Matteo Sainaghi, vincere nello sport significa vincere nella vita

Determinazione, disciplina e rigore. Matteo Sainaghi, atleta di fama internazionale e professionista che ha scolpito il successo di grandi atleti come Pietro Mennea e Sara Simeoni con Ginnastica Dinamica Militare Italiana ha fondato un nuovo “credo” sportivo, ineccepibile in termini di risultati prestazionali e fisici ed estremamente vincente per il benessere psico-sociale della persona. Allenarsi per sfidare i propri limiti e superarli, allenarsi per far parte di un gruppo coeso. Allenarsi per passione e innamorarsi di una disciplina. Questa è Ginnastica Dinamica Militare Italiana, quel grande modello di allenamento che da Brescia sfiderà presto anche l’oriente.

Un grande atleta ma anche un lungimirante imprenditore. Quali sono state le tappe di valore della tua vita, quelle che ti hanno reso l’uomo che sei oggi? La disciplina senza dubbio, insieme al grande entusiasmo, due matrici fondamentali in grado di condurti a portare a termine ogni progetto, non solo nella vita ma anche nello sport e nella professione.

Cosa ti ha insegnato lo sport? Inevitabilmente lo sport ti trasmette il vero valore del sacrificio. Una componente che non può fare a meno della costanza, della tenacia e della fermezza poichè nulla nella vita è immediato ma è un lavoro che va costruito giorno dopo giorno fronteggiando gli imprevisti così come gli infortuni o i periodi di crisi. Lo sport ti insegna a perseguire i tuoi obiettivi, ad andare avanti e a perseverare nella tua direzione.

Quando e perchè hai deciso di esprimere i tuoi valori in un modello così differente dai soliti centri fitness? Cosa ti ha spinto ad andare nella direzione opposta? Ho scelto di fondere in Ginnastica Dinamica Militare Italiana una risposta differente dai soliti clichè standardizzati sull’attività motoria. Provenendo io stesso dal mondo agonistico desideravo portare a Brescia una disciplina che potesse esprimere al meglio il professionismo portando nel mondo dilettantisco quella visione agonistica che ha forgiato l’altleta che sono e che sono stato in passato. L’obiettivo è sempre stato quello di condurre l’individuo, già pervaso da uno stato di pigrizia, verso un’attività motoria attiva. Il risultato è stato pressochè immediato, tangibile in termini di risultati e di entusiasmo, nel perseguire l’allenamento. L’allievo riesce sostanzialmente a misurarsi con le sue stesse capacità, abbattere dei muri e innamorarsi di uno sport.  Ecco che in questo caso, quel senso della disciplina di cui parlavamo prima, si rivela fondamentale come motore primario. Possedere un obiettivo e disciplinarlo col tempo, fronteggiando anche le varie avversità, ti permette di raggiungere il risultato. Se non sei disciplinato declini il tuo fallimento a te stesso e al fallimento della discplina stessa. É necessario essere forti e rigorosi perseguendo l’obiettivo in maniera ferrea e totalitaria. Lo sport è una scuola di vita poichè ti offre gli strumenti perfetti per non cadere nell’inganno con te stesso ed affrontare il futuro in modo migliore.

Con Ginnastica Dinamica Militare Italiana hai stravolto un modello di fitness ponendo l’assenza di comfort come un imperativo in termini di risultati? Ci racconti un allenamento tipo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana? L’allenamento dura circa un’ora e dieci minuti e si basa principalmente su esercizi a corpo libero. Lavoriamo un buon  65% sugli arti inferiori, un 15% su addominali e para vertebrali e un altro 15% tra spalle e pettorali, il tutto condito da esercizi ad alto impatto cardiovascolare. É una preparazione atletica specialistica adattiva poichè idonea a correggere le diversità tra un comparto corporeo e un altro, le famose compensazioni motorie. Il nostro allenamento dona equilibrio alla fisicità, la corregge e accompagna l’atleta verso un risultato armonico. É un allenamento che coinvolge indistintamente uomini e donne di qualsiasi età, un’esercitazione di gruppo entusiasmante e “corale”. Le donne, anche per cultura mentale, hanno sempre dimostrato molta più determinazione e un alto livello prestativo nell’affrontare il programma e rappresentano per noi un modello di tenacia e adesione. 

Che senso di appartenenza al gruppo si cela dietro un allenamento? Il senso di appartenenza al gruppo è un fattore chiave. Diversamente da un classico centro fitness in cui ogni individuo si allena con i propri airpods quasi totalmente estraneato dal mondo circostante durante i nostri allenamenti ognuno si allena accanto all’altro, privato di ogni zona di comfort, abbattendo ogni tipo di barriera socio-politico-culturale, facendo fatica insieme e creando soprattutto rapporti. Si forma così una squadra, si stringono amicizie e soprattutto non ci si lascia sedurre da status. Non esiste il più bello, il più bravo, il più brutto o il più povero. Siamo tutti uniti e inseguiamo il risultato. 

Più volte hai affermato che in Ginnastica Dinamica Militare Italiana non esiste la volontà di superare gli altri ma piuttosto di superare se stessi. Quali sono i plus del vostro allenamento anche in termini morali? Il valore primario risiede nel superare i propri limiti.  In termini morali trovare una propria misura e conoscere i propri limiti aiuta tantissimo. É solo scoprendoli che riesci ad acquisire la tua quiete e ad accettare le difficoltà della vita. Essendo parte di un gruppo così coeso si abbatte il confronto e la competizione, non esiste l’iroman di turno ma ci si confronta sulle proprie certezze e si rimane soprattutto con i piedi per terra. Ho sempre creduto che possedere aspettative più basse sulla realtà ti conduce a vivere molto meglio.

Cosa invece ricercano in Ginnastica Dinamica Militare Italiana i vostri allievi? Chi inizialmente partecipa ai nostri allenamenti lo fa semplicemente per pura attrazione. Solo dopo incontra la grande scoperta: il gruppo, la coesione, la possibilità di entrare in connessione con i propri limiti e osservare i risultati, non solo dal punto di vista fisico ma anche psichico. 

Il fattore allenante senza strumenti e senza attrezzature è alla base del vostro credo. Esercitazioni a forma di comando e nessuna “coccola” o comfort zone.  Quali sono i risultati e quanto è fondamentale il potere del singolo? Il nostro allenamento è stato strutturato per rispondere perfettamente alle reali esigenze dell’uomo. Non siamo animali da soma e non siamo pertanto strutturati per misurarci con la pesistica. Aspetto che va controcorrente agli attuali canoni del fitness oggi tanto pubblicizzati. Possediamo, nel nostro corpo, delle strutture chiamate capsule articolari, le nostre congiunzioni, manicotti fibrosi e connettivi che rivestono e contengono le articolazioni mobili mantenendole stabili permettendo il movimento, strutturate e idonee a sopportare il nostro peso. Noi non siamo pertanto animali da lavoro, ma nasciamo come grandi camminatori non possediamo quindi una struttura tale da poter sorreggere determianti pesi. Spesso si tende a inseguire l’ipertrofia estetica, ovvero l’ingrandimento anomalo di un muscolo o di un tessuto, un effetto innaturale e poco salutare in grado di generare non poche problematiche al nostro copro come la rottura dei legamenti dei tendini. Il corpo libero risulta e si è dimostrato essere il miglior modo per allenarsi al mondo. Solo se rispetti la natura rispetti la tua naturalità potendo contare su benefici intrinsechi straordinari a livello emotivo psicologico e fisico. Ginnastica Dinamica Militare Italiana forte di questo credo è oggi la società sportiva più grande d’Europa con i suoi 60.000 tesserati, i suoi 600 centri d’allenamento e il suo recente inserimento su canali come wikipedia. 

Quali sono i principi più importanti che un allievo deve considerare prima di approcciarsi ad un allenamento con Ginnastica Dinamica Militare Italiana? Ogni allievo e futuro allievo deve aver voglia di mettersi in gioco.  Oggi nessuno può permettersi di perdere tempo e perdurare nei propri obiettivi è sintomo di determinazione. Ginnastica Dinamica MIlitare Italiana è un percorso che deve essere scelto, amato e portato a termine, contrariamente l’abbandono diviene una sconfitta che non apporta altro che incertezza e senso di insuccesso.

Il Coni, attraverso il C.S.I., ha certificato e promosso Ginnastica Dinamica Militare Italiana come disciplina sportiva riconoscendoti la titolarità esclusiva di “Maestro GDM italiana”, quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Gli obiettivi a medio termine ci spingono verso l’internazionalizzazione.  Oggi Ginnastica Dinamica Militare Italiana è arrivata in Svizzera, in Fancia, in Romania e la prossima primavera apriremo il nostro primo centro a Hong Kong. 

GINNASTICA DINAMICA MILITARE ITALIANA Via Ippolito Pindemonte 13 Brescia  www.gdmi.it

immagini di Ferdinando & Federico Ferrazzi (@iFerrazstudio)

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