“Un bravo medico esercita la professione tenendo ben saldi tutti questi aspetti e non si limita all’inoculazione di un “brand” o di un risultato strappato dalle “pagine” di instagram ma da quelle della vostra vita”. Quando la medicina estetica diviene un valore e non una trasformazione. Ne parliamo con la Dottoressa Maria Cristina Orlandini, un grande e riconosciuto punto di riferimento.
Scrive Annalisa Boni, immagini ©Ilaria Viadaletti

Dottoressa Orlandini che tipo di era sta affrontando oggi la medicina estetica? Oggi la medicina estetica non è sinonimo di trasformazione. Labbra sovradimensionate, zigomi imprudentemente gonfiati, sguardi “bloccati” e nasi all’insù, in grado di sfidare la forza di gravità, non trasmettono i valori autentici della medicina estetica. Oggi estetica inevitabilmente fa rima con buongusto e un bravo medico necessariamente deve saper dosare questa associazione. Ecco che la medicina estetica nel 2026 concentra il suo focus a concetti più profondi come il pro-aging e il new natural evidenziando la qualità della pelle, armonizzando i lineamenti senza stravolgere l’identità della persona. Quando una paziente entra nel mio studio avvio un approccio basato sull’ascolto per poi procedere con la corretta diagnosi. Comprendere le necessità e i desideri della paziente rappresenta una fonte fondamentale per poter intervenire rimodellando, correggendo e migliorando tutto quello che viene percepito come frustrazione. Un passo che mi consente di trasmettere ad ogni donna quei valori estetici volti all’autenticità al fine di poterla proiettare con risultati significativi ad un rapporto più sereno con il suo volto, con il suo corpo, con l’inesorabile trascorrere del tempo poichè è la nostra autenticità, il capitale congenito di noi stessi. Brutali trasformazioni non farebbero altro che “riempire” inconsapevolmente creando volumi in cui non si ci si riconosce più, modelli peraltro “artificiali” e non di certo modellati sui canoni di bellezza attuali.
Parliamo quindi di rispetto dell’identità? Certamente ma con risultati significativi, visibili, apprezzatissimi dal paziente ma sempre in termini di miglioramento e valorizzazione. L’obiettivo non è cambiare i connotati ma migliorare la texture del volto, la compattezza cutanea, i piccoli difetti che osserviamo allo specchio ogni mattina, compresi quei cuscinetti di troppo che limitano la nostra disinvoltura magari sotto il sole dell’estate. Rispetto dell’identità ma anche tantissima prevenzione per prevenire rughe e macchie attraverso trattamenti mirati e precoci che divengono una vera linfa anti age. Il viso dopo un trattamento non perde la sua riconoscibilità, non si nasconde dietro volumi esasperati e oggi quasi grotteschi ma mira ad un risultato armonico, modellato perfettamente sui desideri della paziente. Il trattamento perfetto è quello che si vede ma non trasforma, che corregge ma che non lascia la mia “firma”. Allora, solo in quel momento, possiamo parlare di medicina estetica restitutiva, quel miglioramento in cui riusciamo a riconoscersi, cogliere il nostro valore alienandoci da traumatiche trasformazioni.

Grazie a questa vision che peraltro interpreta quei canoni oggi sempre più condivisi da grandi professionisti e convegni di medicina estetica anche l’uomo può approcciarsi senza “imbarazzo”… Senza dubbio stiamo assistendo ad una grande partecipazione maschile. L’uomo è sempre più attento e sensibile a quei trattamenti volti ad un ringiovanimento. Trattamenti meno eclatanti, più soft, in grado di non lasciare segni ma soprattutto capaci di non riconoscersi dietro le sapienti mani di un medico estetico, vuoi per imbarazzo o per riserbo oggi vengono particolarmente apprezzati. Il motivo? Senza dubbio per apparire più giovani, in maniera graduale, grazie a ritocchi discreti e iper naturali senza che nessuno possa “colpevolizzare” il miglioramento addebitandolo all’aiuto di una punturina.
Ci stiamo avvicinando all’estate. Quali sono i trattamenti che può consigliare? Qual è il momento giusto per ricorrere al Medico Estetico? La cura della pelle è oggi un imperativo. Pensi solo ai passi da gigante che ha fatto il make up che giorno dopo giorno proietta sui nostri smarthphone visi estremamente levigati, compattezze quasi estreme, a volte surreali, “pelle di porcellana” spianata dai filtri in maniera sempre più massiva. Queste abitudini, comuni a tutti, oggi come oggi, interpretano una necessità, un desiderio, ma anche un’alterazione a volte esagerata del concetto di bellezza spesso colpevole di creare un ideale irraggiungibile “senza pori”. I nostri trattamenti, graduali e perfettamente “customizzati” mirano a raggiungere un effetto glass ma in maniera assolutamente naturale. Quella pelle che appare perfetta anche al mattino, appena ci svegliamo, per intenderci. Sono trattamenti personalizzati, nelle sostanze, nella tecnica, nelle quantità e soprattutto nella moderazione gestita dal medico e dal suo senso etico. Ogni donna possiede uno “storytelling”, un passato che ha segnato più o meno profondamente il suo volto o il suo corpo. Parliamo di predisposizione genetica, abitudini quotidiane, anatomia, ma anche quel delicato ambito riservato all’accettazione di sè. Un bravo medico esercita la professione tenendo ben saldi tutti questi aspetti e non si limita all’inoculazione di un “brand” o di un risultato strappato dalle “pagine” di instagram ma da quelle della vostra vita. La primavera e l’estate sono due momenti emblematici. In un certo senso risvegliano in noi la voglia di bellezza, ma anche di piacere, di piacersi, di riconoscersi in un volto più fresco e in un corpo migliorato nei suoi piccoli o grandi difetti. Oggi la novità in studio è senza dubbio l’innovativo trattamento di medicina rigenerativa a base di acido polilattico (PLLA) in microsfere, progettato per stimolare la produzione naturale di collagene e migliorare tono, elasticità e luminosità della pelle, un trattamento che sta conquistando sempre più consensi da parte delle pazienti e dei pazienti. Si tratta di un innovativo biostimolatore iniettabile, con aghi sottilissimi e pertanto indolori, in grado di non lasciare traccia sulla pelle. A differenza di altri trattamenti migliora tonicità, compattezza e densità cutanea senza creare volumi artificiali, con risultati graduali che durano fino a 2 anni. Il risultato è straordinario, l’effetto iper naturale, la percezione del miglioramento totalmente apprezzata dalle pazienti. Generalmente prevede due sedute a distanza di circa due mesi una dall’altra e viene oggi definito come un vero rigeneratore di tessuti. Può essere inoltre inoculato in ogni momento dell’anno ma è proprio in primavera e in estate che svolge la sua vera azione preventiva, il momento in cui a causa di sole e esposizioni selvagge la pelle svela tutta la sua fragilità. La tossina botulinica, riconosciuta con l’appellativo di “botox” è il trattamento più amato ed eseguito in prossimità della bella stagione.

Perchè sottoporsi prima dell’estate? Il botox non è fotosensibilizzante, non altera l’abbronzatura e per questo non si riconosce in un momento ideale. L’estate può rappresentare un momento perfetto in quanto la mimica del volto involontariamente è più forte e frequente e siamo portati a corrugare maggiormente la fronte e i margini degli occhi a causa dei raggi solari. É indicato quindi per svolgere non solo un’azione correttiva ma anche preventiva nei confronti di “zampe di gallina”, rughe della fronte e delle sopracciglia. Il suo obiettivo è quello di ridurre la forza di contrazione dei muscoli mimici della fronte, dell’orbicolare dell’occhio, del procero e del corrugatore candidando il viso ad uno sguardo disteso e rilassato. Sfatiamo il mito della paralisi dei muscoli e dell’alterazione della mimica del volto, se utilizzato correttamente da medici estetici esperti la tossina botulinica non genera visi semi-paralizzati. I muscoli non vengono bloccati poichè l’inoculazione a dosi controllate e la lunga esperienza ci consentono di mantenere inalterata l’espressività. Per garantirne sicurezza ed efficacia, tali interventi devono essere eseguiti da medici qualificati, in strutture autorizzate e conformi alle normative sanitarie vigenti. Prima del trattamento, il medico valuta attentamente l’anamnesi del paziente, la sua anatomia, la sua tonicità muscolare e la sua espressione. Dati che permettono di personalizzare il dosaggio e la distribuzione delle iniezioni. Le iniezioni sono rapide, generalmente poco dolorose e non richiedono anestesia, grazie all’uso di aghi sottilissimi. La formazione specialistica del medico è un fattore fondamentale. É necessario possedere competenze approfondite, anni di esperienza anche sulla scelta farmacologica e soprattutto sulle tecniche iniettive. Un trattamento sicuro che ogni anno dedichiamo con successo a migliaia di pazienti.