W GROUP: “DRIVE THE DREAM Una leadership nazionale costruita in soli quattro anni sulla bresciana Maw

Profilo, performances, sviluppo e strategie del  primo gruppo italiano multi-brand di somministrazione risorse umane creato dalla bresciana MAW e guidato oggi da Federico Vione con il supporto di primari fondi di investimento internazionali. 

Non c’è slogan migliore del  logo aziendale – “Drive the dream” – per rappresentare le performances  a bilancio 2024 di W Group, primario gruppo italiano multi brand di human resource solutions di cui è parte portante la MAW fondata 25 anni fa da Francesco Turrini. Ricavi per oltre 1 miliardo di euro, ebitda di 83 milioni pari a un margine dell’8% sul fatturato, 1800 dipendenti distribuiti in 280 filiali tra Italia e estero, 60mila persone occupate e acquisizioni per oltre 350 milioni. Tanto più se si pensa che tali traguardi sono stati raggiunti a soli quattro anni dalla nascita di W Group. Obiettivi realizzati, inoltre, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal piano strategico. Ma ancora più eclatanti, come scritto nel sommario,  le realistiche proiezioni al 2030, con due miliardi di ricavi , 3000 dipendenti interni e 100mila persone collocate. Previsioni tali da far dire a Vione, in sintonia con la mission del Gruppo,  che “il sogno continua”. 

UN SOGNO CON SOLIDE FONDAMENTA                                       

Ma è un sogno che ha solide basi di realizzazione. Ciò che colpisce infatti è la strategia, nella fattispecie la qualità e rapidità della crescita di W Group. Espansione realizzata, come spiega Vione, sia per linee interne che esterne. Una metodica grazie alla quale W Group ha chiuso nel 2024 due importanti operazioni di M&A da oltre 350 milioni. In Francia ha concluso la sua prima acquisizione realizzata fuori dai confini italiani con Camo Groupe, società transalpina specializzata nella ricerca e selezione di personale per la somministrazione di lavoro temporaneo.   A giugno 2024 , Magister Group della famiglia Lombardi  è entrato in W Group con QUATTRO società: Ali Lavoro (somministrazione e selezione), Labor-B (consulenza strategica e audit HR), Repas (welfare  e buoni pasto) e Yous (formazione).  Alla guida di Ali Lavoro c’è Andrea Malacrida il cui obiettivo è portare la società a 500 persone e 100 filiali nell’arco di due anni. Da rilevare inoltre che la famiglia Lombardi, fondatrice di Magister Group, è rimasta parte attiva del progetto reinvestendo in W Group. Tutto ciò per quanto attiene alla crescita per linee esterne. Per quanto riguarda gli sviluppi interni, W Group ha investito nel 2024 nella nascita di altre TRE società inside: Tissington, start up focalizzata nella ricerca e selezione di profili IT; Archimed, società di ricerca e selezione specializzata nel comparto sanitario; Mynameis, brand per l’headhunting di profili senior e middle management  nato da InJob, società veronese già controllata da W Group. Quanto detto per ciò che  riguarda le novità 2024 che si sommano ad una esistente articolata struttura della quale fanno già parte, oltre alla bresciana Maw e alla veronese inJob già ricordate, altre CINQUE realtà. Si tratta della società di formazione Howay, crescita e sviluppo professionale di aziende e persone; Gotaway, specializzata nell’outsourcing di logistica e attività produttive; Men at Code, la Digital Agency del Gruppo che supporta le aziende nella progettazione dei loro ecosistemi digitali per la gestione dei processi interni; W Executive, società specializzata nel settore dell’Executive Search presente oltre che in Italia anche in Francia, Spagna, Svizzera e Regno Unito; Winside, realtà che offre servizi per i grandi clienti che hanno necessità di ricevere risposte sartoriali “su misura” in ambito HR. Fanno parte di W Executive anche i brand We Hunt e W-Advisory, il primo dedicato al middle-senior management, il secondo focalizzato sui progetti di HR – Advisory per aziende e fondi di investimento.    

“GIRLS CODE BETTER” PER AVVICINARE LE RAGAZZE ALLE METERIE STEM  

Ma non è ancora tutto.  Tra le molteplici attività di W Group c’è anche l’attenzione al sociale, ovvero la “sostenibiltà etica” (l’etica, detto per inciso da parte nostra, è la fonte di energia più rinnovabile ma affinchè sia più sostenibile occorre diventi sempre più responsabile). W Group ne è una conferma con “Officina Futuro – Fondazione W Group”, iniziativa che favorisce la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone fragili attraverso progetti mirati ed inclusivi. Tra questi, l’elemento più importante è “Girls Code it Better”, iniziativa gratuita di creatività digitale e imprenditorialità per avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche  STEM, progetto promosso e gestito da Costanza Turrini coinvolgendo nel 2024-25 oltre 8000 studentesse.

FEDERICO VIONE: “W GROUP, UNA SOCIETA’ COSTRUITA INTORNO ALLE PERSONE” 

Cinquant’anni di cui 25 passati alla Adecco, Federico Vione, ceo di W Group, prima di commentare i risultati del Gruppo parla del proprio settore di attività con l’entusiasmo di un neofita, pur essendone un esperto di lungo corso.  “Il nostro è un comparto bellissimo, performante e motivante in quanto composto di persone che lavorano per altre persone; inoltre è un settore ciclico, meglio preciclico, poiché anticipa i cicli. Eppure, nonostante una situazione in cui la manodopera qualificata è il problema numero uno per le aziende – basti pensare che nei prossimi 5 anni 3 milioni di persone usciranno dal lavoro —  la congiuntura in Italia può definirsi ancora positiva, meglio della Francia e della Germania, grazie ad una stabilità politica che consente di affrontare i problemi, dazi permettendo, con relativa tranquillità. Se poi dal livello nazionale scendiamo a quello locale, va detto che operiamo in un contesto territoriale, bresciano e non, in cui gli imprenditori sono bravissimi, le aziende sono disponibili e i loro titolari collaborativi: ne è una prova, tra le altre, il fatto che il 50% dei nostri lavoratori somministrati è assunto a tempo indeterminato”.

Italia meglio della Germania?“Certamente, l’automotive tedesco sta attraversando una crisi profonda dovuta soprattutto alla monocoltura dell’elettrico, l’Italia va meglio perchè ha diversificato in modo rapido grazie anche alla flessibilità consentita da una prevalenza di aziende medio-piccole che sanno tirare fuori il meglio nelle difficoltà o nelle congiunture sfavorevoli…”Che per voi sembrano diventare quasi altrettante opportunità. Il 2024 infatti, come ben evidenziato dai vostri rendiconti, oltre ad una espansione per linee esterne con importanti acquisizioni, ha visto anche una forte crescita interna: i dipendenti diretti della W Group sono saliti a 1800 rispetto ai 1000 del 2023, disposti in 280 filiali del territorio. Le nuove sedi aperte dal Gruppo in Italia nell’anno trascorso sono state 23, distribuite tra Lombardia, Veneto, Emilia, Piemonte, Toscana. In totale, 60mila persone hanno trovato lavoro in 12 mesi attraverso W Group.“Anche nel 2024 siamo cresciuti rapidamente sia in termini di fatturato che di personale. Lo ripetiamo poiché i tratta di una aspetto che merita di essere sottolineato: raggiungere un miliardo di fatturato a soli quattro anni dalla nascita di W Group non era affatto scontato ed è stato possibile grazie a persone contagiate dal sogno di costruire una comunità di persone intorno alle persone. A loro va il mio immenso grazie!”

Stesso approccio anche per il futuro?“Un approccio vincente in quanto fondato su fiducia, autonomia e rispetto delle singole identità di ogni società del Gruppo, il che ci consente di guardare al 2030 con l’obiettivo di raggiungere organicamente i due miliardi di ricavi e i 3000 dipendenti diretti, che favoriranno l’ingresso nel mondo del lavoro a 100mila talenti in un anno: fuor di retorica, possiamo dire di assolvere anche ad  una funzione socialmente utile”.

Il sogno continua, dunque?“Un sogno realistico dovuto a persone che operano nell’interesse di altre persone: il nostro lavoro è la loro risorsa”.

E viceversa. Ma pur operando con una strategia globale su Italia, Francia, Spagna, Svizzera e Benelux, applicate nel contempo quello che potremmo definire un metodo locale – e capillare — di prossimità: è così?“Sì, disponiamo di uffici aperti più o meno ogni 20 kilometri essendo fondamentale conoscere il territorio e le persone che ci lavorano: è così che si costruisce un rapporto di fiducia reciproca, uno degli asset immateriali fondamentali su cui costruiamo la nostra credibilità”.

Stanno cambiando le imprese e quindi il rapporto con le imprese? Il vostro è un osservatorio  importante per analizzare le complesse dinamiche  dei  cambiamenti socioeconomici?“La vera sfida per le imprese oggi è essere le più attrattive possibili, non solo per quanto riguarda la retribuzione materiale ma anche la soddisfazione morale del personale; i dipendenti desiderano essere apprezzati e stimolati per essere meglio coinvolti nella gestione aziendale: devo dire che negli ultimi anni le imprese si sono rivelate più disponibili a questi valori, il che sollecita a meglio operare anche da parte nostra”.      Maw, inJob, Ali lavoro sono tre importanti controllate nella somministrazione, società che insieme  a quelle dedicate alla media e alta formazione manageriale  contribuiscono a fare di W Group il primo gruppo italiano multi-brand di human resource solutions, guidato da lei con il supporto di primari fondi di investimento internazionali. Non vi manca più nulla per affrontare il futuro?“Il futuro in un mercato libero riserva sempre sorprese e nuove cose da imparare”.

La libertà è sempre giovane e il mercato non invecchia mai. “Condivido.  Ma c’è una cosa da cui stiamo ancora imparando, la sostenibilità etica della Fondazione W Group con Officina Futuro”.Di che si stratta?“E’ una nostra iniziativa per favorire la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone fragili attraverso progetti mirati  e inclusivi. La proposta più importante è “Girls Code it Better”, un programma pensato per avvicinare le ragazze alla tecnologia e alle carriere STEM fondate sulle discipline tecnico-scientifiche. Materie in cui anche le ragazze hanno dimostrato e dimostrano notevoli attitudini e capacità”. 

Un’idea concepita e realizzata da Costanza Turrini, che nel più vasto e attrezzato ambito di Officina Futuro e Fondazione W Group sta dando i suoi frutti.“Certo, apprezziamo  e valorizziamo quanto conferiscono, condividono o propongono i nostri soci”.L’etica è la fonte di energia più rinnovabile, ma per essere più sostenibile deve diventare sempre più responsabile. L’azienda non è un’opera pia che antepone il bene altrui a quello proprio ma è un’opera buona poiché facendo il bene proprio fa anche quello altrui. Le forze produttive  sono sempre economicamente propulsive e socialmente progressive, ma per essere culturalmente propositive devono diventare moralmente proattive.

Fondazione W Group si propone anche questo.   

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