Opportunità vincenti che si trasformano in operazioni redditizie: Flipping Club

In Italia così come sul nostro territorio, il mercato immobiliare presenta un elevato numero di immobili datati, spesso invenduti o soggetti a forte deprezzamento, che costituiscono una parte significativa del patrimonio abitativo inutilizzato. Un ambito divenuto negli anni poco attrattivo seppur posizionato nelle zone più attraenti delle varie città. É con Flipping Club che Andrea Giuliani e Francesca Mac hanno sviluppato una straordinaria capacità di identificare opportunità vincenti con alto potenziale di valorizzazione trasformandole in operazioni rapide e redditizie a tutto vantaggio di investitori accorti ma anche dello stesso territorio che grazie a queste operazioni di restyling acquisisce quel valore per troppo tempo rimasto sommerso. 

A CURA DI ANNALISA BONI

Cosa significa flipping immobiliare? Il flipping immobiliare è una strategia di investimento che consiste nell’acquistare immobili datati e non più competitivi, riqualificarli attraverso interventi mirati e rivenderli in tempi brevi, solitamente tra i 7 e i 10 mesi, generando una plusvalenza significativa. Il punto di partenza è sempre un’inefficienza di mercato con immobili che restano invenduti perché totalmente inadatti alle attuali esigenze di chi cerca casa oggi.  

Dove nasce il vostro interesse per questo modello di business? Ho iniziato a soli diciannove anni a lavorare come agente immobiliare, ci spiega Andrea Giuliani. Dopo aver maturato un’esperienza all’interno di un’agenzia dapprima come agente e poi come socio ho deciso di dedicarmi alle operazioni immobiliari intravendendo in questo settore una grande potenzialità. Il mio passato e le criticità suggerite da immobili spesso datati e poco idonei a soddisfare il mercato attuale, il loro deprezzamento e la loro presenza poco funzionale, mi hanno suggerito di dedicarmi con grande passione a questo particolare ambito perfezionando un metodo operativo più strutturato al fine di scovare opportunità ideali e trasformarle in operazioni altamente profittevoli. Io invece sono entrata “in corsa” proprio quando mi stavo laureando in giurisprudenza, racconta Francesca Mac. Andrea mi sottopose questo progetto intravedendone una grandissima opportunità ma soprattutto riconoscendone un importante valore ancora poco approfondito dai players attuali. Ecco che quell’esperienza che sarebbe potuta durare poche settimane si è trasformata nella professione della vita incoraggiata da tantissime soddisfazioni non solo dal punto di vista economico. Abbiamo deciso di dedicarci a questo particolare ambito poichè questa inefficienza di mercato ha lasciato un vuoto importante ma anche perchè la stessa rivalutazione del tessuto immobiliare ci ha sempre attratto.  Partendo dal piccolo appartamento sino ad arrivare all’intera palazzina rivalutare il contesto urbano attraverso il nostro know how significa donare valore, non solo all’investitore ma allo scenario immobiliare oggi ricco di immobili datati e lasciati in abbandono. Il flipping, a differenza dei classici investimenti immobiliari, in particolare quelli legati alla nuova costruzione, si basa sulla rivalutazione del costruito esistente.  Il contesto immobiliare italiano è infatti fortemente caratterizzato da edifici realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta: immobili che, pur trovandosi spesso in zone molto ambite, risultano invenduti da anni perché non più in linea con le esigenze attuali e poco attrattivi in termini di potenzialità futura. In questo scenario, il flipping consente di intervenire in modo mirato, trasformando immobili obsoleti in prodotti nuovamente competitivi sul mercato, con tempistiche contenute, generalmente comprese tra i 7 e i 10 mesi, che permettono di strutturare operazioni rapide ed efficienti.

Qual è la vostra vision d’impresa? Il nostro obiettivo principale è quello di rafforzare un’impresa che sia in grado di generare valore, profitto ma anche rivalutare un territorio in modo sistematico, replicando lo stesso modello in più città. Oggi siamo presenti a Brescia, Verona, Milano e Bologna e l’obiettivo è quello di coinvolgere altri centri italiani mantenendo sempre come bussola la rivalutazione urbana. Oltre la metà del patrimonio residenziale italiano è stata costruita prima del 1970.  Riteniamo che questo scenario, caratterizzato da un patrimonio esistente ancora attrattivo ma non più in grado di rispondere alle attuali esigenze di mercato, rappresenti un’opportunità concreta e profittevole, capace di accompagnare investitori e imprenditori verso modelli di business solidi ed efficienti. 

Qual è il vostro ruolo nel mondo immobiliare e in particolare che tipo di rapporto avete con gli altri stakeholder? L’agenzia immobiliare rappresenta per noi un partner strategico: collaboriamo a stretto contatto per individuare le operazioni più interessanti.  Oltre a essere uno dei principali canali di acquisizione, le affidiamo la gestione della vendita all’acquirente finale degli immobili che riqualifichiamo. Accanto alle agenzie, operiamo in sinergia con una rete strutturata di professionisti – tra cui tecnici, imprese, notai e consulenti – che intervengono nelle diverse fasi dell’operazione. Il coordinamento di questi stakeholder è un elemento centrale del nostro modello operativo, che ci consente di gestire in modo efficiente l’intero processo, dall’acquisizione alla rivendita.

Come valutate le migliori operazioni? L’immobile ideale si colloca in una zona ad elevata liquidità, ma presenta caratteristiche non più allineate alla domanda attuale. In questi contesti, immobili obsoleti perdono attrattività e il loro valore diventa difficilmente percepibile, pur mantenendo un potenziale significativo se correttamente interpretato. 

Qual è poi l’iter successivo? Ci occupiamo di ogni fase del processo, dalla selezione e acquisto dell’immobile, alla ristrutturazione, fino alla vendita finale. Grazie al nostro team altamente qualificato, composto da tecnici specializzati garantiamo una gestione completa ed efficiente di tutti gli aspetti burocratici e operativi. Il nostro investitore, per intenderci, mantiene la proprietà dell’immobile fino alla vendita, mentre noi lavoriamo per massimizzare i profitti, riducendo al minimo qualsiasi complessità o imprevisto. Possediamo un database composto da investitori: dal Multi Family Office strutturato al piccolo investitore che investe poche centinaia di migliaia di euro.  Una volta presentata l’opportunità di investimento, definiamo un cronoprogramma completo, coinvolgendo una rete strutturata di professionisti e partner operativi. Coordiniamo l’intero processo esecutivo, dalla fase tecnica fino alla vendita finale, garantendo controllo, efficienza e rispetto delle tempistiche. 

Qual è quindi il valore aggiunto per l’investitore? L’investimento ha un rendimento su base annua che oscilla tra il 25% e il 30%, a fronte di tempistiche molto rapide.  Un dipartimento interno si occupa della gestione di tutte le attività tecniche e burocratiche. Interveniamo con ristrutturazioni mirate e analisi strategiche finalizzate a migliorare estetica e funzionalità degli immobili, con l’obiettivo di massimizzarne il valore percepito e renderli competitivi sul mercato. Il cliente si affida totalmente identificandoci come il braccio operativo del suo investimento immobiliare.  Inoltre, a differenza delle piattaforme di crowdfunding o delle società che raccolgono capitali da più investitori, qui non si divide l’operazione con altri: ogni investimento è dedicato a un singolo investitore. Manteniamo questo allineamento fino alla conclusione dell’operazione, anche in virtù del fatto che il nostro compenso è legato esclusivamente all’esito dell’intervento e alla redditività dell’operazione. L’elemento distintivo è quindi rappresentato dalla possibilità per l’investitore di intestarsi direttamente l’immobile, affidandoci integralmente la gestione degli aspetti operativi. Non gestiamo quindi i capitali, ma l’intero processo esecutivo.  Questo approccio consente di mantenere un elevato livello di controllo da parte dell’investitore, riducendo sensibilmente il profilo di rischio percepito.

Generare valore consapevole è una delle vostre mission, in che ottica immaginate il prossimo futuro? Analizzando il settore immobiliare abbiamo di fronte una miriade di opportunità. Il futuro azendale che immaginiamo si proietta senza dubbio su una politica di crescita ed espansione. A livello operativo, l’obiettivo è quello di ridurre progressivamente gli aspetti critici, ottimizzando processi e gestione delle operazioni.

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