Terza generazione di una cultura imprenditoriale iniziata negli anni sessanta, Michele Torri, CEO di Torri Solare, sfida oggi le regole del mercato fotovoltaico mainstream con una nuova fabbrica italiana in cui vengono assemblati pannelli fotovoltaici unici per la loro robustezza e resistenza agli agenti atmosferici. Con “Torri – Beyond Ordinay Solar” rimodula il ruolo del precedente claim “Artigiani del Fotovoltaico” trasformando un’intera linea di prodotti e marcando la filosofia aziendale al fine di imporsi come unico riferimento nel fotovoltaico d’alta gamma. Con il nuovo brevetto X CORE2, Torri propone al mercato la tecnologia destinata a definire i nuovi standard di sicurezza e robustezza dei pannelli fotovoltaici.

Investimenti nel produttivo, innovazione e profonda ricerca nel DNA. Torri Solare ha saputo distinguersi nel comparto interpretando al meglio le prospettive anche a lungo termine grazie a brevetti e una ricerca assidua. Da dove nasce questo importante slancio? Tutto è stato incoraggiato da una reale esigenza. Il nostro impegno è l’effettiva volontà di proporci come un’alternativa reale e tangibile in un mercato troppo affollato da una standardizzazione ordinaria e da un impoverimento dei prodotti che fa emergere enormi criticità. Per alternativa intendo un modello costruttivo unico, capace di interpretare al meglio quel DNA che rappresentiamo da sempre, senza compromessi. Una propensione valoriale ampiamente condivisa dai miei team aziendali che con me giorno dopo giorno non solo contribuiscono a quello che può essere un semplice business ma che credono nella cultura di prodotto e di azienda italiana. Il mio sogno è sempre stato quello di differenziarmi dal resto del mercato, l’ambizione che mi dona le motivazioni per migliorare e per proporre qualcosa di unico, quel qualcosa che possa elevarsi e superare gli standard del mercato. Il mio cliente ha sempre scelto il prodotto Torri incoraggiato da un’aspettativa: l’assoluta consapevolezza di confrontarsi con un’impresa di tradizione famigliare affidabile e capace di innovare. Per questi motivi due anni fa ho intrapreso una scelta drastica distaccandomi in maniera rigida e tassativa dall’omologazione e dallo standard di mercato. Oggi, grazie a questo atto di coraggio, rappresentiamo per i nostri partners e clienti la più valida alternativa al mainstream cinese. Al di fuori dalle prevedibili logiche dettate da questi mercati oggi Torri Solare guarda al futuro, lo costruisce e lo fa con solidità. Le nostre produzioni e la nostra filiera perseverano in questa direzione garantendo al cliente caratteristiche in grado di vincere in maniera decisiva nel segmento in termini di robustezza, sicurezza e durata del pannello fotovoltaico.
Avete sempre cercato di porvi come pionieri del cambiamento piuttosto che assecondare le direttive e gli obblighi. Dal 2007, anno di fondazione della Torri Solare, quali sono state le tappe significative? Oscillazioni di mercato, concorrenza asiatica e molteplici variabili esterne, politiche e non solo hanno da sempre generato un notevole impatto nel nostro settore. Negli anni abbiamo costruito un modello di business “resistente” a questo tipo di avversità. Il segreto? È essere utili e creare valore. Anche quando il mercato si è rivelato complesso, in momenti delicati resi ancora più fragili da eventi straordinari, siamo riusciti grazie a investimenti reali, alla ricerca e alla revisione delle politiche aziendali ad affrontare il settore fronteggiando anche l’assenza di incentivo, quel plus che negli anni passati ha significativamente affermato la “cultura” del fotovoltaico nel nostro Paese. Oggi, a fronte di questa era, quasi pionieristica, il mercato, a livello economico e culturale, è pronto ad accogliere un prodotto d’alta gamma. Le tappe significative che hanno contraddistinto il consolidarsi della Torri Solare sono state scandite da ripetute scelte coraggiose: se il 2007 ha segnato l’avvio della nostra piccola linea produttiva a Quinzano, il 2011 ha assistito al lancio del nostro primo brevetto, l’unico riconosciuto dal GSE e dal Ministero come integrato innovativo in quegli anni, una soddisfazione importantissima quando tutto era ancora incoraggiato dall’incentivo. Nel 2016 decisi invece di rafforzare la forza vendita insistendo sull’identità aziendale e formulando il claim “Artigiani del Fotovoltaico” per comunicare al meglio il set valoriale della Torri. Il 2021 ha stabilito la svolta, la nuova sede a Manerbio forte di un Importante Investimento e la ricollocazione del nuovo piano strategico industriale con l’investimento nella nuova linea di produzione. Oggi, il brand Torri “Beyond Ordinay Solar” è protagonista dell’alta gamma grazie al lancio di una vera esperienza completa e quindi non solo con la produzione di pannelli fotovoltaici made in Italy ma con l’inserimento a catalogo di un’intera linea di inverter, sistemi di accumulo e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Il vostro claim da “Artigiani del Fotovoltaico” è cambiato in “Torri. Beyond Ordinay Solar” per sottolineare il vostro grande impegno nell’offrire un prodotto di gamma nettamente superiore rispetto allo standard e connotato da performance elevatissime. Quanto è fondamentale oggi distinguersi sul mercato e quali sono le skills necessarie per poterlo fare? Oggi è fondamentale conoscere il mercato. Sembra anacronistico, nonostante i tanti passi fatti oggi, ma nel nostro settore è necessario ancora fare tanta cultura. Il nostro obiettivo è quello di raccontare questa grande spinta evolutiva ai nostri partners, installatori e artigiani che ci scelgono perchè credono nel nostro modello costruttivo e che desiderano identificarsi in un prodotto superiore al di fuori dall’omologazione e dallo standard. Un tema valoriale che oggi stiamo diffondendo non solo in Italia ma anche all’estero grazie alla nostra struttura commerciale. Amiamo inoltre sensibilizzare l’importanza della cultura d’impresa che in realtà sposa esattamente la filosofia aziendale dei nostri clienti, realtà spesso famigliari che fondano il proprio credo aziendale sulla soddisfazione del cliente e sul lavoro ben fatto. Ecco che il nostro prodotto per le sue caratteristiche e la sua credibilità si inserisce perfettamente in questo tipo di mentalità.
Avete registrato l’85% di crescita delle vendite, un successo che in egual misura definisce la vostra presenza nel settore sia per quanto riguarda l’installazione di pannelli ad uso abitativo che industriale. Quali sono le caratteristiche che rendono Torri Solare un “prodotto” di successo? Ancora non so dire se l’85% di crescita dipenda unicamente dal forte posizionamento indotto degli ultimi due anni. Sta di fatto che il cambiamento è stato strutturale e che tutti i kpi danno conferme positive in uno scenario di mercato che segna una contrazione di oltre il 35%. Sono consapevole che è un aumento davvero significativo, posso affermare che abbiamo nel cassetto le azioni necessarie per consolidare e continuare a crescere nei prossimi anni. Di fatto eliminare prodotti standard dal catalogo, avviare un nuovo stabilimento produttivo nel settore fotovoltaico, focalizzare l’azione sulla promozione della cultura di cui ho parlato e trasmettere questa mia convinzione a tutti i reparti aziendali non è stato semplice ma è stato un atto dovuto incoraggiato da due validi motivi. Il primo risiede nell’incredibile ribasso dei prezzi dei prodotti cinesi che hanno registrato un -70% in 2 anni a fronte di un incerto movente, un ribasso poco credibile e difficilmente contrastabile. Il secondo invece, più importante e sincronizzato col primo, riguarda la fragilità del prodotto in termini di sicurezza denunciato da molti studi di settore. É stato infatti evidenziato che il 76% dei pannelli fotovoltaici installati in Europa negli ultimi 3 anni presentano rottura e criticità nel circuito interno in silicio, questo perché non protetto abbastanza nei prodotti cheap. Insomma i pannelli fotovoltaici tradizionali sono troppo fragili e rappresentano un vero rischio. È stato inoltre rilevato che il 100% dei prodotti installati colpiti da una comune grandinata, sebbene esteticamente integri, risultano seriamente danneggiati nel circuito interno in silicio, dimostrando seri rischi in termini di sicurezza. Conseguenza imputabile a questa criticità gli incendi dei tanti stabilimenti, in Italia e in Europa. Aldilà dei fenomeni meteorologici, la criticità maggiore è riscontrata nelle fasi di installazione durante la quale, l’operatore che calpesta il prodotto, un utensile che cade o un semplice urto danneggiano irreparabilmente il circuito interno senza che questo sia visibile ad occhio nudo. Per questo ho deciso di concentrare la produzione nella nostra tecnologia Prisma. Questo nostro modello costruttivo ha rappresentato la genesi di questa filosofia che Torri Solare ha da sempre sostenuto. Un metodo di assemblaggio unico, una tecnologia sviluppata per proteggere il circuito in silicio al proprio interno dai risultati straordinari. Studi universitari hanno infatti dimostrato una resistenza 8 volte superiore agli agenti esterni come grandine, neve ma anche all’azione dell’uomo durante le fasi di installazione e manutenzione.

Avete appena messo a punto un’altra nuova tecnologia, chiamata X-CORE2? protetta da domanda di brevetto per invenzione industriale, design e marchio tridimensionale, ce ne parla? X-CORE2 è il nostro nuovo brevetto studiato per affrontare ogni sollecitazione esterna. La cornice speciale brevettata calibra con precisione l’alluminio anodizzato e l’inserto polimerico generando un effetto lastra ogni volta che il pannello fotovoltaico è sollecitato da fenomeni accidentali come grandine o calpestio durante il ciclo di vita dell’impianto.
Cosa significa per voi andare oltre quella standardizzazione che nel vostro settore, come in tanti altri, sta dominando il mercato? Come si traduce questa scelta consacrata all’alta tecnologia e alla qualità per il vostro cliente finale? Robustezza e sicurezza oggi rappresentano i nuovi standard irrinunciabili del settore. Il nostro è un prodotto unico e grazie a queste stesse caratteristiche non ha senso paragonarlo al mainstream asiatico. Puoi scegliere un prodotto standard oppure puoi scegliere un prodotto come il nostro ma non puoi paragonarli.
Oggi grandi aziende bresciane, proprio come la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta hanno scelto Torri, installando un impianto fotovoltaico con tecnologia bresciana. Come state affrontando l’internazionalizzazione? E come risponde il Vostro prodotto? Sono onorato e provo forte gratitudine per il nostro territorio. In primis perché la cultura di prodotto di cui ho parlato ha origine proprio dalla nostra terra. Ed in secondo luogo proprio perché imprenditori ed imprese bresciane ci sostengono e credono nel nostro progetto. Le nostre tecnologie ed il nostro posizionamento forte (e poco trattabile) ci ha resi un prodotto esportabile. Il mercato Europeo risponde molto positivamente, del resto vivono le stesse nostre dinamiche e in modo più o meno uniforme della nostra stessa cultura.