La mano umana di Lorenzo Quinn sul lago d’Iseo

“È ESSENZIALE TROVARE UN EQUILIBRIO NELLA VITA. MOLTE VOLTE QUESTO EQUILIBRIO VIENE RAGGiUNTO CON L’AIUTO DELLE PERSONE CHE CI CIRCONDANO E CI TENGONO SALDAMENTE AL SUOLO, E SENZA LE QUALI FLUTTUEREMMO NELLA PERDIZIONE”

YOU ARE THE WORLD 

È IL TITOLO DELLA NUOVA OPERA CHE GALLEGGERÀ SUL LAGO D’ISEO.

ph. lorenzoquinn.com

Iseo diventerà ancora per una volta, dopo il grandioso successo del 2016 di Floating Piers, l’opera acclamata di Christo e Jeanne-Claude, culla dell’arte e della cultura bresciana.

Sarà proprio una nuova opera, dai tratti monumentali, a cavalcare la scena artistica del Sebino, capolavoro commissionato all’artista internazionale Lorenzo Quinn colui che fece sognare il mondo grazie alle sue “mani giganti” in “Support” alla Biennale di Venezia nel 2017 e con “Building Bridges”, nel 2019, dinnanzi al Padiglione Italia. Non si ha ancora una data precisa ma è confermato che l’installazione di “Your Are The World” sorgerà proprio lungo le rive di Sulzano.

Lorenzo Quinn

Lorenzo Quinn nato a Roma nel 1966 è uno scultore figurativo italiano di spicco il cui lavoro è ispirato da maestri come Michelangelo, Bernini e Rodin. Le sue esposizioni, a livello internazionale, la sua monumentale arte pubblica insieme ai suoi capolavori più piccoli e personali divengono testimoni della sua grande passione per quelli che sono i valori eterni e le emozioni autentiche.

Noto principalmente per le ricreazioni espressive delle mani, Lorenzo Quinn è figlio delll’attore messicano americano vincitore del premio Oscar Anthony Quinn e della sua seconda moglie, la costumista Iolanda Addolori. La sua vita, trascorsa tra Italia e Stati Uniti è stata particolarmente influenzata dalla presenza del padre soprattutto per quanto riguarda i primi lavori dell’artista nella pittura, nella scultura e nell’architettura.

Laureato alla New York University nell’88 proseguì i suoi studi all’American Academy of Fine Arts di New York. Ricorda vividamente il momento nel 1989 in cui sentì di aver creato la sua prima vera opera d’arte: “Avevo fatto un busto dal disegno di Adamo di Michelangelo, un lavoro da artigiano. Ho avuto un’idea e ho iniziato a cesellare, ed è uscita Eva del corpo di Adamo. Era iniziato come un esercizio puramente accademico eppure diventò una vera opera d’arte”.

Dopo la nascita del primo dei suoi tre figli, avuti insieme alla moglie Giovanna Cicutto, lasciò New York per trasferirsi in Spagna. “Scegliemmo la Spagna per il suo carattere latino, per il suo fervore, per i valori delle persone e della famiglia e per la sua grande traiettoria artistica”, spiegò.

A vent’anni Quinn ebbe anche una breve carriera come attore, recitò al fianco di suo padre in Stradivari (1989), e rappresentando poi un’acclamata interpretazione di Salvador Dalí. Tuttavia, il ruolo dell’attore non collimava con i suoi desideri, decise quindi di concentrarsi esclusivamente sulla scultura.

Le idee creative di Quinn prendono vita rapidamente: “L’ispirazione arriva in un millisecondo”, dice, mentre è spinto a scolpire osservando l’energia quotidiana della vita. Eppure un progetto finito richiede mesi per essere realizzato e deve possedere un significato chiaro. Quinn di solito concepisce ogni opera per iscritto e il testo poetico viene infine visualizzato con la scultura, come parte integrante del pezzo, non solo come mera spiegazione.

Il lavoro di Quinn appare in molte collezioni private in tutto il mondo ed è stato esposto a livello internazionale negli ultimi due decenni. Il Vaticano lo incaricò di scolpire un simulacro di Sant’Antonio per la Basilica del Santo a Padova, in occasione dell’800° anniversario della nascita del Santo.

A Birmingham, l’albero della vita venne eretto fuori dalla chiesa di St Martin nel 2005 per commemorare i caduti del blitz della seconda guerra mondiale.

Nel novembre 2005 una delle più grandi sculture pubbliche di Quinn, Rise Through Education, venne installata presso l’Aspire Academy di Doha, su commissione dello stato del Qatar. Con un peso di ben 8 tonnellate, questo monumento mostrò un paio di mani di adulti che mettono il mondo nella mano di un bambino, le braccia che formano un cerchio sopra un libro aperto.

Nel 2008 Evolution, una grande mostra della produzione di Quinn, venne scelta per inaugurare la nuova sede della Halcyon Gallery a Mayfair, a Londra con la conseguente pubblicazione di un importante libro sul suo lavoro. Molte delle sculture di Evolution presentarono il simbolo che divenne sinonimo di Quinn: la mano umana.

Equilibrium, una mostra delle sculture monumentali di Quinn, seguì nel novembre 2009, in coincidenza con l’installazione di Give and Take III a Berkeley Square. Il titolo della mostra riflette la convinzione di Quinn: “È essenziale trovare un equilibrio nella vita. Molte volte questo equilibrio viene raggiunto con l’aiuto delle persone che ci circondano e ci tengono saldamente al suolo, e senza le quali fluttueremmo nella perdizione”.

Quinn espose a livello internazionale tenendo mostre alla Rarity Gallery in Grecia, alla Hewar Art Gallery in Arabia Saudita, alla Marigold Gallery in India e alla Ode to Art Gallery a Singapore. La sua scultura Vroom Vroom, un’interpretazione giocosa dell’indipendenza della giovane età adulta, venne esposta, durante l’estate, all’Istituto d’Arte Moderna di Valencia e di nuovo, nello stesso anno, all’Abu Dhabi Art Fair. Nel gennaio 2011 l’opera venne installata a Park Lane e Londra, nell’ambito del “City of Sculpture Festival” del Westminster Council, e “Finding Love” venne presentata all’ingresso dell’edificio One Hyde Park di recente apertura a Knightsbridge. Nella primavera del 2011, Quinn venne invitato a Roma a partecipare alla prima mostra estiva di scultura all’aperto presso la Rassegna Internazionale di Scultura di Roma, insieme ad una serie di importanti artisti contemporanei e storici. 

Venne selezionato come artista espositore per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. La sua potente e provocatoria installazione contro la guerra “This is Not a Game” venne posizionata in due diversi siti.

Nel 2012 la sua prima mostra personale da Harrods a Londra, uno fra i luoghi più celebri al mondo. Per l’occasione presentò pezzi della serie “Love”, pannelli fotografici in alluminio e un film esplorativo sul suo lavoro. Uno dei momenti salienti della mostra fu la doppia scultura Perfect Relationship (2011): un paio di graziose mani in bronzo che sorgono da due fossili di nautilus, conchiglie che si muovono a spirale nelle proporzioni della sezione aurea e che qui simboleggiano la perfezione delle anime gemelle innamorate. Un’altra prestigiosa opportunità londinese fu l’installazione de La Dolce Vita in Park Lane alla fine di settembre 2012.

Negli Stati Uniti, la Halcyon Gallery donò “The Force of Nature II” di Quinn, un’opera creata sulla scia dello tsunami del 2009, a beneficio di due organizzazioni senza scopo di lucro. Nell’ottobre 2012, “The Force of Nature” II venne installata nel magnifico grattacielo del Gruppo Paramount in Avenue of the Americas a New York. A completare questa liaison tra arte pubblica e filantropia l’opera venne installata in un progetto di sviluppo culturale sul lungomare di Doha in Qatar con l’obiettivo di incoraggiare e promuovere le arti.

Full Circle (2013), la quinta mostra personale di Quinn alla Halcyon Gallery di Londra, segnò un momento cruciale nella carriera dell’artista. Dopo la mostra su New Bond Street, che si protrasse per tutta l’estate, Full Circle venne presentata alla Halcyon Gallery di Harrods verso la fine del 2013.

Durante il 2013 e il 2014, Quinn espose in importanti fiere d’arte internazionali tra cui Art Monaco ‘13; Arte Palm Beach; Fiera Internazionale d’Arte di Miami; PINTA, Londra; SCOPO, New York; e Art Toronto, Canada. Durante questo periodo ricevette numerosi incarichi pubblici, tra cui l’installazione nel 2013 delle nuove opere Tight Rope II e The Four Loves (insieme a The Force of Nature II), sull’isola di Ibiza.

Nel febbraio 2014 il produttore di giocattoli BRUDER Spielwaren GmbH + Co. KG ideò, commissionò e donò la scultura monumentale di Quinn Dreams Come True alla città di Fürth in Germania. Un capolavoro di 16 metri raffigurante le mani di un bambino immerso nel colorato mondo del gioco e delle costruzioni. Più tardi nel corso dell’anno, le sculture di Quinn Love and Emotions vennero messe all’asta, raccogliendo oltre 300.000 sterline per la Fondazione Sunrise K’ per i bambini con glaucoma e l’Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro. Nel dicembre 2014, Quinn rientrò a Park Lane per svelare Harmony, la sua monumentale interpretazione del tradizionale simbolo yin e yang, esposta per la prima volta nel Regno Unito.

Seguì una mostra a Mumbai mentre le sculture di Quinn continuarono a essere selezionate per l’arte pubblica ed esposte nel prestigioso sito di Park Lane a Londra. Nel 2017 la scultura monumentale “Support” venne installata nel Canal Grande di fronte a Ca’ Sagredo in concomitanza con la Biennale di Venezia. Nel settembre 2017, “The Force of Nature” venne installata in cima al Modern Art Museum di Shanghai, in Cina, con vista sul fiume Huangpu. Seguirono esposizioni alla Halcyon Gallery di Londra, la progettazione di una nuova scultura per il Premio Internazionale del Duca di Edimburgo, “Empowerment”, l’installazione di “The Force of Nature II” presso il Jing’an International Center (JAIC) a Shanghai, in Cina, l’installazione di “Stop Playing!” a Forte Marghera, una fortezza militare a Venezia. Nel maggio 2019, in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la scultura monumentale “Building Bridges” venne installata in una vasca adiacente all’ingresso dell’Arsenale, nel Sestiere Castello di Venezia. Questa nuova opera pubblica, composta da sei paia di mani monumentali, intitolate individualmente “Amicizia”, ​​“Fede”, “Aiuto”, “Amore”, “Speranza” e “Saggezza”, si allinò con il messaggio di Quinn sull’unità del mondo indicando Venezia come punto di incontro della storia e della cultura internazionale. 

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