Torri Solare la “scommessa” di valore

Oggi parliamo dell’impresa bresciana di riferimento nel settore fotovoltaico e di un giovane imprenditore responsabile che ci parla del valore dei propri investimenti. La Torri Solare, guidata da Michele Torri, è una tra le poche realtà di settore che sta investendo in Italia e lo sta facendo sfidando i meccanismi tipici del settore del fotovoltaico al fine di ottimizzare l’economia in una direzione precisa: creando valore diretto al cliente. Un’azienda che nel suo mercato si sta posizionando con un atteggiamento singolare e visionario perchè, se il 99% dei players sono impegnati nel solo commercio come importatori, la Torri Solare punta da sempre allo sviluppo interno del prodotto e delle sue tecniche costruttive ed ora rilancia con la produzione, collegandosi direttamente alle filiere estere con un nuovo impianto produttivo. Un processo importante sostenuto da impegnativi investimenti tra cui le risorse interne, la costituzione di un ramo aziendale completamente dedicato alla Ricerca e Sviluppo di nuovi processi produttivi e non per ultimo la riqualificazione di un’area industriale dove oggi sorge il nuovo polo tecnologico. L’obiettivo? Sviluppare ove sostenibile prodotti e processi di produzione Made in Italy ma soprattutto made in Brescia con un occhio puntato alle reali performance di cui il cliente ha bisogno. Quando si parla di rinnovabili entrano in scena la geopolitica, l’attualità, l’economia e la discussa relazione che c’è tra noi e l’Asia. La Torri Solare, attraverso una visione ben precisa e tutti gli investimenti che hanno caratterizzato l’ultimo anno, aspira a portare alcuni dei processi più significativi nel nostro territorio.

Intervista a Michele Torri, CEO e founder della Torri Solare

Come è arrivato a questa virtuosa consapevolezza?

Nonostante abbia fondato la Torri Solare appartengo alla terza generazione di una famiglia da sempre coinvolta nel tessuto imprenditoriale.Mio nonno fondò quella fonderia che mio padre contribuì a sviluppare e migliorare tramandandomi quella cultura tipica e i contenuti che hanno reso grande il made in Brescia.É il nostro fare impresa a decretarne il successo, un’attitudine che non ritrova il valore unicamente nei fatturati ma nelle risorse, altamente specializzate, nei servizi, resi sempre il più performanti possibili, negli investimenti, nel nostro caso nella ricerca e nello sviluppo e non per ultimo nell’ottimizzazione dei vantaggi, oggi come oggi, la richiesta predominante dei nostri clienti.Atteggiamenti che sicuramente ci contraddistinguono in un mercato, nel nostro mercato, oggi quasi totalmente assorbito da commercianti che rivendono marchi esteri seguendo il solo principio di market share.

“Artigiani del Fotovoltaico” è il claim che vi contraddistingue…

Se da un lato la nostra impresa si sta impegnando attraverso gli investimenti nell’ottica di consegnare al territorio e ai nostri clienti vantaggi importanti è “l’Artigiano del Fotovoltaico” l’effettiva compiutezza di questo ambizioso progetto. I nostri prodotti infatti non vengono venduti alla distribuzione generalista ma direttamente all’installatore. É lui “l’Artigiano del Fotovoltaico”, che scegliendo i nostri prodotti, sostiene e trasmette la catena del valore fino al cliente finale.

Quanto sono fondamentali le risorse interne?

Rendere performante il team di lavoro è stata la prerogativa degli ultimi anni.Ingegneri, architetti, periti elettrotecnici e meccanici sostengono il nostro cliente ascoltando le reali necessità trasformandole in risposte concrete e migliorie vantaggiose.Non per ultimo l’atteggiamento commerciale, che si cerca sempre di migliorare soprattutto penetrando in mercati come i nostri che cambiano di bimestre in bimestre e che necessitano di un’estrema flessibilità.

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Una filosofia la vostra, lungimirante e visionaria che riflette il proprio credo nella sua sensibilità personale nei confronti della sostenibilità…

Sono stato da sempre legato alle tematiche relative alla sostenibilità, un atteggiamento che nutro e sostengo con vocazione e coinvolgimento. Sposo in prima persona queste tematiche e cerco di dimostrarlo negli investimenti. Ne è un esempio il nuovo polo tecnologico. Abbiamo infatti riqualificato una vasta area per adattarla alle nostre specifiche esigenze. Il nuovo stabilimento è al 95% autonomo con un impianto fotovoltaico da 500 kilowatt sui tetti, un pozzo collegato attraverso un sistema geotermico e un parcheggio con ricarica Ipercharge da 200 kilowatt, disponibile al pubblico esterno, che consente in 20 minuti di caricare un veicolo elettrico. Ovviamente per poter conquistare questo tipo di consapevolezza è necessario tempo e la giusta cultura.

Come vengono affrontate le tematiche del fotovoltaico nel nostro territorio?

Sono coinvolto nel mondo delle Associazioni e ricopro la carica di Presidente dei Giovani di Confartigianato, anche per questo motivo sono convinto che sia necessario agire con profonda sensibilità nell’affrontare i punti nevralgici del nostro tessuto imprenditoriale. É fondamentale approcciarsi a questa importante transizione attraverso la tecnologia ma anche grazie ad una maturità culturale affrontata secondo determinate tempistiche. Abbiamo comunque la fortuna di lavorare con grandi imprese bresciane che hanno sposato i temi dell’economia circolare per uno sviluppo sostenibile già da molti anni a prescindere dal proprio core business, dimostrando una profonda sensibilità.Per tutte le altre aziende sarà indispensabile mettere in campo gli strumenti necessari per diffondere questo tipo di cultura dimostrando che c’è un vero valore in questo atteggiamento.

Nella nostra provincia riusciremo ad attuare entro il 2030 l’ambizioso provvedi- mento sulla “casa green” per ridurre al 55% le emissioni nocive rispetto ai livelli del ’90?

Quella è la proiezione e noi ci stiamo allineando anche se tutt’oggi non stiamo facendo nemmeno un terzo di quello che dovremmo fare. I nostri numeri, parlando di Italia, sono estremamente deboli rispetto ai requisiti progettuali, indicativamente 7.000 MW. Siamo in coda a paesi come Germania, Spagna e Polonia molto più performanti da questo punto di vista. In Italia, purtroppo convive ancora quella frizione che non ci consente di conquistare quei risultati. Fondamentali poi, per riuscire ad affrontare quella transizione sono le opportunità che provengono dalle Comunità Energetiche e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Incentivi utili ma non sempre necessari in quanto l’impianto fotovoltaico quando abbinato ad un consumo è un investimento che si ripaga autonomamente.

Parliamo di innovazione…

Per noi l’innovazione non risiede nella ricerca della tecnologia più strabiliante ma nell’intuire il sistema più vantaggioso per il nostro cliente, per il nostro territorio, customizzato secondo le precise esigenze del paese. Investiamo in ricerca e sviluppo proprio per generare il miglior prodotto in termini di applicabilità donando quell’innovazione tangibile e utile al nostro cliente. Stiamo cercando di racchiudere tutti questi aspetti nel nuovo processo produttivo che inaugureremo a fine anno. Questa è la grande scommessa della Torri Solare che ci condurrà a costruire internamente la nostra filiera e il 100% del valore proposto ai clienti.

Torri Solare

Artigiani del Fotovoltaico Via Cremona, 123 Manerbio (BS) 25025 Tel: 030 6480034 www.artigianidelfotovoltaico.com

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