L’Istituto Alberghiero – come tutti lo conoscono – conta oggi più di 800 iscritti fra la sede di Gardone Riviera e la sede di Desenzano del Garda e costituisce un punto di riferimento professionale e culturale per il territorio, che comprende tutta la sponda bresciana del Lago di Garda e una larga fascia di Comuni limitrofi. Dopo un biennio comune la scuola offre la possibilità di seguire corsi triennali che portano al diploma statale in: Enogastronomia (con un corso di pasticceria e arte bianca), Servizi di sala e vendita, Accoglienza turistica. Durante il triennio di specializzazione gli alunni svolgono una esperienza di alternanza scuola-lavoro in aziende locali, in aziende turistico-ristorative italiane o in strutture all’estero. La Dirigente scolastica è la Prof.ssa Marialuisa Orlandi, con una Laurea in Lingue e Letterature germaniche vanta una lunga carriera scolastica iniziata in Trentino e proseguita poi sul Lago di Garda.

Professoressa l’alberghiero De’ Medici è un fiore all’occhiello della formazione scolastica superiore in provincia di Brescia.
Il Caterina De Medici ha l’orgoglio di essere il più antico Istituto Alberghiero della Regione Lombardia, fondato più di 50 anni fa nel corso degli anni è riuscito a rilasciare il diploma a innumerevoli ristoratori e albergatori di eccellenza che operano non solo in Italia, ma anche all’estero. Negli anni poi dall’Istituto originario si sono distaccati e resi autonomi altri istituti alberghieri come l’Istituto di Bardolino a Verona e l’Istituto Mantegna di Brescia. La forma attuale di IPESOA – Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera – intitolata a Caterina de Medici è strutturata sulle due sedi di Gardone Riviera e Desenzano del Garda e prevede tre indirizzi di studi in Enogastonomia, Servizi di Sala e Vendita e Accoglienza Turistica. L’offerta formativa viene inoltre ampliata dal corso serale di recente attivazione nella sede di Desenzano del Garda. Il corso serale tra l’altro ha un percorso facilitante per permettere un reinserimento nel mondo del lavoro e per consentire ad adulti che per varie ragioni hanno interrotto gli studi o per chi desideri professionalizzarsi nel settore. Il percorso prevede sostanzialmente tre anni di corso strutturati in un primo anno di biennio, un secondo anno di terzo e quarto anno e infine un quinto anno idoneo al conseguimento dell’esame di stato; il prossimo anno scolastico infatti ci saranno i primi studenti iscritti al quinto anno che conseguiranno l’esame di stato con relativo diploma di stato.
E quali sono i punti di forza?
Particolare attenzione viene riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La scuola collabora con le innumerevoli espressioni del territorio: Enti pubblici, aziende private, Fondazioni, Associazioni di volontariato e Associazioni di settore e apre le proprie porte a iniziative diverse, coinvolgendo tutti gli attori del mondo scuola.
E partecipate anche a concorsi sul territorio nazionale.
Sì nell’ultimo anno scolastico l’Istituto ha partecipato ad alcuni concorsi enogastronomici riscuotendo anche un certo successo come ad esempio la medaglia d’oro conseguita da Andrea Civello per la preparazione di un primo piatto gardesano per il concorso promosso dal vicino Istituto Carnacina di Bardolino oppure il premio speciale della giuria per il cocktail preparato da Kevin Maccarinelli al premio Maestri dell’Espresso Junior Illy svoltasi a Trieste il 17 maggio 2024. Grande plauso e riconoscimento agli studenti, ma anche ai loro docenti Vincenzo Mansi di Enogastonomia e Artur Vaso di Sala e vendita che hanno preparato al meglio gli studenti per queste sfide. Questo solo per citarne alcuni. Inoltre l’Istituto nel corso dell’anno scolastico appena concluso ha realizzato e partecipato a più di trenta eventi non solo all’interno dell’istituto ma anche sul territorio dietro richiesta di collaborazioni da parte di Amministrazioni comunali, Fiere di settore, o Servizi di Catering istituzionali spaziando dalla Questura di Brescia alla Nautica Feltrinelli di Gargnano, dal Vittoriale degli italiani all’Associazione per le cure palliative Laudato Sii Rafael o alla Lega italiana lotta tumori.
Una scuola di livello che è però aperta a tutti.
La scuola ha una alta vocazione di inclusività nei confronti degli alunni con disabilità, non solo in termini di accoglienza, ma anche per la realizzazione del loro progetto di vita. A fronte di circa il 12% di alunni diversamente abili numerosi sono i progetti a loro dedicati sin dal primo anno scolastico possono essere riassunti in tre grandi aree: “I biscotti di Caterina”, “La caffetteria del De’Medici “e “Frutta all’intervallo”. Queste tre grandi attività didattiche vengono svolte in entrambe le sedi e sono state possibili questo anno scolastico appena concluso anche grazie ad un “service” messo a disposizione dal Rotary Club di Salò-Desenzano del Garda che ha finanziato l’acquisto di attrezzature di sala e cucina a tal scopo dedicate. Come è facilmente intuibile le tre esperienze permettono agli studenti con disabilità di acquisire diverse competenze attraverso azioni che svolgono in orario scolastico: raccolta delle ordinazioni, lettura di ricette, preparazione e pesatura degli ingredienti, preparazione di frutta, biscotti o bevande calde e fredde, ma anche “vendita” del prodotto con relativo uso del denaro. Occasioni preziose per permettere a questi studenti speciali di confrontarsi con scene di vita reali che metteranno in pratica poi durante i relativi percorsi di alternanza scuola-lavoro ma che saranno anche prodromici all’inserimento nel mondo lavorativo.
Sembra evidente che in particolare in questo corso di studi l’esperienza di alternanza scuola-lavoro sia fondamentale.
La scuola negli ultimi due anni, in accordo anche con le associazioni di categoria, concentra le esperienze di PCTO Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento esclusivamente sul territorio provinciale preferendo il periodo a stretto ridosso con l’avvio della stagione turistica. Questa scelta è stata dettata per incrociare sia le esigenze del territorio di reperire risorse qualificate e specializzate prima dell’avvio della stagione turistica, ma anche per offrire agli studenti sicuramente un primo incontro con la realtà lavorativa nella prospettiva di un inserimento lavorativo nel periodo estivo.
Gli sbocchi professionali infatti non sono solo nell’ambito dell’accoglienza (hotel e ristoranti) come molti di noi penserebbero.
L’istituto alberghiero al pari di molti altri istituti secondari di secondo grado cerca di attuare una didattica orientativa con la finalità di aiutare gli studenti e le studentesse a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e delle proprie capacità. Lo stesso PCTO o alternanza scuola lavoro ad esempio non si limita a indirizzare gli studenti verso attività ricettivo/alberghiero, alcuni ragazzi infatti svolgono il loro percorso presso musei, studi professionali o nel terzo settore. La scuola cerca di mettersi in posizione di ascolto e supporto nei confronti degli studenti per favorire il loro successo e un adeguato percorso di vita. E’ sempre più frequente che dopo il diploma gli studenti decidano di iscriversi poi all’università e non solo nel settore enogastronomico ma anche in scienze infermieristiche, chimica, giurisprudenza o ingegneria. La scuola permettendo effettivamente il conseguimento di un diploma di stato che lascia poi libertà di iscrizione a qualsiasi percorso di studi accademico deve anche favorire un ventaglio di opportunità per sviluppare competenze altre e ulteriori. Ed è quello che facciamo con un ventaglio di offerte formative e opportunità extrascolastiche ampie e diversificate.
L’Istituto ha sempre cercato contatti e confronti con le realtà simili di Paesi Europei e del Nord America.
L’istituto ha una certa tradizione in progetti Erasmus in Francia, Grecia e Malta, progetti che permettono agli studenti la possibilità di approfondire le conoscenze linguistiche e incrociare tali esperienze linguistiche con quelle lavorative. Diversi sono gli studenti che decidono di trascorrere un semestre di studi all’estero o un intero anno scolastico. La scuola è inoltre partner con altri istituti alberghieri per l’attivazione di progetti Erasmus per la mobilità di docenti e studenti. Il Caterina de Medici concretamente cerca di uscire dai propri confini regionali e nazionali per cercare di approfondire le competenze linguistiche e la conoscenza con culture diverse nella ferma convinzione che questo bagaglio esperienziale sia prezioso per la formazione di ciascuno di noi convinti su quanto sosteneva Jacques Delors per il futuro dell’educazione: imparare a conoscere; imparare a fare; imparare a vivere insieme; imparare a essere.
Poi ci sono gli eventi promossi sul territorio, come la recente “Cena – spettacolo Rossiniana”.
Il Rossinis’s pub è stato un esempio concreto di quanto affermavo prima a proposito della didattica orientativa. Si è trattata di una cena spettacolo a tema Rossini nella prestigiosa cornice di Villa Alba a Gardone Riviera. Gli alunni della classe 5^ di Enogastronomia hanno preparato il menù rossiniano dopo un attento studio documentale. Lo stesso studio lo hanno effettuato gli studenti del corso di Sala nella scelta dei vini da abbinare alle singole portate. A loro il compito inoltre di servire l’aperitivo in una sala lounge della villa i dieci tavoli degli invitati alla cena nella sala grande. I ragazzi di Accoglienza turistica invece hanno accolto i circa 180 ospiti, e hanno curato anche la preparazione dei centro-tavolo a tema, la redazione e stampa del menu e del libretto di sala. Certo, abbiamo avuto proprio la necessità di redigere un libretto di sala poiché come intermezzo alla cena è stata presentata una rielaborazione moderna del Barbiere di Siviglia. 12 infatti gli studenti di varie classi che un pomeriggio in settimana per tutto l’anno scolastico si sono fermati a scuola per seguire un laboratorio teatrale come attività aggiuntiva facoltativa. A questi studenti attori si sono aggiunti poi 10 studenti appassionati di musica che nello stesso pomeriggio si riunivano per le lezioni di musica. Si è trattato dunque concretamente di una cena spettacolo, evento corale e di gran classe. Tra gli invitati erano presenti non solo i familiari degli studenti e i docenti dell’istituto, ma anche tutto il personale amministrativo della scuola e parte dei collaboratori scolastici e tecnici di laboratorio. Vi erano poi da servire alcuni ospiti d’onore che esercitavano una certa emozione sugli studenti: Giordano Bruno Guerri Presidente del Vittoriale degli Italiani, Federico d’Annunzio (pronipote del Vate), a sua moglie la celebre pianista Giulia Mazzoni, il Marchese Nicola Bianco Speroni, Davide Sari Presidente del Consorzio Alberghi della Riviera del Garda, il Sindaco di Gardone Riviera e altre personalità, rappresentanti delle realtà industriali gardesane e valsabbine. Le parole di grande affetto e stima che abbiamo ricevuto al termine dell’evento come comunità scolastica ci hanno riempito e ci sono da stimolo per continuare sempre meglio nella nostra azione didattica.
La scuola collabora con innumerevoli espressioni del territorio quali sono le necessità e le urgenze più incalzanti che deve affrontare.
Affinché la scuola possa tenere sempre alti gli standard di qualità ha delle stringenti necessità di acquistare prodotti alimentari di qualità e non sempre i fondi a disposizione ce lo consentono. Inoltre avremmo bisogno di rinnovare alcune dotazioni di sala acquistando nuove tovaglie o servizi di piatti moderni e in linea con le tendenze gastronomiche del momento per consentire a tutti gli attori della scuola di potersi preparare al meglio ed essere al passo di ristoranti e alberghi del territorio che notoriamente dedicano molta attenzione anche all’innovazione gastronomica.
E come pensate di fare?
La scuola non solo cerca di intercettare tutte le fonti di finanziamento esterno partecipando a fondi europei o bandi nazionali, regionali e provinciali, ma si fa promotore di eventi partecipa ad eventi richiesti dal territorio occasioni queste per poter raccogliere piccoli fondi da destinare all’implementazione di strumentazioni e magazzino alimentare. In questo anno scolastico tra le sedi di Desenzano del Garda e Gardone Riviera abbiamo promosso attività che vanno, dalle lezioni ai bimbi delle scuole primarie su come si apparecchia un tavolo, al light lunch per il raduno auto Ferrari Club Italia e Portogallo, dal pranzo letterario leopardiano al catering per la presentazione del motoscafo elettrico Frauscher-Porsche. Inoltre in questo ultimo anno scolastico abbiamo anche riscontrato una certa attenzione da parte di industriali, associazioni di categorie e semplici cittadini che hanno creduto nella mission della scuola e hanno generosamente effettuato una donazione all’Istituto. Infine circa il 30 percento delle famiglie degli studenti da fiducia alla scuola e volontariamente destina un contributo per implementare gli acquisti e la manutenzione dei laboratori di cucine, di sala e di accoglienza turistica.
Si sente sempre più frequentemente che gli operatori del settore turistico ed in particolare dell’accoglienza faticano a trovare personale e si aggiunge spesso che i “giovani di oggi” sono poco disponibili a lavorare sabato e domenica. Lei che idea si è fatta?
Questo è un argomento scottante che meriterebbe uno spazio dedicato. In maniera estremamente riduttiva ma spero non troppo semplicistica credo che se da un lato c’è la poca volontà degli adolescenti a sacrificare il fine settimana, l’estate e le festività, dall’altra però questo potrebbe essere superabile laddove ci sia l’effettiva turnazione. Ad uno studente, tra l’altro non abituato neanche ad avere lezione scolastica il sabato, spaventa di più la mancanza di turnazione, spaventa l’idea di dover dedicare tutti i sabati, tutte le domeniche e tutte le festività. E’ vero, molti albergatori e ristoratori per anni hanno avuto questi ritmi e li stanno tuttora sostenendo, ma le nuove generazioni si confrontano anche con altri settori lavorativi dove la turnazione viene garantita e riconosciuta. Ma su questo argomento mi piacerebbe davvero aprire un confronto anche con le associazioni di categoria.
Come la immagina lei la scuola alberghiera di domani? Quale sarebbe il suo sogno?
Il mio più grande sogno sarebbe quello di veder fare della scuola il promotore della cultura dell’artigianalità enogastronomica gardesana sul territorio e con una finestra aperta sul mondo. La mia idea è quella di scuola dentro e fuori la scuola. Aprire le porte della scuola al mondo e avere il mondo nella nostra scuola queste le sfide su cui il Caterina de Medici si sta concentrando. Partecipare a congressi, convegni, mostre e grandi eventi per diffondere la nostra peculiarità territoriale, fare leva sui giovani potrebbe rappresentare da una parte una certa freschezza del messaggio e dall’altro avrebbe il valore di generare interesse e passione negli adolescenti. Gli studenti del Caterina de’ Medici testimonial e attori della bellezza gardesana nelle sue varie forme artistiche. Ambisco a tanto pensare ad un de’ Medici GLOCAL per parafrasare il sociologo Zigmunt Bauman? Lasciatemi pur sognare e non si sa mai che poi i sogni non si avverino. Io intanto ci spero e mi impegnerò con passione e dedizione affinché il nostro sogno possa realizzarsi.