadino ogni giovedì sera da ottobre a maggio da ben 11 anni. CorrixBrescia è il risultato di tanto impegno, di tanta passione e motivazione. Mario Visentini Fondatore e primo Presidente, Francesco Loda Presidente per molti anni ed ora io, donna di questa associazione incaricata in un periodo storico, non dei migliori, per cercare di farla ripartire e ritornare alla normalità dopo gli anni di Covid. Grazie all’aiuto dei tanti volontari ci siamo riusciti proprio perchè oltre allo spirito sportivo ci unisce la voglia di FARE per la nostra città e non solo. CorrixBrescia è sempre stata un’associazione inclusiva, disponibile con le diverse realtà territoriali, associazioni,onlus. Ecco perchè da anni abbiamo sposato Il progetto 1000 Passi per Brescia che sostiene il Centro aiuti per L’Etiopia (correre, camminare facendo beneficenza).Sport e solidarietà vanno sempre a braccetto, lo sanno bene gli sportivi…..praticando lo sport si acquisiscono valori fondamentali come onestà, rispetto per gli altri e amore per il prossimo!Nel 2023 si può parlare anche di cultura dello sport, cultura dell’educazione e cultura di grandi valori. La corsa-evento 1000 Passi per Brescia rappresenta dunque per Asd CorrixBrescia vanto di grande orgoglio.

Di Roberto Rabattoni, Presidente del Centro Aiuti per l’Etiopia ODV ETS 

La situazione in Etiopia è molto grave, non era così critica neppure nella carestia del 1984. Mancano cibo, latte per i bambini, farmaci, benzina. I costi delle derrate alimentari sono triplicati. La siccità ha creato grandi danni e la fame continua a mietere vittime, in tutto il Paese. Si salvano in parte solo le città, in cui si vive un po’ meglio, ma fuori dai centri urbani le condizioni sono drammatiche. L’appello di Rabattoni  è di continuare a contribuire alle attività del CAE anche con le adozioni a distanza”. “Bastano venti euro al mese per garantire un futuro a un bambino, a una famiglia. E’ un atto d’amore.”

Di Mario Visentini, fondatore di CorrixBrescia

Ogni anno mi chiedo quanti km abbiamo corso da quella prima 1000 Passi Per Brescia, ma soprattutto quanti fondi abbiamo raccolto e inviato in Etiopia da quella tiepida serata del 4 Ottobre 2012. L’idea mi venne proposta da Patrizia del Centro Aiuti per l’Etiopia e, onestamente, in principio non l’accolsi con grande entusiasmo: ero all’inizio della seconda edizione di CorrixBrescia, che confermava il successo della manifestazione ma che impegnava già molto il mio poco tempo libero. Ma i lodevoli principi del C.A.E. e la passione che Pat metteva nel progetto, mi fecero compiere, come in ogni corsa podistica, un primo decisivo passo. E fu “Il successo che non ti aspetti” come scrissero il giorno dopo i giornali: 800 iscritti e raccolta fondi di 4.000€ destinati alla realizzazione di un laboratorio di falegnameria in Etiopia. Purtroppo saltata nel 2013, la manifestazione si ripresentò l’anno dopo con maggior forza, grazie anche al patrocinio del Comune di Brescia, con 1.200 partecipanti e altri 4.000€ raccolti, anche questi interamente inviati in Etiopia per progetti di assistenza alla popolazione. A grande richiesta, nel 2015 si conferma la grande partecipazione e di nuovo la raccolta di 4.400€ in aiuto dei tanti poveri per far fronte all’emergenza siccità. Nel 2016 la svolta con una crescita esponenziale a 1.700 iscritti e 8.000€ raccolti che vanno a finanziare un importante centro di riabilitazione e fisioterapia per orfani disabili. Il 2017 con 1.800 iscritti e altri 8.500€ raccolti sosteniamo il progetto “un allevamento a Gimbi” a beneficio della popolazione. Il 2018 registra 1800 persone e 12.328€ raccolti destinati alla costruzione di un pozzo in una delle zone più povere dell’Etiopia, a favore dei Gumuz. Il 2019 vede poco meno di 2000 partecipanti, i 19.115€ raccolti, vengono destinati a finanziare la seconda fase del progetto “Un Pozzo per Wolkitè per i Gumuz” per fornire acqua pulita e sicura a circa 15.000 persone. Il 2020 ci vede costretti ad annullare l’evento a causa del Covid ma, grazie alla generosità e sensibilità degli sponsor vengono donati 6.500€. Il covid nel 2021 non ci consente di ripartire, lo faremo nel 2022, siamo fra le prime manifestazioni a ripartire. Un migliaio i partecipanti, 16.275€ raccolti e destinati per far fronte all’emergenza fame nel Paese africano.Da sottolineare che 1000 Passi Per Brescia è aperta a runners e camminatori, non è competitiva è a passo libero.Altro particolare è la maglia tecnica che viene donata agli iscritti e che ogni anno è diversa. Grazie alla caratteristica benefica è autorizzata dalla società 1000 Miglia a portare il logo della famosa rievocazione automobilistica che ogni anno fa partire da Brescia centinaia di auto storiche provenienti da tutto il mondo dirette a Roma per poi rientrare sempre tra ali di folla nella città diventata sito Unesco nel 2012.

Come sarà la maglia 2023? Lo saprete solo iscrivendovi all’evento che sarà mercoledì 31 maggio.

Tutte le informazioni sul Centro Aiuti Per L’Etiopia ODV ETS e sull’edizione 2023 della 1000 Passi Per Brescia si possono trovare sui siti 

www.centroaiutietiopia.it e www.1000passi.it.

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