Riconosciuta per quel garbo e quella “silenziosa” eleganza che la contraddistingue, Federica Paderno con FP Studio, è oggi il grande punto di riferimento, non solo sul territorio, nel complesso mondo dell’organizzazione di eventi. Partner di realtà aziendali di alto segmento ma anche autrice di matrimoni e party esclusivi candida l’iconicità di ogni festeggiamento, piccolo o grande che sia, al grande potere della comunicazione resa autentica non solo dalla creatività ma da quel senso di charme percepibile in dettagli suggeriti sottovoce. Un lusso gentile e garbato proprio come lei.
Scrive Annalisa Boni
Oggi sei un affermato punto di riferimento per l’organizzazione di eventi, matrimoni ma anche consulenze private. Come ti sei avvicinata a questa professionalità? Non è stato assolutamente un caso, direi più una vera e autentica vocazione. Sin da bambina, partecipando alle festicciole dei miei compagni di classe, ho sempre preferito stare accanto alle mamme, impegnate nell’organizzazione del party, piuttosto che insieme a tutti i bambini a giocare maturando una vera e propria predisposizione all’aiuto, all’allestimento, alla preperazione con un unico e grande obiettivo: far stare bene gli altri. Mood che si è sempre ricandidato come stile di vita, dalle domeniche in famiglia, che mi vedevano impegnata in prima linea, alle attenzioni rivolte agli amici. Diciamo che il traino di questa fisiologica predisposizione si è sempre strettamente connesso nella piena soddisfazione del prossimo, quello “star bene” che ho sempre desiderato diffondere attraverso il mio aiuto. Dirottai comunque i miei studi liceali verso la comunicazione immaginandomi come l’Oriana Fallaci 2.0, fortemente attratta dal giornalismo e mi laureai allo IULM. Durante il percorso universitario, come tanti studenti, iniziai a lavorare per un’agenzia di eventi facendo la hostess e iniziando ad “assaggiare” il fascino di questo mestiere. Terminai l’università e venni assunta dalla stessa agenzia. Dopo qualche anno Berlucchi mi propose di far parte del team candidandomi all’organizzazione dei loro eventi. Invito che accettai con grande entusiasmo e che per i sette anni successivi si rivelò un’esperienza straordinaria. É da quel preciso istante che capì con più certezza cosa desideravo fare da grande. Iniziai a lavorare nel mondo dei grandi eventi immergendomi in quella cultura della comunicazione consacrata all’accoglienza che si rivelò un vero faro. Appena dopo il Covid e a fronte di un’esperienza decennale decisi di aprire la mia agenzia, la FP Studio.

Quali sono stati i passi significativi e decisivi della tua vita? Sicuramente i primi passi in questo mondo. Il primo stage trasformatosi in opportunità lavorativa e gli anni in Berlucchi. Riuscire a connettere il mio sapere accademico al valore dettato dalle responsabilità ha rappresentato un passo sostenziale mirato alla crescita. Lavorare in una realtà internazionale come Berlucchi per molto tempo si è rivelata una palestra di vita essenziale. Hopotuto misurarmi con eventi di alto profilo, organizzati non solo sul nostro territorio ma anche in giro per l’Italia. Ho approfondito lungamente la mia preparazione, studiando il cerimoniale di Stato, il Galateo conducendo la mia preparazione ad un livello senza dubbio molto, molto alto. Grazie a questa esperienza ho riconosciuto il grande valore del brand e a come un evento possa potenziarne la forza. Ho imparato a ragionare per obiettivi, per target costruendo l’evento in base alla persona. Aprire il mio studio ha significato per me dare forza a tutta quell’esperienza maturata negli anni, renderla vitale e finalmente “sicura” per fronteggiare ogni situazione ma anche ogni imprevisto. Oggi non potrei immaginare una vita diversa da questa.
In un mondo, il tuo, totalmente preso d’assalto e con tanto margine purtroppo riservato all’improvvisazione, qual è stata la tua vision e come sei riuscita ad emergere e a creare un grande brand? Cercare di rendere il più professionale possibile il settore per me è fondamentale e i webinar dedicati ai futuri professionisti che stiamo organizzando senza dubbio aiuteranno il nostro comparto a crescere e a perfezionarsi. É necessario comprendere che la magia nel nostro ambito non proviene dal sapere fare meglio di altri un fiocchetto o un centrotavola, il discorso non è solo molto più ampio ma senza dubbio più complesso e completo. L’evento deve essere necessariamente diretto alla perfeziome e nel modo più “silenzioso” possibile. Organizzare un evento non significa unicamente essere creativi ma agire con etica, organizzazione, metodo, cultura del lavoro nel pieno rispetto di tutti gli stakeholder. Non ho mai giocato al ribasso ma ho sempre desiderato connettere il mio lavoro alla filiera della qualità. Il rapporto che lega l’intermediazione tra cliente e fornitore avviene con assoluta trasparenza e in maniera meritocratica poichè la tutela è l’unico strumento che riconosco oltre alla stima e all’onestà. Negli anni sono riuscita a costruire una fitta rete di rapporti con tante famiglie bresciane divenendo per loro una vera figura di riferimento non solo per il grande evento, per la cerimonia o l’anniversario ma anche per tutti quei piccoli ma importantissimi momenti della vita che necessitavano di un unico scambio di opinioni.

In FP Studio hai sempre voluto dare spazio all’ascolto e all’assoluta personalizzazione. Come si costruisce un grande evento? Il mondo della comunicazione mi ha trasmesso sicuramente moltissimo ma per costruire un grande evento non si parte da un’idea ritagliata da una pagina instagram ma da un chiaro obiettivo su ciò che si vuole conquistare o raggiungere attraverso questo party. Trasformare l’evento, qualcunque esso sia, che si tratti di un matrimonio come di un evento corporate, l’obiettivo è sempre quello di renderlo una grande leva di comunicazione. L’ascolto è linfa sostanziale. É necessario comprendere cosa il cliente desidera raggiungere attraverso il suo evento e per rendere questo processo il più autentico possibile è necessario spogliarsi da ogni giudizio. Lavorare per obiettivi significa poi operare secondo un target e un budget ben definito. Ecco che la creatività prende vita anche su un foglio di excel traducendosi in una fitta rete di voci che devono sapersi connettere. Parlo soprattutto di tempistiche, contratti, clausole per tutelare sia il cliente che il fornitore in modo tale che tutto possa essere il più trasparente possibile. Spesso mi paragono ad una regista che sostiene e supervisiona tutta la scena, dal background all’ultimo cin-cin senza però essere parte dell’evento. La nostra deve essere quella presenza continua ma invisibile che si muove sottovoce all’interno dell’evento. Il vero protagonista è sempre il nostro cliente o il suo brand, attore principale di tutta la nostra grande scenografia, colui che deve muoversi all’interno della scena in maniera spensierata, leggera, senza doversi far carico di responsabilità o imprevisti.
Quali sono stati invece i valori che hanno da sempre incoraggiato la tua professionalità? Provengo da una famiglia molto semplice che mi ha sempre cresciuta secondo i valori del rispetto e della lealtà. Il rispetto per il lavoro degli altri è sempre stato un imperativo per me, non solo nei confronti del team ma anche dei fornitori e dei colleghi. L’etica ha guidato il mio percorso in questo settore e quel rispetto e quell’armonia che riusciamo a trasmettere come squadra diviene interpretete di serenità e piena soddisfazione del cliente.

Per quanto riguarda l’organizzazione di eventi da dove trai maggiore ispirazione? Esiste un’icona o un modello che spesso incoraggia le tue visioni? L’ispirazione è sempre il mio cliente. Dalle sue parole e dal confronto riesco ad intuire cosa vuole, cosa cerca e in quale direzione desidera andare. Scegliendo me e quindi FP Studio chiaramente si connette ad un determinato stile, ad una vision ormai riconosciuta della quale apprezza il valore. Elementi ispiranti possono essere secondariamente il mondo dell’arte e senza dubbio dell’hotellerie di lusso. Non parlo di ostentazione ma di quello charme e di quell’eleganza senza tempo che possiamo respirare in quelle dimore di pregio in grado davvero di farci sognare e connetterci ad un mood strettamente connesso alla delicatezza, al garbo e alla gentilezza. Adoro il mondo Ralph Lauren, caratterizzato dal suo lifestyle coerente e classico ma anche da quell’eleganza sobria e sofisticata suggerita da Carolina Herrera. Credo nei must intramontabili.
Tra i tanti servizi che FP Studio propone dove meglio si inserisce il tuo ruolo? Il mio ruolo è quello di guidare la visione. Mi piace immaginarmi come una regista che ha la responsabilità di dare forma a un’idea, trasformandola in un’esperienza concreta, armoniosa e memorabile. Il mio lavoro inizia molto prima dell’evento: nella fase di ascolto, di progettazione e di costruzione di un concept che rispecchi davvero il cliente. Ogni progetto per me è un’occasione per creare qualcosa di unico, cercando sempre di alzare l’asticella e dare vita a qualcosa di nuovo, più raffinato e più significativo. In FP Studio credo molto nel valore del lavoro di squadra. Ho la fortuna di essere affiancata da un team straordinario di professionisti con cui condivido visione, responsabilità e passione. La fiducia reciproca è ciò che rende possibile trasformare anche i progetti più complessi in esperienze perfettamente orchestrate. Il mio obiettivo non è semplicemente organizzare un evento, ma accompagnare il cliente in un percorso fatto di attenzione, cura e sensibilità. Mi piace pensare che il nostro lavoro sia anche questo: far sentire le persone accolte, comprese e coccolate, mentre costruiamo insieme qualcosa che resterà nella memoria.
Sei attivissima anche sui social dispensando consigli pratici utilissimi anche per la vita quotidiana. Quanto è fondamentale per te confrontarti quotidianamente con la tua community? La mia community su Instagram rappresenta per me uno spazio di confronto molto stimolante. Ogni giorno emergono spunti, domande e riflessioni che mi ricordano quanto sia importante il ruolo di chi comunica sui social. Credo profondamente che la presenza sui social network debba essere guidata da un forte senso di responsabilità: è fondamentale essere consapevoli di ciò che si condivide e del modo in cui viene percepito. Non mi interessa costruire un’immagine irraggiungibile o creare distanza attraverso effetti spettacolari. Preferisco raccontare il mio lavoro con autenticità, restando vicina alle persone e cercando di offrire contenuti utili e concreti. Molti degli eventi che organizziamo, in realtà, non vengono nemmeno raccontati sui social. Spesso si tratta di eventi privati o di party estremamente riservati, dove la discrezione e la tutela della privacy rappresentano valori fondamentali. Attraverso i miei video desidero invece diffondere una cultura dell’eleganza quotidiana: l’arte della gentilezza, del garbo, dell’educazione e di quel lusso discreto (o, come si dice oggi, quiet luxury) fatto di misura, di attenzione ai dettagli e di parole scelte con cura. Il vero lusso, del resto, non è esibizione o spettacolarità. È cultura, sensibilità e amore per il bello. I social diventano quindi anche uno spazio di dialogo diretto non solo con molte future spose che si affacciano per la prima volta al mondo del matrimonio e cercano un consiglio o un orientamento, ma anche con tante persone che desiderano intraprendere la professione di wedding planner. Con loro condivido volentieri riflessioni, esperienze e piccoli strumenti utili per comprendere meglio questo mestiere, che richiede passione, disciplina e grande senso di responsabilità.

A proposito di questo ultimo aspetto, vedo sul tuo sito che proponi anche un servizio di formazione per wedding planner… Sì, è un progetto a cui tengo molto. Negli anni ho ricevuto tantissime richieste da parte di persone che desideravano intraprendere questa professione e che cercavano un orientamento concreto per capire come muovere i primi passi. Il lavoro del wedding planner viene spesso percepito come qualcosa di molto romantico o puramente creativo, ma in realtà è una professione complessa che richiede competenze organizzative, capacità relazionali, visione strategica e una grande responsabilità nei confronti dei clienti. Per questo ho deciso di creare dei percorsi di formazione che possano offrire strumenti reali, basati sulla mia esperienza sul campo. L’obiettivo non è solo insegnare come si organizza un matrimonio, ma trasmettere una mentalità professionale: metodo, etica del lavoro, rispetto per i fornitori e capacità di gestire ogni fase del progetto con serietà e sensibilità. Credo che condividere ciò che ho imparato negli anni sia anche un modo per contribuire alla crescita e alla credibilità di questo settore, che merita sempre più professionalità e consapevolezza.
Cosa significa organizzare un evento di lusso? Qual è il lusso vero di oggi secondo Federica Paderno? Il lusso vero significa cura. Cura verso l’altra persona, cura del tempo che viene dedicato ai propri ospiti. Il lusso vero è quella qualità che si percepisce nel dettaglio. Un esempio significativo può essere il tipo di cucina che propongo, una qualità altissima ma mai urlata. Gli eventi che organizzo inoltre non rappresentano una tabella scandita da tempi e sterili e rigorosi scadenziari da rispettare come soldatini a favore di “camera” ma momenti in cui la naturalità, la condivisione, la libertà di muoversi nella scena divengono protagonisti assoluti. La coppia di sposi, ad esempio, deve godersi l’evento in tutto e per tutto senza doversi attenere a tempistiche da caserma militare.
Quali sono stati gli eventi che meglio di altri hanno caratterizzato la tua signature? In realtà gli eventi che più mi rappresentano sono proprio quelli che riescono a rappresentare pienamente il mio cliente. Il mio obiettivo non è mai imporre uno stile personale, ma interpretare con sensibilità la storia, il gusto e l’identità di chi mi affida il proprio evento. Sono progetti in cui ogni dettaglio contribuisce a costruire un filo conduttore coerente, capace di raccontare la persona che lo ha voluto. Nulla è casuale: dalle scelte estetiche alla regia dei tempi, tutto concorre a creare un’atmosfera che parla di loro. Sono eventi in cui non c’è nulla di gridato o ostentato (a meno che il cliente non lo desideri espressamente), ma in cui la bellezza emerge con discrezione attraverso la qualità delle scelte, l’armonia degli elementi e la cura dei dettagli. Credo che la mia firma si riconosca proprio in questo: nella capacità di creare esperienze profondamente personali, in cui il cliente si sente davvero rappresentato.
E il futuro? Obiettivi nel breve e medio termine? Tutti i giorni ne ho uno nuovo (NDR e ride). Oggi mi sto impegnando moltissimo nei corsi di formazione che da metà marzo dedicherò alle future leve nel mondo dell’organizzazione di eventi. Un tempo che desidero investire per elevare ancora di più la nostra categoria al fine di operare in maniera corale con più professionalità possibile.Vorrei inoltre far crescere ulteriormente il nostro territorio, la Franciacorta, che amo moltissimo, il Lago d’Iseo e il Lago di Garda rendendole destinazioni appetibili da quel pubblico che spesso ha dirottato le proprie propensioni verso luoghi italiani di valore, come il lago di Como ad esempio. Sto lavorando e investendo per un piano di marketing ben definito in grade di attrarre un cliente straniero di livello, attratto da quel made in Italy ricco di charme e fascino. Desidero quindi presentare e raccontare il nostro territorio nella maniera più seducente e affascinante possibile. Per rendere ancora più energico questo progetto ho deciso di coinvolgere le location stesse poichè si vince solo se si fa squadra, anche in settori diversi.