Equipaggio  C. Beccalossi – M. Marchioni Lancia Lambda Spider 221 Casaro del 1928

Aspettando la partenza… 1000 Miglia 2023 – Brescia 13 – 17 giugno 2023

Intervista a Carlo Beccalossi 

1000 Miglia 2023, con che auto partecipate?

Con una Lancia Lambda Spider Casaro del 1928.

Una vettura anteguerra, la sua prima 1000 Miglia?

Decisamente la prima volta. Sorride. In effetti quest’auto ha una storia un po’ particolare. Era da tempo che cercavo una vettura storica anteguerra; da appassionato non vedevo l’ora di provare l’ebbrezza di affrontare una competizione con una di queste auto che di fatto hanno un’altra energia, un fascino che attraversa il tempo. All’epoca era stata venduta nuova direttamente dalla Lancia a Carlos Alberto Cabral secondo conte di Vizela, noto perché proprietario di Casa de Serralves esempio unico di architettura Art Deco. Oggi è sede della Fondazione Serralves a Porto in Portogallo. Tornando all’auto non venne mai venduta, ma data in eredità finché arrivò al figlio del suo autista che, non essendo un appassionato, decise di venderla. Noi l’abbiamo trovata grazie a questi meccanici di Brescia che sono specializzati nella ricerca di auto storiche. 

Quante edizioni della 1000 Miglia avete affrontato?

Per quanto mi riguarda è la terza, mentre per Marzia è la prima. Ho disputato le precedenti edizioni con mio fratello Nicola, anche lui un grande appassionato di auto storiche. 

Come nasce la tua passione per le auto storiche? 

Bella domanda. Credo che il merito sia di mio fratello Nicola che aveva già avuto esperienze di gare di questo genere e mi ha coinvolto nella mia prima 1000 Miglia. Diciamo che ho iniziato bene e quindi la passione ha trovato subito radici!

Qual è stata la tua prima auto storica

La prima vettura è stata acquistata con mio fratello ed è una Lancia Aurelia B20 GT del 1954, mentre la seconda una Fiat Balilla 500 8C che è quella che usiamo più frequentemente io e Marzia per le gare più brevi, quelle che durano una giornata. Se invece dobbiamo affrontare due o tre giorni in strada la Lancia Aurelia è di certo più comoda. 

Perché hai scelto di competere quest’anno con un’anteguerra? 

Certamente per il suo fascino incredibile, diverso e particolare. Come ti dicevo chiunque ne guidi una si innamora; nonostante siano più impegnative, a volte scomode o decidano di fare qualche capriccio, sanno restituirti sensazioni difficilmente paragonabili alle altre auto… un pò come succede tra le auto nuove e quelle d’epoca. Un sapore unico! Tra l’altro, quest’auto partecipa alla 1000 Miglia con il coefficiente più alto riconosciuto alle vetture storiche che è 1,80 e questo ci sarà d’aiuto per il risultato della competizione.

Cos’ha di speciale la 1000 Miglia rispetto alle altre competizioni? 

Sicuramente che attraversi paesaggi meravigliosi in poco tempo che altrimenti non vedresti mai, anche il fatto di entrare nei centri storici con l’auto è incredibile. La cosa più emozionante è proprio vedere la gente, le persone che ti aspettano lungo il percorso numerose per salutarti e farti sentire il calore dell’Italia. 

Quali possono essere le difficoltà di quest’anno? 

La più grossa difficoltà è rappresentata certamente dal giorno di gara che è stato aggiunto, dal momento che erano già comunque quattro giorni. Lo scorso anno eravamo arrivati distrutti e, quindi, dover affrontare una tappa aggiuntiva sarà dura, anche per la tenuta delle macchine stesse. La temperatura invece non mi preoccupa più di tanto; in realtà preferiamo il caldo piuttosto della consueta pioggia che accompagna ogni anno la 1000 Miglia, ormai una tradizione! Sorride. Quest’anno il percorso prevede che il quinto giorno si parta da Parma alla volta del Piemonte per poi fermarsi a Milano. Un tragitto bellissimo certamente ed emozionante, ma la mia preoccupazione è per la macchina che non era mai stata sollecitata così tanto quindi speriamo di arrivare in fondo. Ride. 

Edizione 2023 con Marzia Marchioni…

Assolutamente. Anche lei super coinvolta, forse più competitiva di me, ormai se saltiamo una gara mi rimprovera! Scherza. Negli ultimi due anni abbiamo affrontato numerose competizioni insieme; pensa che lo scorso anno abbiamo fatto una ventina di gare e quest’anno siamo già a sette o otto… la Milano Sanremo che era a marzo, il Circuito Stradale del Mugello, la Winter Marathon a Madonna di Campiglio, la Franciacorta Historic e faremo la Coppa d’Oro delle Dolomiti a Cortina d’Ampezzo nel mese di luglio.

Come vi siete preparati per la gara? 

Di certo le numerose competizioni precedenti ti aiutano a restare concentrato e allenato, ma nello specifico abbiamo cercato di utilizzare il più possibile la vettura nuova per testarla sul campo. Ammetto che in qualche occasione ci abbia dato del filo da torcere e gli imprevisti si siano fatti sentire, ma adesso dovrebbe essere a posto. 

Equipaggio ben collaudato, cosa vi racconterete durante tutte queste ore in auto?

In effetti si chiacchiera… Di solito commentiamo i paesaggi che vediamo oppure ci confrontiamo sulle nostre performance, cosa abbiamo fatto bene e ciò che invece abbiamo sbagliato. Marzia è molto competitiva e svolge molto bene il suo ruolo di navigatore, sempre attenta e precisa: non ci siamo quasi mai persi! Sorride. Quando siamo in strada capita di ricordarci a vicenda l’attenzione al percorso o alla guida, ma se parliamo di sbagli è sempre il pilota il più bersagliato. A parte gli scherzi, ammetto che nell’ambiente ci sono tante coppie che non parlano, o magari non partecipano proprio per non litigare, invece nel nostro caso credo che siamo fortunati perché riusciamo sempre a portare a termine le gare con gioia e la voglia di ripartire per l’esperienza successiva, un grande affiatamento. 

Qual è il momento più emozionante di una 1000 Miglia? 

Direi senza alcun dubbio che la partenza è la cosa più emozionante, il momento in cui sei sul palco con la tua auto e vedi centinaia di persone che ti circondano con la loro passione, lo stupore di un evento così vivo nella gente, è indescrivibile! Sei rapito da tanto entusiasmo, mallo stesso tempo non vedi l’ora di partire e vedere cosa succederà e dove potrai arrivare, cosa ti riserva questo viaggio unico. E poi, aggiungo, il transito a Roma in via Veneto è spettacolare, probabilmente il mio preferito!

Cosa ti aspetti di portare a casa da questa 1000 Miglia? 

Oltre all’esperienza magica di vedere la nostra bella Italia e testare sul campo quest’auto stupenda, direi che gli obiettivi pratici sono due: giungere in fondo alla competizione e arrivare nei primi 30 equipaggi, i premiati! 

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