STEFANIA VITALI

Intraprendente, brillante, costante e instancabile. 

stefania vitali, moglie, mamma e IMPRENDITRICE PLURIPREMIATA COLLABORATRICE NEL GRUPPO IMMOBILIARE TECNORETE non è mai stata una spettatrice ma una validissima portavoce del saper fare. La perfetta ambassador di quella vita colma di ambizione che grazie al sacrificio e alla perseveranza si è trasformata in soddisfazione mantenendo saldi e intatti quei tanti ruoli di donna che ogni giorno ha dovuto interpretare.

Parlando di “casa”, quale luogo geografico ti viene in mente?

Parlando di casa in realtà non mi viene in mente un luogo geografico particolare ma la nostra casa, quella che io e mio marito abbiamo costruito insieme un paio di anni fa. Un posto speciale, cardine anche di tanti sacrifici e scontri ma sicuramente la dimora che ci siamo scelti e per cui andiamo orgogliosi. 

Tra i tuoi genitori qual è stata la figura di riferimento? O che ti ha condizionato maggiormente?

Bella domanda…

Nessuno dei due purtroppo. Mamma è la classica casalinga che per assurdo non ha mai nemmeno approvato la mia Partita Iva aperta a soli diciotto anni, papà invece non lo vedo e non lo sento da vent’anni.

La tenacia che ha sempre spronato e caldeggiato ogni mia impresa si è alimentata unicamente della mia ambizione personale.

Qual è stato il tuo percorso di studi? 

Non esiste una domanda di riserva? (e ride…)

A scuola sono sempre stata un disastro. 

Non ho mai amato studiare e sicuramente sarebbe l’unica cosa che cambierei della mia vita.

Sono sempre stata troppo attratta dall’indipendenza economica, aspirazione, brama e desiderio che mi ha allontanata subito dagli studi.  

Nemmeno le scuole serali hanno giocato un ruolo fondamentale, diciamo che ho sempre messo dinnanzi al mio obiettivo la pratica piuttosto che la teoria.

E la tua carriera professionale come si è sviluppata?

Sono entrata in questo mondo un po’ per caso.

Insoddisfatta della mia posizione lavorativa decisi di inviare curriculum a raffica nella speranza di poter conquistare un ruolo appagante.

Decisi quindi di prendermi un mese sabbatico e andai a Marrakech insieme ad un’amica. Proprio in quel preciso periodo il Gruppo Tecnocasa iniziò a “pedinarmi” con mille telefonate e proposte.

Proprio al rientro da quel viaggio, ancora in aeroporto, la prima agenzia che mi contattò fu proprio la Tecnocasa di Flero e da quel momento tuto ebbe inizio.

Se ti chiedo di una grande soddisfazione che hai avuto nel lavoro?

La soddisfazione più grande in realtà deriva dal profondo legame che ho instaurato con i miei clienti, un rapporto colmo di stima e affetto, una fedeltà che mi ha seguita e sostenuta anche nel passaggio a Tecnorete.  

É stato un cambiamento inaspettato, una decisione non voluta ma che poi si rivelò cruciale.

Questo passaggio ha simboleggiato il mio rinascimento personale, una scelta radicale ma molto simolante incoraggiata da una nuova squadra di lavoro, tanti nuovi stimoli, grandi obbiettivi e grandissimi risultati!

Come ti “ricompensi” per un traguardo raggiunto?

Probabilmente con altri nuovi obiettivi da raggiungere.Ovviamente non mancano quelle “coccole” e quei regali che amo dedicarmi. 

Nella tua vita professionale gli uomini sono stati: un modello, un sostegno o un ostacolo?

Un po’ di tutto, un po’!

Ho avuto accanto a me uomini modello, uomini sostegno e ahimè anche uomini ostacolo. Ovviamente gli ultimi sono stati fatti “fuori” (e ride).

Hai mai vissuto la sensazione di vivere una discriminazione per il fatto di essere donna, in qualche circostanza?

Assolutamente mai.

Hai invece avuto la sensazione di possedere una carta in più proprio perché sei una donna?

Assolutamente si, ne ho la conferma tutti i giorni.

Come è composta la tua famiglia?

La mia famiglia è composta da un marito più grande di me, ci dividono ben diciassette anni, è un uomo stupendo, un grande imprenditore ma anche un po’ brontolone (come tutti gli uomini del resto), e poi c’è la mia piccola Marta Allegra di 5 anni.  

Qual è l’impegno più faticoso nel mantenere una carriere professionale e una famiglia?

La vita deve essere un incastro perfetto. Gli impegni sono tantissimi a partire dalla gestione della nostra piccola, responsabilità che si somma alla cura della casa, alle mille ore di lavoro e alle altrettante corse che riempiono ogni giorno. Il sacrificio più grande è proprio il poco tempo che mi rimane a disposizione per stare con mia figlia, una sorta di “vuoto” che cerco di colmare dedicandole tanta, tantissima qualità, per ogni istante che passiamo insieme.

L’obiettivo della tua vita oggi qual è?

Seminare, seminare e seminare… per poi poter raccogliere tante soddisfazioni

Però se proprio potessi esprimere un sogno per la tua carriera?

In realtà ho molti sogni nel cassetto.

In futuro mi piacerebbe molto lavorare con una vista mare mozzafiato, sempre nella nostra stupenda Italia. 

E per la tua famiglia? 

Avere piu tempo per loro, lavorare meno ma sempre con molta qualità.

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