Wayap Publicentro: la pubblicità visionaria da sempre, anche per sostenibilità aziendale e Parità di Genere

Con un fatturato quasi raddoppiato negli ultimi 4 anni e una direzione che oggi è tutta al femminile, Wayap si conferma una solida concessionaria di pubblicità, con impianti in 12 regioni italiane e rating ESG di classe A, attrezzata da tutti i punti di vista per offrire sempre il meglio ai propri clienti e continuare a innovare il settore, come ha già fatto nei 60 anni di storia che ha alle spalle. Quello di Wayap Publicentro è un racconto di dedizione e passione per la bellezza di questo mezzo, caratterizzato anche dalla consapevolezza di contribuire al decoro urbano ricercando nuove soluzioni, materiali e design, per fare della pubblicità esterna un fattore virtuoso e distintivo della vivacità e creatività della città contemporanea. 

Roma, 1964

Un percorso che ha seguito per decenni strade parallele, di cui la prima da Roma, nel 1964, per iniziativa di Peppino Aga Rossi e di sua moglie Giulia Belpedio. Autentici pionieri degli “allestimenti pubblicitari” da cui lo storico brand A.P.Italia, e di un lavoro fatto di vicinanza nel tempo a migliaia di clienti, locali e nazionali, nella consapevolezza di svolgere anche un ruolo di guida sul “come realizzare un’efficace pubblicità su strada”. Perché tra un cartellone “che funziona” e uno che non si vede c’è tutta la differenza del mondo, tra risultati ottenibili e giusta valorizzazione del budget investito in pubblicità. Nel Terzo millennio avviene il passaggio di testimone alla seconda generazione, con le figlie Mita e Daniela che dal 2007 fondano Wayap e proseguono nell’innovazione tecnologica degli impianti e della gestione stessa dell’azienda. 

Brescia, 1966

A Brescia, invece, Publicentro nasce nel 1966 come ditta individuale, condotta da Mario Pisati e da sua moglie Carla Tononi. L’intestazione dell’epoca era proprio “Carla Tononi Sas”, inizialmente concessionaria per la sola pubblicità nei cinema, su mandato della milanese Opus Proclama, storica società fondata nel 1950 da Orlando Langs. Proprio a Brescia, nel tempo, grazie alla loro voglia di innovare, la pubblicità nei cinema continuerà a evolversi fino a essere girata direttamente in pellicola 35mm, sia se animata che statica, e non più sulle obsolete diapositive trasmesse in modo separato rispetto alla pellicola dei film. E, sempre in tema di intuizioni geniali, negli anni ’80 viene già introdotto il primo impianto pubblicitario su parete, in Via Lamarmora seguendo il pensiero visionario della stessa Carla secondo la quale “una parete cieca può ospitare un messaggio pubblicitario”. La concessionaria acquisisce inoltre spazi pubblicitari alle fermate di bus urbani, sia a Brescia che a Trento.

Anni Novanta e Duemila

Negli anni ’90 la figlia Lucia Pisati, già al back office di Publicentro dal 1986, prende in gestione l’attività dai genitori, sostituendo suo padre nella relazione con i clienti. A causa di malattia grave egli non potrà più lavorare e verrà a mancare nel 1994. Dal 2000 Lucia si fa promotrice con forza, insieme ad altri player locali, della necessità di redigere da parte del Comune di Brescia un Regolamento per la Pubblicità, fino a quel momento mancante, indispensabile per il futuro della categoria e per il decoro stesso della città. Condividendo la visione “futurista” di sua madre, Lucia si batte ad esempio per l’inserimento a norma dell’utilizzo delle pareti cieche degli immobili di architettura stile anni ’60 presenti nel territorio, con particolare attenzione all’illuminazione. E così, nel 2006, con l’approvazione del Regolamento inizia l’avventura imprenditoriale di acquisizione di numerose pareti che consentono il consolidamento e l’espansione di un nuovo modo di comunicare in città.

La pubblicità luminosa e i ledwall pubblicitari 

Grazie all’impegno in solitaria – Lucia non ha soci o alcun aiuto paritario, eccezion fatta per la meravigliosa squadra di affiatati dipendenti e collaboratori – la concessionaria cresce ed evolve la propria offerta, introducendo sistematicamente e per prima l’illuminazione degli impianti pubblicitari. La luce diventa un tratto distintivo e qualitativo sia per Publicentro che per i suoi Clienti. 

Nel 2018, e di nuovo per prima rispetto ad altre concessionarie, Publicentro introduce 4 grandi schermi Ledwall e così alcune delle maxi pareti che nel lontano 1980 hanno accolto i primi rudimentali cartelli pubblicitari, all’epoca dipinti direttamente sul muro oppure a mano su lamiera, si trasformano in schermi innovativi, capaci di dialogare con la città, in tempo reale.

L’entrata nel Gruppo Wayap

All’apice di tale impegno aziendale, Lucia incontra Daniela Aga Rossi e, professionalmente, è amore a prima vista. Le affinità etiche, la storia familiare (entrambe le società Wayap e Publicentro anagraficamente sono intestate a donne – con le rispettive mamme capostipiti nonché autentico cuore pulsante dell’azienda), la stessa forza di volontà, la visione del futuro e lo spirito d’innovazione, accomunano queste due persone che scelgono di unirsi per proseguire nel cammino imprenditoriale. Nel 2021 Publicentro entra nel Gruppo Wayap e così prende il via un nuovo viaggio nel mondo sempre più evoluto della pubblicità Outdoor. 

Cavaliere del Lavoro dal 2024, Lucia Pisati prosegue, con passione e riconoscimento verso la famiglia Aga Rossi, nel ruolo di gestione e coordinamento di Publicentro, mantenendo e portando avanti il rapporto di fiducia con l’intero tessuto imprenditoriale del territorio, a cui il gruppo Wayap aggiunge i propri clienti nazionali che trovano così un canale privilegiato per poter uscire sulle più strategiche postazioni, sia nel centro città che lungo il circuito perimetrale Brescia Round. 

Creatività, qualità e strategia 

La consulenza che oggi offriamo alle aziende, sia per campagne nel bresciano che in tutta Italia, si arricchisce di nuovi servizi e dati per una pubblicità esterna in grado di assicurare agli inserzionisti un riscontro più sicuro e verificabile sul ROI (Return of Investment).

Creatività, tecnica (nel senso di uso competente del mezzo) e strategia sono i fattori determinanti. Quello che Tom Goddard, il presidente del World Out Of Home Organization nel Forum europeo dello scorso novembre a Milano, a cui è intervenuta la stessa Daniela Aga Rossi anche in rappresentanza dell’associazione di categoria AIPE che presiede, ha definito “Il mezzo più antico del mondo” è lo stesso che oggi continua a evolversi per essere all’altezza di sfide sempre più grandi. Una di queste è proprio mettere a disposizione dei clienti dati OTS per misurare l’impatto numerico di ciascuna campagna.

Come Wayap Publicentro supporta il cliente

La pubblicità esterna, come sottolinea il direttore marketing e commerciale Mita Aga Rossi, assicura a chi la utilizza un mix di fattori unici: una indubbia “indipendenza del mezzo”, visto che l’Outdoor non vive tra un programma Tv e l’altro, oppure di fianco a un articolo o a una notizia su stampa o web, di conseguenza la sua affidabilità nel veicolare un messaggio, perché è concepita per “stare lì fuori”, proprio come il 70% delle persone, che passano oggi più tempo della propria giornata fuori casa che tra le mura domestiche. 

Altro elemento strategico del Gruppo Wayap è la società Polevision che, in partnership con Enel X, si è specializzata nella pubblicità, analogica e digitale, su pali della pubblica illuminazione in vari comuni tra Lombardia, Piemonte e Toscana, realizzando i primi Ledpole® su questo mezzo in Italia. 

E altre città come Livorno, Verona e Perugia si sono aggiunte nell’ultimo anno ai circuiti digitali di Roma, Brescia e Milanofiori, nonché alla pubblicità digital presso l’aeroporto di Orio al Serio.  

Tecnologia e sostenibilità 

Ogni impianto digitale, frutto del lavoro del team Ricerca & Sviluppo Wayap, ha un sistema di monitoraggio dell’elettronica per prestazioni sempre più efficienti, nonché sensori che, in modalità 100% privacy compliant, permettono di offrire ai clienti un monitoraggio sempre più accurato e affidabile sul target raggiunto. 

Oltre a ciò, impiegando da 20 anni alluminio (riciclabile al 98%) e acciaio inox per la produzione degli impianti pubblicitari su strada, si punta a rendere sempre più sostenibile ogni attività aziendale, alimentando anche con energia rinnovabile la sede principale Wayap e in parallelo portando avanti una progressiva elettrificazione del parco macchine.

Anche sulla Governance aziendale continua l’impegno per crescere ancora in fatto di trasparenza e solidità gestionale, permettendo così all’azienda di continuare ad attrarre partner operativi e grandi clienti, in un’ottica di “filiera” tutta improntata alla sostenibilità. 

Inoltre, last but not least, la Certificazione sulla Parità di genere (UNI Pdr 125), con le donne che in Wayap sono la maggioranza nell’organico, costituisce un ulteriore motivo di orgoglio, specie in un settore come quello della pubblicità esterna, storicamente a prevalenza maschile.

2025: il momento della Pubblicità Outernet

Alcuni esperti internazionali del settore chiamano ormai Pubblicità Outernet questo nuovo modello di “affissione in tempo reale”, capace – grazie agli schermi digitali – di adattarsi e cambiare messaggio anche ora dopo ora e che può essere caratterizzato dalla potenza visiva degli spot Tv o dei video online, programmabili, acquistabili e veicolabili direttamente da remoto in sempre più città italiane, compatibilmente con i regolamenti locali che disciplinano le modalità d’uso del mezzo. 

Consapevoli di ciò, l’impegno di Wayap è quello di essere ancora più pronti e reattivi nell’ascolto dei nostri clienti, per una comunicazione sempre più in real time.   

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