“Nel cuore del Lago di Iseo, l’Hotel Araba Fenice ha dato vita a un nuovo ristorante, Izé, aperto tutto l’anno, che racchiude l’eleganza e la raffinatezza della cucina mediterranea unita alla suggestiva e misteriosa bellezza lacustre. Sotto la direzione dello chef Carlo Spina, già stella Michelin, Izé propone piatti che celebrano il territorio bresciano con ingredienti freschi e locali. Izé Restaurant è un rifugio di bellezza e gusto, dove ogni dettaglio è pensato per regalare un’esperienza indimenticabile ai suoi ospiti.”

Intervista ad Alessandro Ropelato, proprietario dell’Hotel Araba Fenice e allo chef di Izé Restaurant, Carlo Spina.
L’Hotel Araba Fenice, un luogo magico e suggestivo che si arricchisce di un nuovo gioiello gastronomico: Izé Restaurant. Come nasce l’idea? Dopo aver riportato agli antichi splendori l’Araba Fenice, il più storico e prestigioso hotel del lago di Iseo, e aver aperto l’anno scorso Terrazza 1841, il bistrot & lounge bar, abbiamo sentito il bisogno di offrire qualcosa di unico ai nostri clienti – racconta Ropelato – Izé è il risultato di un lungo lavoro di squadra e di un’idea precisa: portare un ristorante di cucina d’autore sulle sponde del Sebino. Collaborare con lo chef Spina è stata una scelta naturale, vista la sua straordinaria esperienza e visione. Volevo che il ristorante fosse un rifugio di eleganza e ospitalità, dove gli ospiti possano godere di una cucina d’autore e un servizio premuroso in un ambiente incantevole.
Izé Restaurant è un gioiello culinario racchiuso da un elegante scrigno. Ropelato, ci racconta la scelta del design degli ambienti? Il design è fondamentale per l’esperienza che vogliamo offrire. Il nostro è stato un lavoro di team con gli architetti di Aretéstudio che ci ha permesso di realizzare un ambiente che fosse in perfetta sintonia con la bellezza del Lago di Iseo. Volevamo che ogni dettaglio parlasse di passione e attenzione. La nostra ambizione è di rendere Izé non solo un ristorante, ma un’esperienza “di bellezza” gastronomica e sensoriale a tutto tondo.

Chef Carlo Spina, originario di Napoli e già stella Michelin con Veritas, ci racconta perché ha scelto di abbracciare la sfida di Izé? Sicuramente il fascino del Lago di Iseo ha contribuito: arrivo da Napoli, e come mi piace pensare, il lago non è altro che un mare che va aggiustato di sale. Ma ciò che mi ha convinto sono state la serietà e l’ambizione del progetto che mi è stato presentato. Raccolta questa sfida, ho fin da subito cercato di coniugare le mie origini, la mia passione per la cucina mediterranea in toto, con ingredienti di alta qualità. Ecco perché ho già dedicato – e dedicherò ancora – molto tempo a esplorare il territorio e a conoscerne i produttori locali. È essenziale per me costruire un menù che parli del posto in cui mi trovo.

Come descriverebbe dunque la sua proposta culinaria? La mia filosofia di cucina è appunto questa: non respingere il mio trascorso, ma farne piuttosto tesoro, portando in tavola un vero e proprio incontro tra la mia coscienza gastronomica e le materie prime di qualità che questo splendido territorio ha da offrirmi. Ogni piatto diventa così un omaggio a questo luogo e alla mia tradizione campana. Da reinterpretazioni personali di ricette del posto, come lo spiedo bresciano o il Risotto al Franciacorta, fino a veri e propri momenti d’incontro fra nord e sud: esemplificativo in questo senso il piatto Nervetti con crema di mandorla, sconcigli, gamberi di Mazara, vongole, estratto di bieta e limone candito.
Chef Spina, la sua continua ricerca sappiamo rivolgersi anche al mondo vegetale. Ce ne parla? L’attenzione alla qualità dei prodotti vegetali è fondamentale. Provengo da una tradizione contadina, mio papà ha un appezzamento di terra che coltiva, il che mi ha garantito, non solo la possibilità di assaggiare prodotti genuini e naturali, ma anche di conoscerli a fondo. Un aspetto indispensabile, che porto tutti i giorni nella mia cucina. Infatti, appena arrivato qui, mi sono mosso per incontrare produttori locali e garantirmi così materie prime stagionali di altissima qualità. Oggi la cucina vegetale è molto ricercata dal pubblico, per questo è indispensabile giocare con la creatività e costruire abbinamenti sempre più interessanti in grado di stupire i commensali e di appagarne il palato.

Ropelato, quale futuro augura a questa sua nuova esperienza con Izé Restaurant?Ci auguriamo che Izé Restaurant diventi un riferimento gastronomico del nostro Lago, dove la bellezza naturale si sposa con l’eccellenza culinaria. Con la sapiente direzione di chef Carlo Spina e la nostra esperienza, vogliamo fare in modo che ogni piatto racconti una storia di passione e creatività. Izé è più di un semplice ristorante: è un rifugio esclusivo dove gli ospiti possono riscoprire il piacere della tavola in un’atmosfera incantevole. Il Lago di Iseo attende di essere scoperto, un piatto alla volta, in questo angolo di eleganza e gusto.