Intervista a Marco Porcaro, CEO e Founder di Cortilia

Marco Porcaro CEO e Founder di Cortilia

É MARCO PORCARO ceo e founder di Cortilia a raccontarci la sua grande impresa, il primo mercato agricolo on-line, laddove fare la spesa diviene un’esperienza autentica non solo di gusto, una scelta etica e sostenibile, un’avventura alla scoperta degli oltre 400 produttori che, con i loro 2500 prodotti on-line, divengono ambasciatori di quell’italianità da difendere e prediligere.

Qual è stato il suo background?

Sostanzialmente sono un desenzanese emigrato a Milano. Dopo aver maturato esperienze professionali in grossi gruppi del calibro di Fininvest, per citarne uno, ho fortemente desiderato mettermi in gioco e fare l’imprenditore. Nel 2004 fondai Mobaila, azienda specializzata nella produzione e distribuzione di servizi e applicazioni di video community per il mondo della telefonia mobile, di cui assunsi la carica di CEO fino al 2009. Durante questa avventura lanciai il primo videoblog per il Mobile 3G in Europa. Il 2009 fu l’anno di Viamente, startup di cui fui co-founder (ceduta nel 2012 a un gruppo industriale americano) un Software-as-a-Service creato per l’ottimizzazione della gestione di flotte aziendali per il trasporto e i servizi sul campo, la stessa tecnologia che oggi utilizziamo in Cortilia per gestire le consegne a domicilio.In sintesi è stato un background prevalentemente orientato al mondo digitale, una sfera particolarmente fertile dal punto di vista tecnologico e innovativo.   

L’intuizione. Cortilia. Come è nata l’idea di questo business?

Proprio su queste tracce e su queste significative esperienze passate nacque Cortilia l’acme delle mie passioni: tecnologia e alimentare. Utilizzare quel considerevole retaggio professionale legato appunto a questi software Saas in un mondo che non fosse per forza quello dei trasporti diede il là a un nuovo e fortunato business. Era il 2011 e Cortilia divenne il primo mercato agricolo online. Il successo dell’iniziativa e i numerosi riconoscimenti ricevuti ne fanno oggi uno degli ambasciatori del Made In Italy alimentare. 

Hai attraversato un decennio (2011-2022) costellato da numerosi cambiamenti e trasformazioni.

Cortilia ha assistito ad una bellissima evoluzione. Il mettere insieme i piccoli produttori locali provenienti dal settore ortofrutta, fresco e freschissimo disegnò negli anni uno straordinario percorso di vita ricco di evoluzioni e trasformazioni. Iniziammo con 5/6 produttori consegnando le cassette di frutta e verdura in abbonamento a 72 ore dall’ordine, nel 2016 inaugurammo il magazzino centralizzato aumentando radicalmente l’assorimento e assistendo in maniera significativa ad un primo slancio sul fatturato.Anche il 2020, periodo segnato dalla dolorosa pandemia, rappresentò un secondo e fondamentale step.I clienti che mai si sarebbero immaginati di fare la spesa on-line iniziarono ad approcciarsi a nuove abitudini, dettate anche dall’impossibilità di uscire di casa segnando un ulteriore rush ad un settore merceologico sino a quel momento ancora poco sfruttato.  Lavorammo incessantemente sulla qualità del servizio e dei prodotti impiegando un intero team di trenta persone nella selezione dei fornitori e nel controllo qualità.In quel periodo siamo letteralmente cresciuti insieme ai nostri fornitori, quelle aziende agricole che, grazie ad un di giro d’affari oggi diventato significativo, sono diventate grandi insieme a noi. Fu un percorso di reciproca soddisfazione e conoscenza, un momento in cui ognuno sviluppò i propri business.

Quali sono stati i primi passi, le prime soddisfazioni e i primi imprevisti?

Il primo ordine, nel novembre 2011, venne fatto in abbonamento e furono i produttori stessi ad effettuare la consegna. Gli anni successivi segnarono poi una profonda svolta soprattutto in termini di trasporto e consegna oggi gestita interamente da noi. Il trasporto si rivelò sicuramente uno degli ambiti più complessi da affinare. Inizialmente fu molto difficile, quasi impossibile, fare outsourcing, trovare dei players in grado di soddisfare le nostre esigenze, ragion per cui decidemmo di costituire una vera flotta aziendale brandizzata Cortilia che potesse sostenere il nostro modello di conservazione degli alimenti soprattutto durante il trasporto. Consegnamo alimenti particolarmente delicati (oltre alla frutta e verdura più comune) come pesce, tartufi, caviale e il controllo della temperatura rappresentò un cavillo fondamentale. É stato un processo impegnativo e oneroso ma è stata la formula del successo di Cortilia per salvaguardare e mettere in sicurezza ogni nostro prodotto.  Negli anni ci siamo senza dubbio evoluti, abbiamo affrontato e affrontiamo tutt’ora imprevisti come il Covid, circostanze che, sì ci fanno crescere, ma che richiedono anche un’attenzione in più: riorganizzazione del sito, approvvigionamento, magazzino, il tutto agendo in un periodo di incertezza e garantendo la sicurezza degli operatori. Fedele al suo DNA sostenibile, dal dicembre 2020 Cortilia ha modificato il proprio statuto per diventare Società Benefit (SB) mentre nel 2021 abbiamo raggiunto un grande traguardo: 100.000 clienti dalla nostra fondazione.Perseguire un modello d’impresa virtuoso ha rappresentato un processo avvenuto a step.L’apertura del magazzino centralizzato nel 2016, che ci ha permesso di assemblare la spesa di notte e distribuirla di giorno in maniera molto efficiente, l’aumento di fatturato da 12 a 33 milioni di euro nel 2020 e la nostra verve orientata alla sostenibilità ci hanno fatto strada in questo lungo cammino. Siamo nati con una profonda volontà sostenibile. Da sempre abbiamo gestito le eccedenze destinandole al Banco alimentare, sostituito la plastica con il cartone e dimostrato un’attenta sensibilità alle dinamiche socio-ecologiche. Il percorso di responsabilità sociale e ambientale d’impresa, iniziato da Cortilia già dalla sua fondazione, negli anni si è così arricchito di traguardi importanti.Quest’anno invece, abbiamo inaugurato la nostra nuova sede ottenendo la certificazione B Corp, una certificazione diffusa in 78 paesi del mondo e in 155 settori diversi, rilasciata da B Lab, ente no profit statunitense.Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo su un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e integrare nei documenti statutari il proprio impegno verso gli stakeholder adottando lo status giuridico di Benefit Corporation, in Italia società benefit.

Dieci anni fa sembrava impensabile coltivare un business come questo, soprattutto in Italia. Con quale slancio ha affrontato il mercato?

Sono stati soprattutto gli sviluppi di matrice hi-tech a guidare la mia idea di innovazione, fin dalle origini orientata a ridurre la distanza tra produttore e consumatore. Da qui la decisione di imprimere un’ulteriore accelerazione all’impiego degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. Il continuo miglioramento del modello di distribuzione a domicilio sviluppato da Cortilia permetterà ai consumatori di avere in tavola prodotti sempre più vicini ai loro gusti e in tempi sempre più rapidi. Parallelamente, gli agricoltori, gli allevatori e tutti i migliori produttori del mercato alimentare potranno dedicarsi senza distrazioni alla loro attività principale: la coltivazione e la produzione di prodotti dalla qualità eccellente.

Durante il Covid l’azienda ha assistito ad una crescita esponenziale da 12 a 33 milioni di fatturato. Le dinamiche e le abitudini del consumatore sono perdurate anche nel post-pandemia?

Una volta conclusa la fase più critica dell’emergenza sanitaria, Cortilia si è interrogata sui comportamenti di acquisto dei propri clienti e, attraverso un’indagine statistica realizzata su un campione di oltre 2500 intervistati, ha estrapolato diversi dati utili ad analizzare e comprendere non solo le abitudini acquisite nel periodo emergenziale, ma anche come esse possano consolidarsi e contribuire all’evoluzione del commercio digitale nel settore. Innanzitutto l’indagine ha dimostrato l’importanza anche sociale dello strumento e-commerce durante il lockdown. Gli utenti sono stati spinti a provare l’acquisto su Cortilia soprattutto dalla necessità di evitare il più possibile di uscire di casa (per il 63,9% degli intervistati). La situazione creatasi con la pandemia ha decisamente rotto molti pregiudizi e diffidenze nei confronti dell’e-commerce. Al servizio si sono rivolte persone di qualunque fascia di età, anche over 80, diffuse in modo uniforme su tutto il territorio in cui esso è operativo. Se la crescita dell’e-commerce è stata generalizzata, nel caso di Cortilia (che tra gennaio e maggio ha registrato un’impennata del fatturato del +150% vs stesso periodo del 2019 e un +300% di nuovi clienti) è stata determinante un’offerta legata a valori come la qualità, l’artigianalità, la filiera corta e la sostenibilità dei prodotti, provenienti da circa 250 piccole aziende locali. Il periodo storico vissuto sembra aver creato nei consumatori una maggior consapevolezza del fatto che un buono stato di salute passa anche dall’alimentazione, per questo crescerà la ricerca della qualità e il consumo di prodotti sani, anche se, in una condizione di recessione globale, l’attenzione al prezzo assumerà ulteriore importanza (74%).La quasi totalità dei nuovi clienti (98%) ha dichiarato di aver apprezzato il servizio e di volerlo utilizzare in futuro. In generale, il campione di utenti ha espresso l’intenzione di ricorrere maggiormente alla spesa online e meno al supermercato tradizionale o al mercato rionale anche per i successivi acquisti. Questi dati fanno presupporre un’accelerazione dell’e-commerce anche per questa fase post-emergenza.

Che zone copre cortilia?

800 comuni, tutto il Nord Italia compresa Brescia e hinterland. Un mese fa abbiamo lanciato il servizio su Roma.

Intelligenza artificiale, tecnologia, dinamismo, innovazione, risorse, come siete riusciti a compiere ogni piccolo o grande salto di qualità?

Quello di Cortilia è un modello di spesa e di consumo che porta valore a tutte le parti coinvolte: ottimi prodotti italiani venduti online a un prezzo “giusto”, che permette al produttore di avere più risorse per curare la qualità, a beneficio finale del consumatore.Una politica virtuosa che sostiene e premia l’occupazione e il benessere sul territorio, garantisce la freschezza e la genuinità dei prodotti. E non solo: combatte lo spreco e aiuta le persone ad acquistare con più consapevolezza e a mangiare meglio, anche grazie ad un’opera costante di informazione e divulgazione.

Quali sono i valori principali della sua impresa?

Stagionalità: offriamo la garanzia di acquistare i migliori prodotti di stagione e non inseriamo in assortimento prodotti non di stagione (per esempio i pomodori d’inverno).Tracciabilità: conosciamo i produttori uno per uno, i luoghi da cui provengono, la loro storia.Territorio: crediamo nella valorizzazione delle eccellenze locali e nella promozione di un modello a filiera corta.Freschezza: preserviamo, attraverso le migliori tecnologie, la freschezza dei prodotti durante tutte le fasi del trasporto e gestione delle consegne nel minor tempo possibile.Sostenibilità: promuoviamo un modello di spesa e consumo sostenibile che punta a ottimizzare la filiera corta, offrendo un servizio di valore alle persone e al territorio in cui vivono.Autenticità: cerchiamo le eccellenze su tutto il territorio nazionale, prediligendo le specialità locali, le aziende familiari e le realtà che tutelano la biodiversità.

La tracciabilità rappresenta un aspetto molto importante soprattutto nel vostro settore. Da questo punto di vista qual è la vostra risposta?

Tutti i prodotti in vendita sono acquistati da Cortilia direttamente dalle aziende produttrici senza intermediazioni commerciali, evitando così la dispersione del valore. Le imprese selezionate operano secondo buone pratiche rispettose dell’ambiente, prediligendo la stagionalità, favorendo la biodiversità e operando nel riguardo del benessere animale. Il 70% dei prodotti in assortimento è locale e prodotto entro un raggio di meno di 200 km, con totale tracciabilità della filiera. Freschi, sempre e solo di stagione e in larga parte biologici, tutti genuini e rigorosamente senza conservanti chimici.È italiano il 99% dei prodotti venduti da Cortilia, fanno eccezione solo gli articoli non endemici del territorio (1%), come banane, cacao o salmone, che vengono acquistati da filiere certificate.Scaricando l’APP di Cortilia è possibile constatare quanto la tracciabilità faccia parte del nostro know how. Lo scontrino al check out, ad esempio, informa costantemente l’utente  attraverso un chiaro storytelling del prodotto. Amiamo mettere la consapevolezza al primo posto insieme a italianità, stagionalità e tracciabilità. Valori insostituibili.

Recita un vostro claim del 2021: “Non comprateci sempre* *solo quando volete una spesa buona. Far riflettere sulle scelte alimentari e d’acquisto, anche questa è una delle volontà che desiderate trasmettere? Come poter essere virtuosi ogni giorno della vita?

Oggi più che mai le persone sono consapevoli dell’impatto che le loro azioni hanno sul pianeta, tutti sanno di dover agire responsabilmente, ognuno come può. Essere sempre responsabili tuttavia non è semplice: ognuno di noi ha dei comportamenti contraddittori, ma a volte la soluzione è più vicina di quanto pensiamo. Nella campagna Non Comprateci Sempre* ci rivolgiamo alle persone che decidono di essere sostenibili e di voler bene alla comunità con tante piccole scelte ogni giorno, che messe insieme possono fare la differenza: con il nostro servizio vogliamo fare la nostra parte e proporre una valida soluzione per facilitare queste scelte, anche quando ci si siede a tavola.Non amiamo presentarci in base a scelte radicali, non vogliamo tramettere questo. Essere virtuosi ogni giorno è difficile e per questo non vogliamo comunicare integralismo. Vogliamo infondere unicamente che attraverso alcune scelte è possibile fare la differenza. Cerchiamo di trovare un utile compromesso.

La sua vita, oltre che ad essere assorbita quasi totalmente da uno spiccato credo professionale, di cosa si completa? Hobby e passioni?

Ho viaggiato in tutto il mondo spinto da un grande senso di appartenenza verso luoghi, natura e civiltà sconosciute. Rendersi conto della vastità dell’universo, di culture, approcci, spogliati da ogni pregiudizio ma arricchiti da un profondondo spirito di confronto è ciò che alimenta ogni mio viaggio. Quest’estate ho visitato la Mongolia, un luogo unico tale da palesarti “sfumature” eccezionali ed esistenze in grado di aprirti letteralmente la mente. Ciò che mi meraviglia al termine di ogni grande viaggio sono senza dubbio le persone, approcci che ti riconciliano con l’essere umano, soprattutto di questi tempi.

Che rapporto hai con Brescia e Lago di Garda?

Pur vivendo da tempo a Milano per ragioni professionali considero il lago di Garda casa.Qui ho mantenuto ben salde le mie radici.Una delle incongruenze che spesso lasciano perplessi i miei amici milanesi, ad esempio, è il mio profondo amore per lo spiedo, nonostante sia vegetariano e vegano da tempo, ma in fondo lo spiedo non è cibo è cultura. Un secondo aspetto della mia brescianità si cela nella preservazione del territorio, nel forte spirito imprenditoriale, nel fare, nel costruire, nel rinnovare. Brescianità fa rima con solidità quel qualcosa che mi sento dentro e che applico ogni giorno della mia vita.

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