MARIA CRISTINA ORLANDINI

Il mio più che autentico ideale di bellezza

É una medicina estetica autentica, pura ed esemplare quella che la Dottoressa Maria Cristina Orlandini, ormai da oltre un ventennio, pratica e promuove all’interno dei suoi studi. É una medicina estetica attenta al valore della persona, ai suoi desideri, alle sue ambizioni capace di intercettare anche le leve della psiche. É una medicina estetica etica, in grado di osservare scrupolosamente i dictat della materia promuovendola come miglioramento per esaltare l’unicità della persona preservandone la bellezza.  Sicurezza, ascolto, cura del paziente… ma saper anche dire di no. Sono questi i pilastri degli studi della Dottoressa Maria Cristina Orlandini oggi uno dei più autorevoli riferimenti sul territorio.

La medicina, come scelta professionale e passionale. Ci racconta il suo background accademico e il perchè ha desiderato dedicarsi a questa materia?

Mi laureai presso la facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Brescia nel 1994 dedicandomi, in seguito, alla chirurgia generale impegnandomi sia nelle attività di reparto che in sala operatoria.  La svolta, o meglio, la conversione alla medicina estetica non avvenne così per caso ma per due fondamentali motivi. Mantenere l’equilibrio dei ritmi famigliari, uno per tutti la maternità, con la nascita di mia figlia e la grande volontà di poter aiutare le pazienti sottoposte ad interventi anche demolitivi. La medicina estetica è stata per questo ultimo aspetto particolarmente ispirante, rivelandosi una fonte di benessere non solo sotto il punto di vista oggettivo, relegato alla bellezza ma soprattutto sotto l’aspetto psichico, sicuramente più delicato e fragile da sostenere.    

Che cos’è per lei la bellezza?

La bellezza non rappresenta un canone. Uno status al quale tutte dobbiamo per forza conformarci. La bellezza non detiene le redini della nostra felicità o meglio, la bellezza può farci sentire meglio ma non è un aspetto esclusivo connotante della persona. Ritengo che la bellezza possa rappresentare l’insieme di tutte le caratteristiche di ogni individuo, il suo vissuto, i suoi sentimenti, ben distante da una valutazione troppo oggettiva e materica.

Quali sono gli ambiti di intervento che predilige?

Chi mi conosce bene come professionista sa che i cambiamenti drastici non sono nelle mie corde. Posso definirmi una paladina dell’armonia, dell’equilibrio, di tutti quei cambiamenti atti a migliorare ma non a stravolgere. Ogni progetto di bellezza non deve appartenere alla sfera dell’approssimazione ma deve soprattutto essere sostenuto da una vision ancora più ampia volta a correggere e non sconvolgere il vero “io” di ogni donna.Amo dedicarmi moltissimo alla prevenzione e all’integrazione.  

Qual è il compito di un medico estetico?

Sicuramente capire le mie pazienti, captare desideri e necessità, a volte anche accompagnandole verso “strade” inaspettate ma di valore. Il mio compito è quello di perfezionare l’immagine di ogni persona rendendola il più possibile affine con quello che la persona stessa prova o vorrebbe esprimere. Non è un compito così imparziale e ordinario, non si riduce a all’inoculazione di un filler o di un botox ma rappresenta l’essenza della vera vocazione di chi come me ogni giorno fa questo mestiere con etica e valore con l’obiettivo di migliorare il fascino femminile senza renderlo una “maschera”.   

Aggiornamento e formazione che ruolo ricoprono nella sua vita professionale?

É uno degli aspetti integranti e fondamentali oserei dire della mia quotidianità.Ogni giorno, da quando mi sono laureata, sento la necessità di approfondire la mia materia, studiando, ricercando e perfezionando la conoscenza in questo settore.Un settore peraltro estremamente innovativo, in continua evoluzione, dal punto di vista della tecnica, dei prodotti ma anche oggi estremamente legato alla tecnologia.L’obiettivo è sempre quello di conquistare un impatto significativo sulla vita dei pazienti, la loro centralità è infatti motivo di studio, di ricerca, di investimenti e di continue evoluzioni. Il mio impegno, la partecipazione a congressi internazionali ed il continuo confronto con i colleghi mi conduce, giorno dopo giorno, a misurarmi con una medicina estetica moderna, sicura e personalizzata. 

Ha notato un aumento dei giovani desiderosi di migliorare il proprio aspetto?

Assolutamente sì.Negli ultimi anni moltissime ragazze si sono rivolte al mio studio incoraggiate dal desiderio di mettere in atto un vero programma volto alla prevenzione. Le Biorivitalizzazioni rappresentano, in questo caso, uno dei trattamenti più amati. Si tratta di infiltrazioni dermoristrutturanti, redermalizzanti o rivitalizzanti che, a seconda del prodotto che viene utilizzato e scelto in base alle esatte caratteristiche della paziente, contrastano e prevengono significativamente i segni e i danni che l’invecchiamento cutaneo.  Trovo comunque necessario stabilire un costruttivo rapporto tra giovani e medicina estetica affinchè non possa rivelarsi pregiudizievole. L’abuso della pratica medica e la creazione di nuovi bisogni di bellezza sicuramente non hanno niente a che vedere con l’etica di questa professione. É molto importante moderare questo aspetto che molto spesso conduce soprattutto i Millennial e la Gen Z, ad un uso sempre più drastico della medicina estetica facendola diventare quasi una dipendenza o un’ossessione. Personalmente preferisco non trattare quei giovani pazienti ambiziosi verso cambiamenti così radicali. Un atteggiamento che non collima con la mia filosofia e la mia personale ma anche professionale idea di bellezza.

Quali sono i trattamenti più richiesti?

Nel mio studio la maggioranza dei trattamenti richiesti prevede l’uso di acido ialuronico per un effetto nutritivo. Il trattamento di biorivitalizzazione in questo caso è il trattamento più richiesto dalle pazienti.

E invece quali le richieste a cui non acconsentirebbe mai?

Come detto prima sono sempre stata contraria ai cambiamenti drastici soprattutto se il paziente in questione è per giunta minorenne. É necessario che il fine esclusivo di ogni trattamento sia curativo e non prettamente estetico. Infine, mi dichiaro contraria alla ricerca di volumi abnormi che reputo antiestetici e per questo non appropriati a quella che è la mia filosofia.

É possibile invecchiare “bene” nel tempo e come?

Certamente.Invecchiare bene, con una pelle nutrita è oggi possibile. L’aiuto senza dubbio proviene dall’integrazione con elementi come le vitamine, il collagene, l’acido ialuronico e non per l’ultimo l’astensione dalla tintarella.La medicina estetica ha fatto notevoli progressi nell’ultimo decennio.Obiettivo della bioristrutturazione infatti sta proprio nel rinnovare il sostegno delle fibre di collagene del derma, conseguenza fisiologica del naturale processo di invecchiamento e dell’età. Un trattamento dedicato soprattutto alle pelli più mature da non confondere con il filler in quanto non si interviene correggendo un singolo inestetismo, la ruga, ma trattando in profondità il derma per dare alla pelle sostegno, compattezza ed elasticità. La biorivitalizzazione, indicata invece anche alle pelli più giovani contribuisce a concedere un aspetto più luminoso, giovane e levigato. Le sostanze impiegate per il trattamento sono a base di acido ialuronico con aminoacidi, vitamine e peptidi biomimetici.L’effetto è veramente straordinario e oltre a promettere un’azione ristrutturante che è il fulcro del trattamento data dal ricambio cellulare, dovuta alla stimolazione della produzione del collagene e dell’elastina, svolge una azione idratante e un effetto anti-ossidante.Se gli aghi invece possono in un certo senso intimorire la paziente è possibile grazie al laser Fotona, un dispositivo ad elezione esclusivamente medicale, richiestissimo e presente in pochissimi studi in Italia, mettere in atto un vero programma di ringiovanimento non invasivo.

La professione l’ha cambiata come persona?

La professione mi ha sicuramente resa più complice, più attenta, più portata all’ascolto. Nonostante mi occupi di un ambito prettamente improntato sulla bellezza e sulla fisicità sono sicuramente diventata più attenta alle problematiche personali ed emozionali della persona. Me ne rendo conto soprattutto durante la prima visita delle mie pazienti. Amo instaurare con loro un rapporto sicuramente partecipe, consacrato all’ascolto. La prima visita dal medico estetico molto spesso coincide con un momento ricco di tensione, timore e anche imbarazzo. É solo attraverso la partecipazione del Medico e grazie alla sensibile intercettazione dei bisogni del paziente che sarà possibile apportare benessere, non solo fisico ma anche morale.

Quali sono le “tendenze” in ambito di medicina estetica?

Fortunatamente siamo rientrati nella sfera della naturalezza, dell’equilibrio e dell’armonia, canoni, se così possiamo definirli, che ho sempre caldeggiato.

Il medico deve saper dare un limite quando la medicina diventa una continua e ossessionante ricerca di bellezza?

La medicina estetica rimane un atto medico e pertanto mi sento in obbligo di negarlo  qualora non sia necessario o risulti aberrante per la paziente. É un fatto etico, sia nei confronti della professione e della sfera che rappresento sia nei confronti della paziente.

C’è bellezza anche nell’imperfezione? 

Molto spesso non ce ne rendiamo conto ma la lieve imperfezione rimane indice di naturalezza e quindi va esaltata.

A proposito di Medicina estetica in sicurezza ma soprattutto alla luce di sempre più continui interventi praticati da sedicenti professionisti che consiglio si sentirebbe di dare?

Oggi telegiornali, salotti della domenica e persino tg satirici ci mettono dinnanzi a situazioni davvero surreali e molto, molto pericolose. É fondamentale eseguire una vera indagine sul medico, partendo dalla sua iscrizione all’albo. É necessario cercare referenze acquisendo dati certi sulla sua professionalità. L’errore più comune è quello di  lasciarsi sedurre da prezzi “stracciati” in studi fatiscenti, condizioni poco convenienti visti i risultati ampiamente denunciati.   É anche fondamentale farsi rilasciare una sorta di documentazione che attesti il valore del trattamento eseguito: etichette del farmaco inoculato per filler e botox, ad esempio (depliant informativi ecc), elementi che possano dimostrare chiarezza e autenticità.

Dottoressa Maria Cristina Orlandini

Medico chirurgo . medicina estetica

Rodengo Saiano – Brescia – Bergamo – Imperia

Via Guglielmo Marconi, 11 25050 Rodengo Saiano BS tel 030 611190 – 327 232 4796 (anche whatsapp)

www.medicinaesteticaorlandini.it

Instagram: dottmariacristinaorlandinime

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