FAI BRESCIA: 50 ANNI DI STORIA! L’autotrasporto bresciano tra le eccellenze nazionali Intervista al Presidente onorario Antonio Petrogalli

Diretta, voluta e sostenuta unicamente dagli autotrasportatori, la F.A.I. – Federazione Autotrasportatori Italiani – è la più grande Associazione imprenditoriale del settore trasporto merci per conto di terzi su strada in tutta Italia! Furono quattordici gli autotrasportatori bresciani che nel 1976 fondarono la F.A.I. di Brescia, recependo in toto lo statuto della F.A.I. nazionale e iniziarono a lavorare in rappresentanza della categoria. 

Sig. Antonio Petrogalli Lei è stato alla guida dell’associazione bresciana dal 1984 e ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della provincia, portandola da 38 associati a più di 2000. Ci racconta lo sviluppo e la missione di questa avventura? Dal 1976 ad oggi, la F.A.I. provinciale di Brescia ha svolto e sostenuto per cinquant’anni un ruolo sindacale rilevante, rendendosi portavoce della categoria e astenendosi da qualsiasi interesse politico ed economico. Non saprei indicare un anno esatto in cui ho iniziato a fare il trasportatore perché sono nato in una famiglia di trasportatori. I miei genitori avevano la ditta di autotrasporto e io sono cresciuto tra la casa e la cabina di un camion. Questo forse spiega la mia passione e il mio fervore di raggiungere molteplici obiettivi durante i 30 anni che sono rimasto alla presidenza della F.A.I. bresciana. 

Quali erano i principi fondanti che hanno smosso la vostra iniziativa? In particolare, posso evidenziare due mete principali: il riconoscimento e l’unità della categoria. Tutti gli altri settori erano socialmente e burocraticamente riconosciuti tranne gli autotrasportatori: sembravamo essere figli di nessuno! Allora è nata la necessità e il desiderio di individuare un organo specifico che raccogliesse tutte le problematiche del settore e li portasse ai piani alti; ovvero a livello provinciale, regionale, nazionale e perché no, anche europeo. Ed ecco che dal lontano 1976 questo progetto, che sembrava essere un sogno irraggiungibile, divenne realtà sotto il nome di F.A.I. Brescia: una struttura di 800 m2, con 36 collaboratori professionisti e circa 2400 associati. 

Dal punto di vista operativo, quale è stata l’evoluzione dei servizi offerti dalla F.A.I. alle aziende di trasporto del territorio? Dal 1985 la segreteria è affidata a Giuseppina Mussetola, da anni promotrice ed esecutrice delle proposte del Consiglio direttivo. Tutt’oggi collabora per lo sviluppo e l’ampiamento dei servizi della F.A.I. Siamo partiti con due tre impiegate e man mano si proponevano nuovi servizi, si approfondivano e si inseriva nuovo personale. Proprio da questa necessità, nel 1994 nasce la Cooperativa Servizi FAI: braccio economico e operativo della Federazione che offre servizi a 360° per le aziende di trasporto merci conto terzi e conto proprio. Nello stesso anno, la FAI di Brescia è stata la prima Associazione provinciale che ha fondato l’attuale “Scuola del trasporto”: un Istituto che prepara e aggiorna ogni anno circa 2600 professionisti del settore trasporto merci e viaggiatori. Dal 2008 al 2011 abbiamo preso in carico anche la gestione dell’Autoparco Brescia Est; una vera e propria oasi dell’autotrasportatore costruito e pensato su misura per soddisfare tutte le esigenze dei conducenti. 

Sig. Petrogalli, dopo 30 anni di servizio, oggi è Presidente onorario sia della F.A.I. di Brescia e Lombardia Orientale che della F.A.I. Nazionale. Qual è la sua visione per la F.A.I. del futuro? La strada da percorrere è ancora lunga e, in una società come la nostra, gli obiettivi da raggiungere diventano sempre più ambiziosi e complessi; dal 2014 la presidenza della F.A.I. è passata a Sergio Piardi che ancora oggi guida l’Associazione e porta avanti con determinazione la mission iniziale introducendo l’innovazione tecnologica, logistica e intermodale propria della nuova generazione. Divenuto anche Vicepresidente della F.A.I. Nazionale con delega all’attraversamento dell’Arco Alpino, Piardi ha incentrato il suo lavoro anche sulla linea politica per la consiliatura 2025/2030: politiche ambientali europee, potenziamento della rappresentanza FAI, la carenza di conducenti e le questioni contrattuali dei lavoratori. Si lavora quotidianamente, insieme a tutto il team dei collaboratori, sia per rispondere ai quesiti tecnici, sia per la formazione di nuovi professionisti, sia per mantenere i rapporti con il MIT. Per avere una rappresentanza più estesa e per affiancare gli autotrasportatori del territorio, a gennaio del 2025 abbiamo costituito la FAI di Brescia e Lombardia Orientale: che si mette al servizio anche del territorio Mantovano e Cremonese. Quindi, la mia visione di unità e rappresentanza prende forma ogni giorno sempre di più.

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