Questa è la storia di Mavi Belleri, una bambina di soli dieci anni temprata da un bagaglio personale denso di forza, tenacia e passione. Mavi è la grande protagonista della nostra città, una bambina unica, intraprendente e impaziente di realizzare il suo più grande sogno: diventare una giornalista e intervistare le potenze del mondo. A soli dieci anni non è solo Sindaca del Consiglio Comunale dei ragazzi di Brescia ma ha potuto contare, per l’impegno e la passione dimostrata, sulla tessera ad honorem donatale dallo stesso Ordine dei Giornalisti. Protagonista del cortometraggio prodotto da Fandango con Rai Cinema per Telethon, Mavi qualche mese fa ha persino varcato le sale del Quirinale incontrando e intervistando il Presidente Sergio Mattarella. Un’emozione unica, un orgoglio condiviso con tutti noi bresciani, fieri di essere stati rappresentati, anche durante questa occasione, da una bambina molto più che speciale.

Intervista a Mavi Belleri
Cosa ami di più della tua vita? Amo la mia vita, è davvero interessante, faccio tantissime cose, sempre con il supporto della mia Famiglia.
Nel 2023, quando avevi solo 9 anni sei diventata Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Brescia. Qual è stato il tuo impegno? É stata un’esperienza stimolante e importante, un’avventura che però richiede moltissimo impegno e dedizione verso gli altri. Ho potuto conoscere tantissime persone ed è stato senza dubbio significativo per la mia crescita. Sin da piccola desideravo diventare capo classe, un’ambizione che ha sempre stimolato il mio percorso. Ecco che, quando ebbi la possibilità di partecipare, attraverso la scuola, a questa iniziativa, decisi di tentare. É stata un’occasione imperdibile e volevo coglierla. Ha rappresentato un privilegio e sono molto orgogliosa di avercela fatta. Purtroppo la mia carica è oggi in scadenza ma sono sicura che davanti a me si presenteranno nuove e interessanti opportunità.

Sei di recente stata protagonista di un cortometraggio prodotto da Fandango con Rai Cinema per Fondazione Telethon. Come hai affrontato questa avventura?Nel 2023, durante un’intervista, con tono scherzoso e quasi disincantato, affermai di voler intervistare il nostro Presidente, Sergio Mattarella. Telethon colse subito questo mio desiderio e lo avverò grazie al cortometraggio. Quando appresi la notizia senza dubbio l’emozione prevalse e anche tanta, tantissima agitazione. Non me lo aspettavo proprio.
Cosa ti è rimasto più impresso di questo incontro? Il Presidente, nonostante la carica, ai vertici dell’autorevolezza, si è dimostrato incredibilmente gentile, simpatico e affabile. Scherzava con me persino su alcune caratteristiche del Quirinale mettendomi subito a mio agio. Prima di raggiungerlo nel suo studio privato ho percorso quelle sale ricche di lampadari e affreschi, è stato davvero pazzesco. Indimenticabile.
Cosa hai provato all’uscita dalle Sale del Quirinale? Ero entusiasta e credo che quel momento rimarrà nei miei ricordi per sempre.
Cosa ti ha insegnato quest’esperienza? Sicuramente che non voglio fare l’attrice (NDR e ride). Non pensavo che fare l’attrice potesse essere così faticoso e anche il segretario del Presidente si dimostrò affaticato dalle tante prove. Nonostante questo, è stata un’esperienza unica, eccezionale, l’avverarsi di quel sogno che con forza e tenacia ho sempre perseguito.

Hai anche ricevuto dal Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli la tessera professionale “ad honorem”. Chi vuoi essere da grande? E grazie a questa professione, quella del giornalista, quali cause vorresti affrontare? Io da grande voglio fare la giornalista e occuparmi di attualità accompagnando le persone verso l’informazione. Vorrei pertanto essere una giornalista generalista approfondendo le varie cause che coinvolgono il mondo. Il mio spirito, nonostante quello che tanti possono immaginare, non è quello di essere la paladina dei disabili per intenderci, è un argomento che mi sta a cuore, senza dubbio, ma il mio futuro lo vedo distante da questo aspetto e non voglio che si riconosca e si identifichi nella mia situazione personale. Di sicuro quello a cui aspiro è intervistare. Vorrei scrivere su un giornale, amo la carta stampata è quel qualcosa che rimane per sempre e che puoi conservare.
Cosa vorresti cambiare nel tuo mondo e nel mondo delle tante persone che hanno la tua stessa patologia? Le barriere architettoniche. Un grande limite per noi. Impediscono davvero di poter condurre una vita normale. Non possiamo nemmeno andare a fare shopping in libertà (NDR e ride). Con lo sforzo di tutti e l’ascolto penso che le cose possano cambiare. É necessario migliorare e intervenire sull’accessibilità. I miei genitori devono sempre assicurarsi che ristoranti, alberghi ma persino attività commerciali e ambienti pubblici possano accogliere la mia carrozzina che non è un mezzo come tutti gli altri ma un ausilio elettrico sicuramente più ingombrante ma che mi consente di essere più autonoma.
Tu sei felice Mavi ? Sì sono molto felice. Riconosco la mia felicità in tutte le piccole cose belle che vivo ogni giorno.
A cosa non vorresti mai rinunciare? Amo creare e disegnare ma anche tanto mangiare (NDR e ride)
Hai la possibilità di confessarci un desiderio… qual è il tuo più grande sogno? Il mio più grande sogno è proprio quello di diventare una giornalista. Ho solo dieci anni ma un grande obiettivo per il quale mi impegnerò.